venerdì 15 aprile 2016

Un ricordo su Piero Pinna, il nonviolento...



Della nonviolenza Piero Pinna e' stato in Italia uno dei testimoni maggiori, uno degli apostoli.
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Con Aldo Capitini, con Danilo Dolci, ha condiviso fondamentali esperienze e riflessioni; ma gia' con l'iniziale sua obiezione di coscienza al servizio militare colse e indico' la lotta cruciale: opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni; opporsi quindi agli strumenti tutti dell'uccidere: alle armi, alle organizzazioni armate, e pertanto innanzitutto a quei piu' grandi e potenti e feroci gruppi armati che sono gli eserciti.

Antimilitarismo e disarmo sono il banco di prova decisivo, il decisivo impegno dell'azione nonviolenta.

Poiche' per salvare le vite, e salvare le vite e' il primo dovere di ogni essere umano, occorre innanzitutto opporsi alle uccisioni; e per opporsi alle uccisioni occorre innanzitutto abolire gli eserciti e le armi.
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Dopo la sua obiezione, dopo il carcere militare, fu collaboratore di Danilo Dolci, e lungamente e intensamente di Aldo Capitini con cui lavoro' alla prima marcia Perugia-Assisi, fondo' il Movimento Nonviolento e del movimento la rivista "Azione Nonviolenta" di cui fu direttore responsabile fino alla fine dei suoi giorni.
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Del Movimento Nonviolento, dopo la morte di Capitini nel 1968, Piero Pinna e' stato piu' che dirigente e animatore, e' stato il simbolo vivente; ed ancora negli anni recenti era sentito da tutte le persone amiche della nonviolenza come un imprescindibile punto di riferimento, volto fraterno ed autorita' morale, la persona saggia e sapiente cui rivolgersi per consiglio.
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Ora che ha cessato di vivere - ovvero che vive nel ricordo e nell'azione di chi all'ascolto della sua voce e del suo fare ha saputo e sapra' porsi - lascia a tutte le persone della nonviolenza persuase, ed anche a tutte le persone di volonta' buona che - sia pur confusamente e contraddittoriamente - si accostano alla necessaria lotta contro la violenza e in difesa dell'umanita' e del mondo vivente, un dono grande e un'impegnativa eredita': il dono della nitida e luminosa sua intelligenza e testimonianza, l'eredita' del suo incessante e intransigente impegno.
Abolire gli eserciti e le armi.
Salvare tutte le vite.
Opporsi a tutte le violenze.
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Nel ricordo e alla scuola di Piero Pinna la nonviolenza e' in cammino. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.

Peppe Sini, 
responsabile del Centro di ricerca per la pace e i diritti umani
Centro di ricerca per la pace e i diritti umani, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532,  nbawac@tin.it, 

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