domenica 1 giugno 2014

Turchia - Benvenuto giugno tra gas violenza e repressione



Erano state organizzate proteste pacifiche marce e sit in, ma qualsiasi atto ricordasse  dopo 1 anno Gezi Park, ad Istanbul, è stato soppresso con cannoni ad acqua  gas lacrimogeni pallottole di gomma:  come in qualsiasi schifosa guerra sono andati avanti per ore scontri e si contano decine di feriti, centinaia di arresti.

“Ad Ankara un fotoreporter italiano, Piero Castellano, è stato colpito da un candelotto lacrimogeno esploso dalla polizia turca che è  intervenuta con la forza questo pomeriggio contro una manifestazione organizzata nel primo anniversario della rivolta di Gezi Park. Il corrispondente della Cnn Ivan Watson è stato arrestato in diretta da un gruppo di poliziotti in borghese. Il cronista è stato strattonato per la giacca e portato via, in diretta, insieme a tutta la troupe. Sono stati liberati dopo mezz’ora. Watson ha detto di essere stato percosso.”


Era stato chiaro e conciso il signor Erdogan: “Alle nostre forze di polizia sono state date istruzioni chiare. Faranno tutto ciò che è necessario”.


Nelle strade si contavano  25mila agenti appoggiati da 50 blindati Toma,  dislocati nel cuore di Istanbul per impedire qualsiasi manifestazione. Migliaia di persone a Istanbul, Ankara, Antalya, Adana e in altre città sono scese in piazza lo stesso.Non riusciranno a fermare la lotta per la libertà, ciao Piazza Taksim e salutami gli alberi di Gezi Park. 

Doriana Goracci

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