giovedì 18 giugno 2015

Ber-goglio.... ndo' coglio coglio e deo gratias



Quando fu eletto papa, tutti si lasciarono affascinare da quel “fratelli e sorelle,…… buona sera”, col quale Bergoglio esordì. Dubitai immediatamente. Poi, pur lontanissimo dagli affari curiali in genere e cattolici in particolare, seppi che il neo eletto sovrano assoluto proveniva dall’ordine dei gesuiti. 

Ahi, ahi, ahi!.....i gesuiti sono i più colti, i più preparati, i più cinici, i più spietati commandos della chiesa.

E il nuovo Francesco (un capolavoro la scelta del nome d’arte) ha dimostrato di saperci fare. Ambiente e lotta alla pedofilia clericale sono state due azioni che il popolo dei credenti si aspettava da tempo, troppo (vedremo come la curia romana prenderà le novità). Di certo, dopo aver predicato, insegnato, imposto per millenni una visione antropocentrica dell’universo intero, sarà difficile cambiare rotta improvvisamente. Ma il Francesco non aveva altra via, per tentare (a mio viso inutilmente) di far uscire la chiesa dal vicolo cieco nel quale si era cacciata. Non ha più le risposte da dare alle domande dell’uomo del terzo millennio.

Ed anche il potere temporale, una volta esercitato crudelmente, non puntella più San Pietro: le sue finanze, una volta strumento di pressione, sono ormai in mano altrui. Il potere finanziario, il bastone del comando è nelle mani della Goldman Sachs, non propriamente una figlia di Maria.

In questo quadro il Francesco se ne è  uscito con una frase che definire “improvvida” è un atto di rispetto e di gentilezza. Si è riferito all’invasione di africani e di mediorientali che si sta rovesciando sulle coste italiane. E del conseguente marasma sociale, sanitario, finanziario che ne consegue, in un momento di gravissima crisi perdurante. Ovviamente le altre Nazioni a noi confinanti o vicine hanno dichiarato che loro non accettano clandestini non in regola con documenti, con stato sanitario decente, con motivazioni umanitarie accertate. Francia, Svizzera, Austria, Slovenia ed anche la Germania hanno chiuso. 

Semplicemente chiuso. 

Ma c’è di più: l’Ungheria ha dichiarato che ha intenzione di erigere un muro al confine con la Serbia per evitare l’invasione via Balcani.

Ebbene, il sovrano del Vaticano ha detto che i credenti devono chiedere perdono per queste chiusure, perché bisogna accogliere e farsi carico dei clandestini. 
Naturalmente gli altri, non il Vaticano. Se mi passate la volgarità, mi ricordo quel detto molto, molto  “naif” che dice, (censurato da parte mia): “essere gay col lato B degli altri”. Capisco che il papa ha bisogno di nuove masse povere e di nuovo marasma: nel torbido i preti hanno sempre pescato bene. 

Capisco che la natura semita della sua religione lo avvicina più all’islam ed al giudaismo (le altre religioni monolatre, in definitiva la stessa cosa) che alla vera natura dell’Uomo europeo, e che questo,- nonostante inquisizione e roghi e massacri,- non garantisce più la sottomissione di cui ha bisogno. Ma che si permetta di sindacare lo spirito di appartenenza alla cultura europea, la difesa dall’invasione, questo è intollerabile. La goccia di troppo.

Piuttosto chieda perdono ai Pagani antichi, agli Dei che furono scacciati dai loro templi, ai Greci, ai Romani, ai Celti, ai Galli, alle Nazioni Germaniche, ai Longobardi….
No, questo non lo ha mai fatto, la chiesa, e non lo farà mai.

Noi vivremo. La chiesa di Francesco mi sembra goda di poca buona salute. Deo gratias.


Fabrizio Belloni

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