giovedì 5 febbraio 2015

Sergio Mattarella, il secondo gesuita al soglio, dopo Bergoglio



Eletto in modo fulmineo il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma chi è questo signore che sostituisce Napolitano? E’ meglio o peggio?

Facciamoci alcune domande:

Chi è talmente forte da fare in modo che uno come Renzi riesca sempre a vincere?

Chi è cosi potente da riuscire a mettere d’accordo tutte le litigiose correnti del PD?

Chi è così bene infiltrato in una destra ricattata e indebolita, da imporle quello che vuole?

Chi è che da sempre controlla nell’ombra i piccoli partiti della sinistra radicale?

Chi è che è capace di tenere il 5stelle vociante ma del tutto incapace di qualsiasi influenza sul gioco politico?

Chi è che è così potente da fare in modo che un vecchio politico attraversi indenne la Prima e la Seconda Repubblica, sempre salvo dagli scandali, sopravvivendo a tutto… fino ad arrivare alla
Presidenza della Repubblica?

Chi è così forte da poter prendere una personalità grigia, compromessa con tutti i giochi del potere siciliano e nazionale, e farla diventare il “supereroe che meglio non ce n’è” per il vertice dello Stato? E farlo scegliere dal finto rottamatore Renzi?

Ma come chi è….  la risposta dovrebbe essere chiara: i Gesuiti.


Sì sono proprio loro, che finalmente, come nel caso del Papato, della BCE, dei vertici europei e del Presidente del Consiglio, hanno messo alla Presidenza della Repubblica direttamente uno dei loro uomini (http://news.gesuiti.it/palermo-centro-educativo-ignaziano-mattarella-presidente-uomo-di-grande-spessore/).


Non più e solo uno da loro manovrato e condizionato, come nel caso di Napolitano, Obama e tanti altri…. Ma proprio “uno dei loro”, da quando era ragazzo. (coadiutori temporali gesuiti?)

Cresciuto in una fedelissima famiglia democristiana siciliana, Mattarella è poi stato discepolo e strumento del gesuita Padre Bartolomeo Sorge, l’inquietante manovratore di politici italiani. Ex
Direttore dell’organo di Stampa dei Gesuiti e Fondatore di una scuola di Politica palermitana intitolata al Papa Nero Pedro Arrupe. Fu lui, tramite Mattarella, a far fare carriera a Orlando, l’attuale sindaco di Palermo e allievo dell’altro inquietante gesuita Padre Pintacuda. Sì, proprio quell’Orlando grandissimo estimatore e sostenitore di Tsipras.

Ecco, ora in Italia abbiamo un Papa gesuita, un Presidente del Consiglio di stretta obbedienza gesuita
(http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2013/12/10/news/ecco-la-guida-spirituale-di-matteo-1.8277060e ora anche un Presidente della Repubblica diretta creatura di gesuiti.

Ormai è chiaro chi comanda in Italia no?


E quale potere con ancora più forza continuerà a condurci verso il superstato europeo orwelliano, verso la perdita di sovranità, verso le varie crociate con l’Islam, verso una organizzazione statale e sociale un po’ più corretta e ordinata, ma più controllata e meno libera.

Per dominare meglio e ridurre il potere dei loro nemici, i gesuiti – alleati ad una parte importante della massoneria - saranno costretti a diminuire la corruzione, il disordine, la criminalità organizzata.. E di questo – se ci riusciranno – saremo contenti. Quello che ci inquieta è il loro disegno di controllo totalizzante della politica, della Scienza, della Cultura… per riaffermare il loro potere su tutti gli ambiti della nostra vita.


Ma una cosa non ci faremo controllare: la nostra interiorità, la nostra libertà di fare il bene e di inseguire la verità. Non metteranno piede nel nostro cuore, finché lo terremo vivo con la spinta della libertà e con azioni volte al miglioramento di quello che ci circonda.

Auguri Mattarella... l’augurio che ti facciamo è di sfuggire un giorno dalle grinfie di chi ti ha cresciuto… e diventare veramente un servitore del bene della gente..


Fausto Carotenuto

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