sabato 29 novembre 2014

Fetenzie televisive, tendenze italiche e gli slurp di Bianca



Fatina nel bosco - Dipinto di Franco Farina

Mentre esplodono a ritmo vertiginoso gli slurp nella redazione del Tg3nzi Rai, per  festeggiare il masochismo autolesionista dei 5stelle, a Milano il Matteo della Padania, interrogato su possibili accordi con il resuscitato Lazzarone, appena sbendato dopo l’ultimo lifting consumato nel sepolcro dei servizi sociali, bisbiglia sibillino che “le vie di San Siro sono infinite”.

Evviva! E’ il nuovo che avanza!!

Agli italiani non sono bastati partiti capaci di vendersi - come ha già fatto una volta, pronta oggi a replicarsi, la Sega Nord di Bossi – a Forza Italia, ossia al lenone della politica che ci ha deliziato per anni con favorite sedute a scaldare gli scanni dei parlamenti locali e nazionali con turgide chiappe, passate candidamente  dai porno-calendari e dalla trash tv ai seggi più alti delle istituzioni!

Molti italiani, forti di radici storiche radicate nella convinzione che quel che conta è la grinta della “moretta dei ricchi e poveri” per essere sulla strada giusta, sono convinti che il nuovo che incede e deve affermarsi – coacervo e tutt’uno di politica ed estetica – sia il verbo della “Moretti degli arroganti e insipienti”, ladylike di partito che ci ammorba con pennutissimi vaniloqui da rotocalco, nei vanitalk della tv pollaio che domina incontrastata il “prime time” della nazione!

A troppi italiani piace sentirsi prendere per il culo! Anche quando, di fronte all’evidenza dell’impatto titanico  contro l’iceberg della disperazione, uno spregiudicato mammoccio, wireless-pilotato, va recitando che i posti di lavoro crescono anche quando cresce a dismisura l’occupazione….. che oggi è il tempo dei sindaci che non guardano in faccia a nessuno e vanno dritti a sfidare le masse!!!.... salvo fuggirle, blindati in lussuose limousine!

A molti – troppi! - italiani non piace l’idea dell’uomo giusto al posto giusto. Sarebbe davvero troppo! Dovessero scegliere tra Eduardo De Filippo e Mario Merola per conferire l’incarico di  Ministro della commedia dell’arte partenopea, non avrebbero dubbi, come dimostra il fatto che alla Sanità (per fare un esempio tra tanti) anziché uno come Gino Strada , abbiamo una come la Lorenzin!

Come il popolo di Israele, molti italiani aspettano ancora il Messia della politica! A troppi piace ancora sperare che prima o poi arrivi un “duce che porti la luce”! E così, quando il Ronzie di Rignano sull’Arno, dimenticando imprudentemente la filiazione arcoriana, si mette a parlare di “disciplina e onore”, rivedono l’orbace e non già i dettami della Costituzione!!   

Che tristezza, che bassezza, che monnezza!
C’è solo un rimedio: canta che ti…. passaparola!  

Adriano Colafrancesco


Letta sui muri di Roma: "...ce manca a aqua, r gas e a luce... quanno ritorna er Duce?"


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