sabato 26 settembre 2015

Caso Volkswagen... è tutto un complotto USA



Gli SUA hanno scoperto che le macchine automobili Germaniche a propulsore diesel hanno falsificato attraverso un programma mascalzone i dati di emissione di “particolato”, di polveri sottili cioè.
Da considerare alcuni aspetti. Primo e non conosciuto, generalmente: negli States i motori diesel non erano concepiti per automobili. Solo per trattori. I Tedeschi hanno invaso gli americani con la nuova –per loro – tecnologia automobilistica.
Geniale e coraggioso, come sempre.
Ed hanno avuto un successo che ha inquietato assai gli yankee. Che hanno reagito, con la loro eccellente organizzazione, e con i loro severissimi organi di controllo. E, finalmente, hanno scoperto la marachella di stampo quasi italico, se mi passate l’auto ironia.

I media asserviti ci si sono buttati a corpo morto. Giusto. La porcherie bisogna denunciarle, mica come in Italia, ove si nasconde la sporcizia sotto il tappeto.

La Volkswagen ha ammesso e reagito immediatamente cacciando l’amministratore delegato Winterkorn. Maledetti Tedeschi!

I mercati hanno subito un tonfo clamoroso nelle borse (se fossi ricco comprerei azioni della casa automobilistica Tedesca e le metterei nel cassetto: meglio delle Generali!), che già il giorno successivo hanno risalito gran parte della caduta. Maledetti Tedeschi!

C’è il solito maligno (io) che adombra una sotterranea, feroce guerra fra Servizi Segreti Tedeschi ed americani, che furono trovati con le mani nella marmellata: spiavano la Cancelliera ed alcuni Ministri. Non mi stupisce e ci torneremo.

Secondo aspetto: sono almeno sette anni che la faccenda va avanti. E solo ora salta fuori. Hanno copiato da noi la tecnica degli scandali ad orologeria.

Terzo aspetto….. curioso (eufemismo). Sicuramente le emissioni diesel oltre la regola sono da condannare e da sanzionare. Ma che gli SUA recitino la parte delle giovani vergini violate fa ridere anche i peggiori pessimisti. Gli yankee sono uno dei tre Stati, forse il primo, unitamente a Cina (andate a respirare l’aria di Pechino, se avete manie suicide) e la Russia che inquinano il mondo. E’ stato calcolato che ci vorrebbero sette globi terraquei per smaltire le porcherie americane, ogni anno. Sono i meno qualificati a protestare, i gringos. Cominciassero a far pulizia a casa loro, e poi alzino la voce.

Quarto aspetto già citato: i media, pressoché tutti nelle mani dei poteri forti, di sicura fede….. atlantica e “d’oltre Mediterraneo”, ululano allo scandalo. Suonano la grancassa. Strimpellano le trombe: maledetti Tedeschi!.....

Faccio soavemente notare che le leggi ambientaliste Tedesche sono le più avanzate e orientate alla natura di tutto il mondo, copiate pari pari da tutti gli stati di nuova istituzione ed indipendenza.

Come sono soliti fare nella loro storia di ascesa al dominio dell’Europa, i Tedeschi quando sbagliano (succede anche a loro: nessuno è così perfetto), ammettono, pagano e ricominciano. Sarà così anche questa volta.

Sono un vecchio maligno e cinico scettico. Ma ci vedo una delle battaglie epocali che contrappone la potenza al vertice, gli Stati Uniti d’America, con la potenza crescente ed inarrestabile che vuole prenderne il posto, la Grande Germania.

Gli SUA sono convinto temono più i Tedeschi dei cinesi. Oltre per natura intrinseca, il maggior timore risiede nel fatto che la Germania, oltre a tecnologia all’avanguardia, ha a disposizione l’enorme bacino di materie prime della Russia-Siberia, con la quale ha stabilito un patto d’acciaio riservato e funzionante; mentre la Cina deve correre qua e là per il mondo alla ricerca di ciò che le serve. Da un po’ di tempo i cinesi sono in ritirata su tutti i fronti: resta loro l’enorme fetta di debito pubblico americano che hanno in pancia. Anche questo sanno, i maledetti Tedeschi!

Gli yankee hanno paura dei Tedeschi. Temono un’Europa germanizzata, come sta avvenendo. Sanno che il confronto sarà proprio questo: Nord America vs. Europa. Di qui l’intromissione dei Servizi in lotta fra loro.

Europa che va dall’Atlantico agli Urali (ed oltre), beninteso.

La Volkswagen ha sbagliato.
Viva la Volkswagen!

Viva la visione della vita che hanno i Tedeschi, anche e soprattutto quando sbagliano. Uomini veri, cultura vera. Un uomo ed un popolo sono grandi quando compiono grandi imprese. Ma lo sono ancora di più quando cadono, si rialzano e riprendono il cammino. E’ dal 1870 che i Tedeschi sono in marcia.


Fabrizio Belloni

1 commento:

  1. USA. Dopo aver fregato la volkswagen addesso ci provano con la toyota –

    Scrive Michele G. Basso a commento dell'articolo: "L’ISIS sta mobilitando i suoi avvocati per una class action contro la Toyota, sostenendo che le auto usate dai tagliagole non sono nei limiti di legge per quanto riguarda l’emissione di ossido di azoto. Non vogliamo inquinare (le persone prima di ucciderle, né i monumenti , prima di distruggerli), hanno aggiunto. La casa giapponese ha risposto, in sintesi, in questo modo:  Prima di discutere sul merito, Vi comunichiamo che non avete alcun titolo per farci causa.  Le ordinazioni, di questa partita di 2.000 Fuoristrada Pick Up, sono state fatte dalla CIA, al pagamento hanno provveduto i sauditi, la consegna è stata fatta, ai servizi segreti turchi e le mazzette, come richiesto, le abbiamo regolarmente pagate ai generali israeliani ed a quelli della NATO.Noi non abbiamo avuto nessun contatto, neppure virtuale, con Voi.“

    RispondiElimina