mercoledì 13 maggio 2015

Un'altra Europa è possibile?



Per capire bisogna sapere. Per sapere occorre aggiornarsi.
E poi bisogna compiere l’azione per i più la peggiore e maggiormente faticosa: pensare. Magari con quel pizzico di scetticismo e di cinismo che tre mila anni di civiltà europea hanno caricato sul nostro groppone. E mettere in pratica quel grande insegnamento che il professor Miglio ci impartì, nel corso di Dottrine Politiche alla “Cattolica” di Milano: “in un discorso serio, scientifico devono essere assenti i giudizi di valore”, cioè, per capirci, devono essere assenti giudizi del tipo “è bello, è brutto; è giusto, è  sbagliato; è buono, è cattivo….”. So che con questo criterio si cancellerebbero settanta anni di storia politica italiana, ma non me ne cale assolutamente nulla.

Ora, alla rinfusa, citerò alcuni dati, alcuni fatti certi, alcuni accadimenti apparentemente slegati, non consequenziali, ma che –invece- sono la cornice alla conclusione, anzi ne tradiscono la causa.
·        Il debito pubblico degli Stati Uniti è circa 18.000 miliardi di dollari, con un incremento costante mensile. La Federal Riserve, banca privata, al cui vertice vi è da sempre un ebreo/a, continua a stampare dollari, non coperti da nulla. In altre parole, gli americani hanno consumato e continuano a consumare più di quello che producono. Hanno cercato di far pagare al resto del mondo il costo del loro “american way of life”, ma ormai non ci riescono più.
·        Il premier cinese è andato a trovare il Barak, e, nella sala ovale della Casa Bianca ha pestato i pugni sul tavolo: i cinesi hanno in pancia montagne di titoli del debito pubblico yanke e non ci stanno più. E non sopportano più la voce grossa che gli Stati Uniti hanno sempre fatto. I cinesi hanno approntato un nuovissimo caccia bombardiere che incute rispetto e paura. In più hanno una quantità inverosimile di uomini in armi. Non sarebbe un boccone facilmente digeribile, come cinquanta e più anni fa.
·        In Russia Putin ha mostrato i muscoli nella parata militare di maggio. Il nuovissimo carro armato mostrato, il T 14, è la prima vera novità dopo i mitici, finora inarrivabili Tiger e Koenigstiger delle Panzer Divsionen. E, come amo dire, Putin ha anche tolto la ruggine dai missili,
·        La Crimea è tornata a casa: in Russia. I servi europei hanno sbraitato un po’. Ma la Grande Germania ha solo fatto finta di far la voce grossa: i rapporti consolidati e strutturati fra Berlino e Mosca hanno obbligato la Merkel, che detesta Putin, ma che da statista si adegua, a proseguire nella politica di “alleanza” di fatto Tedesco-Russa. L’incubo che impedisce ai nord americani di dormire tranquilli.
·        A Londra si sono riuniti, con estrema riservatezza, gli analisti militari, quasi tutti europei. Hanno deciso che si devono cambiare i “sistemi d’arma”, gli armamenti, cioè, in vista di un prossimo tentativo di invasione dell’Europa da parte dell’Africa e del Medio Oriente. Parlano di milioni, decine di milioni di persone.  O forse di più.
·        I lacchè progressisti, specie donne con la frustrazione esistenziale che ne caratterizza i tratti del volto, sbavano di accoglienza, di accettazione, di solidarietà per le migliaia di clandestini che si riversano sulle coste italiane. “Fuggono dalla guerra e dalla fame”, bestemmiano le menadi baccanti rosse, o, peggio, cattocomuniste. Dalla fame, forse (ma ne parleremo). Dalla guerra, un tubo! In calce troverete l’elenco dei 54 Stati Africani: vedrete che solo pochissimi hanno una situazione di belligeranza. Diversa è la situazione alimentare: ma anche qui dobbiamo essere chiari. Il Continente africano potrebbe essere non auto sufficiente, ma addirittura esportare derrate alimentari, se non ci fosse una miope politica di predazione che USA, Inghilterra, Francia e Cina compiono nei confronti dell’Africa. E quando un Berlusconi qualsiasi mette in atto una intelligente politica con la Libia, improvvisamente, senza alcun benestare internazionale, Francia, Inghilterra e USA vanno a bombardare e destabilizzare. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Si ripete la storiella di Saddam Hussein e delle armi di distruzione di massa, mai trovate (perché erano già state usate contro i Curdi). Ma non possiamo ricevere, in uno Stato già sovraffollato, con crisi galoppante nonostante le barzellette renziane, con gravi squilibri fra le zone del Paese, e farci carico di nessuno, tanto meno di gente la cui affidabilità sociale e politica è almeno dubbia, se non peggio. Però i catto-comunisti ci lucrano politicamente, cercando di rimpinguare le loro file, e le loro casse, sciacalleggiando sugli aiuti che noi, poveri come siamo, spargiamo a profusione. Nessuno si chiede perché tutto questo avvenga. La risposta sarebbe un’esplosione al cui confronto Hiròshima sembrerebbe un petardo di Fuorigrotta.
·        L’euro scetticismo sta dilagando. Grazie a dio. In varie forme, secondo mentalità e costumi specifici dei vari popoli; con velocità di aggregazione diverse e tumultuose; con la forza inarrestabile che hanno i Popoli, la diffidenza prima, la delusione poi, il rifiuto infine stanno montando contro il gelido mondo burocrate di Bruxelles, contro un’Europa di banchieri e potenti famiglie, di una finanza che si era illusa di sostituire l’economia. Morte del sogno giudaico di impossessarsi del Vecchi Continente. Goldman Sachs padrona del nulla, in definitiva. Vaticano compreso. L’euro, moneta che vale come quella del Monopoli, salutato con speranza, è divenuto simpatico come una carie dentale. Del resto i Tedeschi ce lo avevano sussurrato, con l’amore che hanno per il Bel Paese: “Italiani, -dissero- non distruggete i clichet della vostra Lira!”. Preveggenza e saggezza teutonica.

In conclusione (potrei continuare per altre venti pagine, ma le vostre coronarie meritano rispetto) la strada da imboccare è chiara e non molto discutibile:
1.       Uscire dall’Euro
2.     Uscire dall’Unione Europea
3.     Stringere forti rapporti con la Grande Germania e con la Russia
4.     Adoperarsi per costruire la Fortezza Europa
5.     Allontanare dal suolo italiano basi ed atomiche americane (113 le basi, 68 le porcherie nucleari)
6.     Istituire il visto di ingresso, con particolare severità per africani e mediorientali (chi è senza visto, senza soldi, senza contratto di lavoro: a casa, o da dove è partito)
7.     Affondare tutti i galleggianti –tutti- sulle coste libiche
8.     Concedere basi navali alla flotta militare Tedesca ed a quella Russa
9.     Affidare ai Carabinieri la gestione del potere per uno/due anni onde indicano una elezione per la nuova costituente. La casta va azzerata. Come…. lo lascio alla vostra fantasia ed al vostro fegato

Si accettano suggerimenti e critiche.

Fabrizio Belloni
Cell 348 31 61 598


Di seguito: elenco Stati dell’Africa


Abitanti: un miliardo e cento milioni
Densità: 33,76 abitanti per silometro quadrato
Stati:
  1. Egitto
  2. Libia (situazione di guerra civile)
  3. Tunisia
  4. Algeria Marocco
  5. Senegal
  6. Mauritania
  7. Sahara Occidentale (Paese sub iudice e non completamente riconosciuto)
  8. Gambia
  9. Guinea Bissau
  10. Guinea
  11. Sierra Leone (guerra civile latente)
  12. Liberia
  13. Costa d’Avorio
  14. Ghana
  15. Benin
  16. Camerun
  17. Sao Tomé e Principe
  18. Guinea Equatoriale
  19. Togo
  20. Camerun
  21. Nigeria (guerra terroristica nel nord)
  22. Mozambico
  23. Zambia
  24. Namibia (guerriglia)
  25. Botswana
  26. Zimbawe
  27. Swaziland
  28. Lesotho
  29. Sud Africa
  30. Madagascar
  31. Comore
  32. Gabon
  33. Congo
  34. Niger
  35. Mali (presenza Legione Straniera Francese)
  36. Burkina Faso
  37. Ciad
  38. Repubblica Centro Africana
  39. Repubblica democratica del Congo
  40. Eritrea (guerriglia)
  41. Etiopia ((problemi con Eritrea)
  42. Gibuti
  43. Randa
  44. Burundi
  45. Tanzania
  46. Uganda
  47. Kenia
  48. Malawi
  49. Angola
  50. Somalia (guerra civile)
  51. Sudan (guerra civile)
  52. Sudan del Sud (guerra civile)
  53. Capo Verde
  54. Guinea Equatoriale

In molti Stati vi sono differenze razziali e religiose (tutti ricordano la guerra fra Utu e Tutsi), ma stati veramente di guerra sono assai limitati. E’ una solenne fandonia sbandierata dai catto comunisti (chiese vuote, iscritti al partito da 400.000 scesi a 100.000

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