lunedì 22 aprile 2013

Appello a papa Francesco: "Lo IOR va soppresso .. se si vuole salvare la chiesa...."

Al Romano Pontefice Jorge Mario Bergoglio

al Segretario di Stato Card. Tarcisio Bertone

al Card. Angelo Bagnasco



Sotto le mura  del vaticano.....


Urge che lo IOR sia soppresso.

È questa l’opinione prevalente nel mondo cattolico, in particolare nel laicato.

Per almeno due motivi:

1. Dalla sua fondazione nel 1942 come banca di credito e di lucro esente da controlli e da imposte,  lo IOR  è diventato presto un fatto scandaloso. Proprio come banca, per la sua spregiudicatezza nella speculazione sul mercato azionario e immobiliare.

Nel 1962 entra in gioco il finanziere Sindona;

nel 1971 ne diventa presidente Marcinkus, che vi resterà fino al 1989.

Seguirà una serie di fatti scorretti e criminosi: dal caso della Banca Cattolica del Veneto al riciclaggio di denaro sporco e mafioso che durerà poi sempre; al crac del Banco Ambrosiano con l’impiccagione di Calvi; ai casi Enimont, Fiorani, Anemone; fino al recente esonero di Gotti Tedeschi.


2. Perché la Chiesa è stata voluta dal Cristo come povera e povera dev’essere;


e non deve trafficare in denaro, né attraverso il denaro contaminarsi in fatti criminosi.

Ci sono tante banche: le opere cattoliche possono affidarsi a quelle.

Sia, questa soppressione, un atto esemplare, un segnale, l’inizio di un ritorno alla povertà evangelica, di un lungo e difficile cammino. Che con coraggio dev’essere intrapreso.


Arrigo Colombo, 

Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università del Salento-Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo@libero.it/ 


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Sottoscritto da Paolo D'Arpini  
Presidente Circolo Vegetariano VV.TT.

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