martedì 8 settembre 2015

Commercio di schiavi a basso costo - La storia si ripete!


La Germania della Merkel, la stessa che si sta comprando la Grecia e riducendo alla fame il popolo greco; la stessa che fa vivere milioni di cittadini tedeschi con contratti "mini-job" a 400 euro al mese, senza diritti e senza dignità; la stessa che, pochi mesi fa, faceva piangere – ricordate la patetica scena della signora Merkel? – la ragazzina palestinese, spiegandole che non poteva essere accolta; ecco, quella Germania ora vuole dare pure lezioni all'Europa, accogliendo con striscioni di benvenuto e applausi i profughi e i migranti siriani. 

 Buonismo? Ospitalità? Da parte della gente comune, sì: gesto commovente, segno di grande umanità. Ma da parte del potere della Merkel, il gesto ha ben altro significato. Coerente con se stessa, la Germania giubila all'arrivo del nuovo "esercito industriale di riserva" di lavoratori a basso costo, disposti a fare ogni lavoro al ribasso e, così facendo, ad abbassare il costo della manodopera. Nuovi schiavi che arrivano, pronti a entrare nella produzione capitalistica. Un tempo gli schiavi, noi Europei, andavamo a prenderli in Africa, strappandoli alle loro terre; oggi fingiamo che siano loro a voler venire da noi coi barconi...

Diego Fusaro

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