martedì 5 gennaio 2010

CHI SONO I VEGETARIANI-ANIMALISTI - di Franco Libero Manco

C’è chi crede che essere vegetariani o animalisti sia un’attitudine di gente che non ha altro a cui pensare, gente che non sta con i piedi per terra, preoccupata più della condizione degli animali che dalle problematiche umane; si crede anche che interessarsi della condizione degli animali sia un’opera circoscritta al benessere dell’animale.

Non è facile avere la visione esatta ed esauriente della grande rivoluzione vegetariana-animalista: nessuna filosofia (come quella vegetariana) implica l’aspetto etico, spirituale, antropologico, ecologico, economico, salutistico dell’essere umano: nella sua essenza profonda e nella sua pratica attuazione tale filosofia di vita supera di gran lunga ogni principio esistenziale, ogni dottrina morale, ogni etica ed ogni interesse che limita il suo campo d’azione alla sola specie umana: è l’espressione della nuova coscienza umana, matura, responsabile, giusta e sensibile, protesa verso l’evoluzione integrale dell’uomo; è estensione del sentimento dell’amore e del rispetto dell’altro in senso lato; è la filosofia di vita che supera le barriere antropocentriche e si espande sfericamente a tutti gli esseri viventi i cui effetti contribuiscono in modo determinate a rendere l’uomo migliore e favorire lo sviluppo dei suoi valori morali in armonia con i suoi simili ed il creato tutto.

Non esiste rivoluzione esistenziale che superi in ampiezza e profondità i valori della rivoluzione culturale vegetariana-animalista perché la sola che interviene sulle cause dei problemi, la sola che considera l’individuo nella sua interezza psico-fisica-morale-spirituale, la sola che interviene non sui meccanismi ma sull’uomo che li fa e li gestisce, la sola che ha una visione sincretista della cultura umana e che considera tutte le cose come tessere di un solo grande mosaico col loro intrinseco e individuale valore.

Attraverso uno stile di vita conforme alle sue esigenze fisico-chimico-biologiche-energetiche e per mezzo dell’alimentazione giusta e adatta alla sua natura di fruttariano, l’essere umano ritrova il suo benessere fisico dal quale dipende il suo giusto equilibrio mentale, il quale a sua volta influenza la sua componente emozionale, dalla quale dipende la sua sfera spirituale e il suo contesto naturale. Nel rifiuto della violenza in senso lato inclina l’essere umano alla tolleranza, alla fraterna collaborazione, alla bontà del cuore, alla valorizzazione delle differenze formali che compongono la Vita: realtà imprescindibili per la realizzazione di un mondo migliore, non riconducibili ad alcun’altra filosofia.

La dimensione vegetariana-animalista è l’anello mancante per il genere umano, ciò che gli consente di superare la lunga fase cruenta della storia e di porre le basi per la realizzazione di una società in cui tutti gli esseri umani rifiuteranno la violenza come principio, il sopruso, lo sfruttamento, la sottomissione. Essere vegetariani-animalisti significa incarnare la nuova coscienza umana universalista, protesa verso l’amore universale.

Franco Libero Manco

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