mercoledì 10 aprile 2013

Indagine sugli 8 punti di sutura "infetta" del Partito Della Logna


Carissime/i,

in vista della  manifestazione di sabato prossimo a Bari, inoltro questa breve comunicazione su quelli che, da molta parte dell'opinione pubblica italiana, sono indicati quali effettivi 8 punti emergenziali per sperare di far uscire il Paese dalla grave crisi in cui è sprofondato.

Buona lettura ma, soprattutto, buona divulgazione.
Grazie dell'attenzione e cordiali saluti  

Adriano Colafrancesco




 


Gli otto punti  da chiarire del  P.D.L. (Partito Della Logna)

1) Chiarire le origini finanziarie dell’ascesa politica e imprenditoriale di Silvio Berlusconi, con particolare riferimento a: (A) rapporti con la Banca Rasini - indicata da Michele Sindona e in diversi documenti della magistratura come la principale banca usata dalla mafia nel nord Italia per il riciclaggio di denaro sporco -  fra i cui clienti si potevano elencare Totò Riina, Bernardo Provenzano e Pippo  Calò, (B) origine dei finanziamenti, provenienti da conti svizzeri alla Fininvest negli anni 1975-1978, per importo di  93,9 miliardi di lire, per i quali Berlusconi, interrogato in sede giudiziaria dal pubblico ministero Antonio Ingroia, si avvalse della facoltà di non rispondere.

 

2) Chiarire i rapporti con Licio Gelli e l’appartenenza alla P2 di Silvio Berlusconi, iscritto alla loggia massonica il 26 gennaio 1978 nella sede di via Condotti a Roma, con tessera è la n. 1816, codice E. 19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, come risulta dai documenti e dalle ricevute sequestrate ai capi della loggia.

 

3) Chiarire i rapporti di Silvio Berlusconi con la mafia attraverso Marcello Dell'Utri - condannato per concorso esterno in associazione mafiosa - con il quale ha incontrato i capimafia Francesco Di Carlo, Stefano Bontade e Mimmo Teresi nel 1974 in foro Bonaparte a Milano.


4) Spiegare il mutamento di opinione della Lega Nord la cui posizione è stata per anni di accusa di provenienza mafiosa dei finanziamenti occulti ("piogge di liquidità" contestate a Berlusconi, dal quotidiano la Padania ) ricevuti nel corso degli anni di ascesa imprenditoriale di Silvio Berlusconi.

 

5) Risolvere il conflitto di interessi e annullare il controllo del sistema televisivo italiano sia privato che pubblico da parte di Silvio Berlusconi, alla base della sua ineleggibilità, ai sensi di legge.


6) Riesaminare e azzerare, ove ancora necessario, tutto il sistema di leggi ad personam che hanno favorito l’ascesa e/o il mancato arresto di Berlusconi negli ultimi 20 anni. In particolare: Riforma del diritto societario (D. Lgs. n. 61/2002) con depenalizzazione del falso in bilancio - Legge Cirami sul legittimo sospetto (Legge n. 248/2002) - Lodo Schifani (Legge n. 140/2003) - Legge Pecorella (Legge n. 46/2006) - Legge ex-Cirielli (Legge n. 251/2005) - Lodo Alfano (Legge n. 124/2008) - Legittimo impedimento (Legge n. 51/2010) - Tremonti bis (Legge n. 383/2001, art. 13) - Legge Gasparri (Legge n. 112/2004) - Scudo fiscale (Legge n. 102/2009, art. 13-bis)


7) Chiarire e perseguire attentati alle istituzioni da parte di Silvio Berlusconi in particolare consistiti nella compravendita di personaggi politici a fini di destabilizzazione del governo: casi Di Gregorio, Razzi e Scilipoti

 

8) Chiarire e perseguire i casi Lavitola, Tarantini, Noemi, D'Addario, Ruby, Olgettine … ecc. tutti caratterizzati da gravi rischi di esposizione a ricattabilità a danno dello stato e a scapito della società civile


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