mercoledì 16 luglio 2014

Italia - Fine corsa... è arrivato il rottamatore...



 Come è possibile che un signor fagiolo qualsiasi, definito "rottomatore democratico", esperto in politica provinciale, di cui l'unica cosa certa è che piace ai poteri forti (banche centrali e governi ue/usa/israel), nominato presidente del consiglio da un presidente della repubblica recuperato, convalidato da un parlamento illegittimo, e mai passato al vaglio diretto delle urne, possa legiferare su cambiamenti sostanziali della Costituzione, rendendo il popolo italiano sempre meno influente nelle scelte politiche? 

 Nel progetto di riforma, "per la governabilità e lo snellimento burocratico", il Senato (che continuerà ad avere poteri costituzionali importanti come quello di eleggere il Presidente della Repubblica e i membri del CSM) NON sarà più eletto dai cittadini. Per i referendum abrogativi le firme richieste verranno alzate da 500mila a 800mila, per le leggi d'iniziativa popolare le sottoscrizioni necessarie saranno quintuplicate da 50mila a 250mila. Sempre più poteri andranno al Presidente del Consiglio ed al Governo e meno al Parlamento.... 

 Ma il "malgoverno" di renzie non si ferma qui... c'è la stretta fiscale con nuove tasse come la TASI sulla prima casa, non abolizione di privilegi vitalizi pensioni d'oro ai politici e il T.F.R per gli onorevoli e senatori non eletti, etc. 

Paolo D'Arpini

1 commento:

  1. MI RISERVO DI COMMENTARE IN UN EMAIL COL QUALE FARò CIRCOLARE IL GIORNALETTO.

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