domenica 5 luglio 2015

Aviazione siriana sgomina banda di terroristi riuniti con un generale israeliano e personale militare di arabia saudita e qatar


Arriva da fonte USA e viene confermata da fonti libanesi la notizia che, Il giorno 26 di Giugno 2015, con un attacco improvviso dell’aviazione siriana, sono rimasti uccisi un generale israeliano e 20 leaders delle milizie dell’organizzazione terrorista Al Nusra ed altri gruppi,  inclusi alcuni elementi del personale militare di collegamento dell’Arabia Saudita e del Qatar.
Questo attacco dell’aviazione siriana aveva per obiettivo le forze militari straniere che operano all’interno della Siria.
Un secondo attacco dell’aviazione siriana era avvenuto nella località di Sidon, contro un gruppo di cecchini di nazionalità cecena che avevano passato il confine della Giordania nella zona di Nassib, controllata dai miliziani di Al Nusra (ne avevamo dato notizia).
Entrambi gli attacchi sono stati due poderosi colpi sferrati dalle forze siriane contro il nemico che stava pianificando l’operazione “Southern Storm” che avrebbe impegnato circa 15.000 miliziani con la collaborazione di Israele, della Turchia e delle autorità Giordane. L’operazione doveva avere luogo per l’8 di Luglio ed ha subito una battuta d’arresto grazie al lavoro dell’intelligence siriana che è riuscita ad individuare per tempo il luogo dove si è riunita la squadra israeliana che si era recata ad al Karak, nella provincia sud di Daraa.
Al Karak o al Karek è una città di 20.000 abitanti, sulla parte orientale del Mar Morto, all’interno della Giordania . Famosa per il suo castello crociato, al Karak è facilmente raggiungibile da Israele per mezzo di elicotteri che volano sopra il Wadi Karak per evitare il rilevamento.
Al generale israeliano era stato affidato il comando dell’operazione Tempesta del Sud ed assieme di una squadra israeliana si era recato in tale località per incontrarsi con i leaders del gruppo di Al-Nusra, con cui Israele collabora da tempo, con il Free Syrian Army, con le Brigate di al Muthana e al-Ezz. Secondo i testimoni presenti alla riunione, il generale israeliano, dopo aver ringraziato i leaders dei vari gruppi, aveva promesso aiuti militari, supporto logistico e di intelligence ed era rimasto a cena con loro. Il piano della “Southern Storm” prevedeva un attacco su tre direzioni su Daara da parte di 15.000 miliziani in 4 gruppi separati. La riunione si era svolta presso i locali di un vecchio magazzino utilizzato dai terroristi come deposito.
Oficiale israelis
Il comando israeliano aveva provveduto alla spedizione di missili anticarro TOW e LAAW, insieme con i missili tedeschi Milan, che erano stati consegnati in precedenza ai gruppi terroristi, per mezzo di voli effettuati in Giordania, e poi convogliati in Siria. Alcuni di questi missili e munizioni, fornite da Israele ai terroristi, provenivano dalle scorte israeliane recentemente sostituite dagli Stati Uniti dopo che Israele ha dichiarato di averli utilizzate in attacchi su Gaza.
Il generale israeliano, assieme ad altri 20 comandanti dei miliziani, si era trasferito per una riunione presso una casa distante poche miglia, casa che è stata individuata e distrutta con precisione nell’attacco dell’aviazione siriana, di cui rimangono adesso le rovine fumanti.
Nello stesso attacco sono rimasti uccisi altri 80 miliziani che si trovano nella zona in presidio e scorta ai leaders terroristi.
Le operazioni dei terroristi vengono coordinate da in centro di comando (MOC) che si trova in Giordania, che dispone di un collegamento satellitare ed apparati elettronici di intelligence collegati con una la centrale agenzia degli USA (CIA) situata in Giordania, così come è collegata con il grande centro logistico di intelligence saudita esistente ad Amman.
Questa volta l’intelligence siriana è riuscita a prevenire le mosse del nemico ed annientare il suo centro di comando, bloccando le operazioni.
Fonti:     Veterans Today            HispanTv        Es. abna.24.com  
Traduzione e sintesi: Luciano Lago - http://www.controinformazione.info/
Nella foto al centro: un gruppo di alti ufficiali israeliani sul confine con la Siria

Nessun commento:

Posta un commento