martedì 11 novembre 2014

Roma arriva la linea metro C


UN  GIOIELLO  TECNOLOGICO
Roma: La sonnolenta Linea C: 24 anni di finanziamenti; 14 anni di ritardo.

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67.417.140.000 di lire è la somma stanziata - cod. d 4.2.8 “Indagini e progettazioni della linea C e degli interventi connessi all’inserimento urbano delle stazioni” per il “Potenziamento trasporto pubblico su ferro” nella Legge 15 dicembre 1990, n. 396, “Interventi per Roma, capitale della Repubblica”; da realizzare entro 10 anni, nel 2000, per il Giubileo del Millenium.
Dal 1992 – dopo circa 50 anni – è tornato il tram nelle strade della gemella Parigi: circolano tutti i giorni dalle 4.50 alle 23.40, con una frequenza da 5 a 7 minuti circa; sono in servizio n. 6 linee ed in costruzione altre n. 4 linee.
A fine 1993 arrivano, a Roma, gli Amministratori della “Carta delle certezze” e della “Cura del ferro”:  è fatta (pensano i romani).
Dal 15.10.1998 i parigini viaggiano sulla “Meteor” (Metro Est-Ovet Rapidelinea 14, Automatica, che incrocia altre 9 linee della rete Metro. Linea 14 che resta in ininterrotta cantierizzazione: il 16.12.2003 attivata l’estensione a Nord; il 27.6.2007 quella a Sud; il 3.3.2014 entra in servizio il primo dei 18 MP05 commissionati.
A Roma passa il 2000 e persiste il buio sulla linea C (anche se erano stati versati lire 51.959.820.000 e impegnati lire 61.129.200.000). Nel 2001 arriva la nuova Giunta con l’impegno programmatico di realizzare la linea C “entro cinque anni” ma .......... 14 anni dopo – 9.11.2014 – appare il primo pezzo (quello che nel progetto era l’ultimo) che, si dice, avrà la frequenza tipo treni urbani, 10 minuti.
E’ il “modello Roma”, città a misura d’auto.
Nel “modello Roma”: le linee tramviarie sono 6 compresa la “19”; la linea metro B1 è di km. 3,4 e ne registriamo km. 16,103. Quanta è realmente lunga la rete tramviaria romana? quante sono realmente le fermate bus TPL Atac? e, quante di queste fermate sono conforme al Codice della Strada (CdS)? e, quante di queste fermate non sono occupate illegalmente dai veicoli privati?
Nel “modello Roma”, città a misura d’auto, è compresa la lievitazione dei costi delle opere in fase di realizzazione e gli (inevitabili) interventi della magistratura; è compresa, anche, la progettazione personalizzata (es.: nuovo stadio Roma a Tor di Valle) che costringe altre persone a segnalarle alla magistratura.  
Nel “modello Roma”, città a misura d’auto, è compresa la decretazione del PCM dello stato di emergenza da traffico e mobilità (DPCM 4.8.2006).
Nel “modello Roma”, città a misura d’auto, è compreso lo spostamento delle centraline di misurazione dell’inquinamento dell’aria dai posti più inquinati a quelli meno inquinati.
Nel “modello Roma”, città a misura d’auto, si scrive  “riordino” e/o “razionalizzazione” del TPL  e significa consistente RIDUZIONE dell’offerta del TPL gestito da ATAC e da Roma TPL.
Nel “modello Roma”, città a misura d’auto, si parcheggiano le moto sui marciapiedi e non sulla carreggiata (es.: stazione metro Conca d’Oro) dove non esistono stalli per moto.
Nel “modello Roma”, città a misura d’auto, non esistono vere ed efficaci “corsie riservate” al TPL, “piste ciclabili” secondo il CdS, marciapiedi civili e sicuri, attraversamenti pedonali che non siano “trappole” mortali per i pedoni.

Uff. Stampa
ADP – Associazione Diritti Pedoni di Roma e Lazio
3393484370

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