lunedì 13 ottobre 2014

Caduta in borsa e dipartita della Fiat, industria già finanziata dallo Stato


L'ultima FIAT italiana

Stacca l'ultima gomena che la teneva attaccata al porto madre italiano della Borsa di Milano la (ex) Fiat,nuova Fiat Chrysler Automobiles SCA diretta definitivamente verso quella di Wall Street. 
 
Al comando della unità "ristrutturata" il Capitan Marchionne,apolide canado-svizzero senza patria e fedelissimo del dio Profitto.


Gli "armatori" Agnelli (??) e soci americani piú o meno occulti hanno scelto Amsterdam e Londra come nuove sedi legali e fiscali....in nome della "globalizzazione".


A salutare la partenza tutto il Ghota (maiuscola di demerito) della finanza e della partitocrazia italiana.
Bene,bravo...bis..., in prima fila Renzi che già aveva omaggiato Marchionne a New York.


Poi tra radio, televisioni e giornali tutto un susseguirsi di celebrazioni dell'evento da parte di economisti di rango, politologi ed esponenti dei soliti partiti.


Bene, bravo..., bis... Capitan Marchionne ha salvato la Fiat e "garantito" l'occupazione in Italia.


Già in Sicilia abbiamo visto come, a Termini Imerese. In seguito se ne accorgeranno direttamente per primi gli stessi lavoratori cosa voglia dire dipendere da una società del tutto "estera",per giunta americana e guidata da un mercenario.


Già...., perché oramai proprio la (ex) Fiat non ha più nulla da spartire con l'Italia e gli interessi nazionali (se ne abbiamo ancora). Tranne quei miliardi che,nel prossimo futuro,riuscirà ad estorcere al "buon amico" Renzi per non smantellare le fabbriche dello Stivale.


Questo si nel pieno rispetto della tradizione italiana di Fiat !!


La Fabbrica Italiana Automobili Torino, nata nel 1899, ha goduto del sostegno economico di tutti i governi... sotto tutte le bandiere: monarchica, repubblicana e persino di Salò.


Io, che di economia sono ultra ignorante, cercando le cifre degli "aiuti di stato" agli Agnelli ed eredi vari, mi sono impressionato a tal punto che mi spavento pure a mettere una cifra.


Ognuno che non ne abbia una idea pur approssimativa se la cerchi da solo ,oramai con internet è possibile.


Centinaia di migliaia di miliardi solo in lire e decine di miliardi  in euro... ovviamente "tutto compreso" (ad es. costo rottamazioni).


115 anni con "aspirazione" di fondi pubblici e soldi dei contribuenti....quale azienda italica può vantare di meglio ? 


Mal viaggio, Capitan Marchionne... a lei ed alla sua "creatura"...: spero naufraghi peggio del Titanic !!
Comunque lei va via trionfante e sorridente (almeno per ora).... agli italiani resta la "Borsa" desolatamente vuota.


Vincenzo Mannello

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