martedì 27 marzo 2012

monti mario = tasse tasse tasse.. imposte e gabelle

I have a dream


Cari amici
il Movimento ha preparato questo documento contro il tentativo del Governo di promuovere le imposte indirette; per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione. Il documento può sempre essere fatto proprio o anche modificato. Gli indirizzi:
Pres. Giorgio Napolitano, presidenza.repubblica@quirinale.it (nome, cognome, indirizzo obbligatori, altrimenti cestinati);
Premier Mario Monti, centromessaggi@governo.it
Segr. Pier Luigi Bersani, segr.bersani@partitodemocratico.it
Leader Pier Ferdinando Casini, casini_p@camera.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo



Movimento per la Società di Giustizia e per la Speranza Lecce

Al Presidente Giorgio Napolitano
al Premier Mario Montial Segr. PD Pier Luigi Bersani
al Leader del Terzo Polo Pier Ferdinando Casini

Il passaggio iniquo dall’imposta diretta all’imposta indiretta

Il Premier Mario Monti va parlando di una riforma fiscaleche consisterebbe nel passaggio dall’imposta diretta all’imposta indiretta. Questo passaggio è iniquo questo passaggio arretra di oltre un secolo la nostra economia e la giustizia sociale. L’imposta diretta viene pagata sul reddito, ed è progressiva nel senso che quanto più alto è il reddito, tanto più alta è la percentuale d’imposta: si va dal 23% per i redditi fino a 23.000 euro (ma i redditi di lavoro dipendente fino a 8000 euro sono esenti) al 43% d’imposta per i redditi oltre i 75.000 euro. Si è affermato qui il principio che chi ha un più alto reddito paga un più alto contributo alla comunità; chi ha di più, deve dare di più. Un principio di equità, di giustizia.

L’imposta indiretta viene pagata sui beni e servizi quando sono trasferiti o acquisiti. Ed è la stessa per tutti, non tiene alcun conto del reddito di una persona, se alto o basso, nessun conto della ricchezza o povertà della persona.

Il biglietto del treno o dell’autobus è uguale per tutti; il costo degli alimentari al supermercato è uguale per tutti, ricchi e poveri. Un’imposta ingiusta. Il caso più tipico è l’IVA, che per la maggior parte dei prodotti era al 20% (quindi alta, un quinto del costo in più), e già Tremonti l’aveva portata al 21 per arrotondare la sua finanziaria (un punto può valere 5-6000 euro); e ora il governo Monti la vuol portare al 23,5%, con una decisione che ha della follia: perché anzitutto è profondamente ingiusta, è l’opposto dello sbandierato principio di equità; perché aumenterà il prezzo di tutti i beni e servizi, rendendo ancor più difficile la vita del popolo lavoratore;perché deprimerà ulteriormente i consumi, e conseguentemente la produzione, e quindi l’intero processo economico.

Un altro caso sono le accise, che il governo Monti ha sconsideratamente aumentato sui carburanti, dimenticando che il 90% dei prodotti viene trasportato su veicoli a carburante, e quindi gravando sui prodotti, oltre che sul trasporto popolare. Questo governo si fa sempre più ingiusto. Urge un intervento forte per impedirgli questa politica iniqua: dei sindacati, dei partiti, delle associazioni, della gente.

Lecce, marzo 2012

Prof. Arrigo Colombo Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160E-mail arribo@libero.it / Pag web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia

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