sabato 5 luglio 2014

Vito De Russis: "Morti per strada.... Basta!"



Occorre una nuova e più umana mentalità urbana, una politica a favore del pedone.

Dal 1988 – da 26 anni – tutti gli Stati appartenenti alla UE hanno uno strumento efficace: è la ”Carta europea dei diritti del pedone”
Per ottenere il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale; Per la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico; Per il risparmio energetico,  nel 1992, l’Italia, nel suo Nuovo Codice della Strada, all’art. 36, previde il PUT – Piano Urbano Traffico da aggiornare ogni 2 anni. Per farlo, occorreva un Regolamento ministeriale (ci impiegarono 3 anni: 1992-1995) e, successivamente, un PGTU – Piano Generale Traffico Urbano (Roma ci impiegò 4 anni dal Regolamento: 1995-1999). In quegli anni, il numero delle persone morte sulle nostre strade era tra i7mila-8mila morti/annui.

La UE decise di dimezzare quelle (assurde) morti del 50% nel decennio 2001-2010.
Solo nel 2003 l’Italia si svegliò: patente a punti; controlli alcool; patentino motocicli; legge n. 53/2003 che coinvolge tutta la Scuola: la solita fiammata. Di fronte ad una disumana e straziante guerra.
6  anni di guerra sul suolo dell’Iraq costava agli USA 4.371 soldati morti. Negli stessi 6  anni di mobilità sulle strade d’Italia, morti 34.902 persone  (TRENTAQUATTROMILANOVECENTODUE PERSONE MORTE SULLE STRADE)

Dettaglio da Marzo 2003 a marzo 2009: i 6 anni di guerra USA/paceITALIA
Anno           2003/2004   2005     2006     2007       2008       2009
N. Morti      486    849      846       823       904         314         149  = totale     4.371
Strade Italia
N. Morti   6.563   6.122   5.818   5.669    5.131      4.725       874  = totale   34.902
Senza commento. Senza voce. Senza speranza

Velocità, illegalità, distanza insufficiente, degrado delle strutture orizzontali e verticali.

Nel 2009, per il secondo anno consecutivo, nell’ambito di EuroTest (Programma EPCA 2009), l’ACI ispezionò gli attraversamenti pedonali di 31 città di 22 Stati: agli ultimi posti le italiane Milano, Napoli, Roma. Solo le città italiane hanno i semafori pedonali a 3 colori.
Nella finanziaria del 2008, per la prima volta, appare la voce “sicurezza stradale” con appostati 35 milioni di euro. Arriva un nuovo governo che ne dirotta 17,5 (la metà) per coprire l’ICI. La metà rimanente - 17,5 milioni di euro - è desaparecido.

Secondo me, è un Paese anormale perché si è perso (o ridotto enormemente) il Valore della vita umana (fino alla riduzione del verde nel mondo, passando da Kyoto); perché si “lascia perdere” (quando verrà la giornata della memoria faremo la fiammata e ….. chi ha avuto, ha avuto; chi ha dato, ha dato); si chiacchiera mentre aumenta il degrado (ovvero, la discesa). (Degrado: aumento della disuguaglianza; aumento dell’egoismo; aumento dei diritti calpestati; aumento del “non vedere” e del “non sentire”; aumento del non rispetto della Dignità della persona umana; ecc.).

Occorre una forte, forte “SCOSSA UMANITARIA” che “SCUOTI” tutte le Istituzioni; tutti i settori interessati (distorti dai loro conflitti di interessi); tutti i “deboli della strada” (vittime sacrificali); tutti i familiari delle vittime della strada; tutte le vittime che sono nelle condizioni di muoversi per esserci, testimoniare, gridare (tutti insieme):

BASTA, UMANIZZIAMO QUESTA SOCIETA’
Vito De Russis

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