lunedì 10 novembre 2014

STRANI COMPORTAMENTI DI PRIMATI UMANI E NON UMANI




"Quando ci troviamo in momenti di intensa tensione aggressiva tendiamo a ritornare alle attività di spostamento del tipo che abbiamo in comune con le altre razze di primati, e i nostri modi di sfogarci diventano più primitivi. In una situazione del genere uno scimpanzé compie agitati e ripetuti movimenti di grattamento, di un tipo particolare e diverso dalla normale  reazione al prurito, limitati soprattutto alla zona del capo o o talvolta delle braccia, e piuttosto stilizzati. Noi ci comportiamo all'incirca nello stesso modo, compiendo azioni di pulizia e di spostamento, di tipo pomposo. Ci grattiamo la testa, ci mordiamo le unghie, ci 'laviamo' la faccia con le mani, ci tiriamo la barba e i baffi se li abbiamo, ci aggiustiamo la pettinatura, ci strofiniamo, ci pizzichiamo, ci fiutiamo, ci carezziamo i lobi delle orecchie e ci puliamo il condotto uditivo, ci strofiniamo il mento, ci tocchiamo le labbra, o ci strofiniamo le mani come se volessimo sciacquarle. Se osserviamo attentamente i movimenti di grave conflitto vediamo che queste attività vengono tutte compiute  in un modo rituale, senza l'accurato e localizzato adattamento delle vere azioni di pulizia. Il grattarsi la testa come attività di spostamento in un individuo può presentare delle marcate differenze dal suo equivalente in un altro, ma ognuno manifesta un suo modo di farlo fisso e caratteristico. ... L'individuo che domina il gruppo si può riconoscere dalla assenza quasi completa  di questo tipo di azioni" (Desmond Morris).

Penso che tutti siano in grado di riconoscere questo tipo di azioni caratteristiche, così come descritte da Morris, di cui possiamo constatare la radice comune con altri primati, evidenziando dunque un comportamento molto generale e ampiamente diffuso, verosimilmente antichissimo.
Sarebbe interessante provare a rispondere alla domanda: perché lo facciamo ?
Per quale motivo ?
Per quale causa ?
A quale scopo, fine ?
Non riesco ad immaginare alcuna risposta precisa.
Eppure, di solito, in qualche modo i comportamenti degli organismi animali derivano da cause precise e svolgono il compito di perseguire un qualche fine.
Sembrerebbe trattarsi in questo caso di segnali che evidenzino uno stato d'animo, anche se si tratta di gesti che vengono fatti anche in solitudine. Ma la componente di segnale dovrebbe essere presente, in particolare se è vera l'osservazione dello zoologo secondo cui "L'individuo che domina il gruppo lo si può riconoscere  dall'assenza quasi completa di questo tipo di azioni".
Ma, in tal caso, perché vengono impiegati quei segnali, in modo così ampiamente uniforme ? Come mai milioni di esseri senzienti, appartenenti a razze diverse, pur essendo tutti primati, compiono questi tipi di gesti apparentemente incomprensibili, come manifestazione dello stato d'animo di tensione psichica ?
Sarvamangalam 

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