venerdì 20 novembre 2009

La televisione digitale? Un accorgimento tecnico per meglio asservire le masse inebetite dalla scatola del pifferaio magico...

Questo è un commento inviato al direttore de La Tua Voce, Michele Bonatesta, sul suo articolo del passaggio alla TV digitale in cui si lamenta che buona parte degli utenti della Provincia di Viterbo ne sono stati privati...


Silvio Berlusconi, il nuovo pifferaio...
Beh, caro Direttore Michele Bonatesta, le ho già espresso in passato la mia opinione in merito alla televisione, che considero uno strumento per rimbambire la popolazione e basta, visto che la sua funzione informatrice è già scaduta con l'inserimento della pubblicità e degli interessi politici, in forma massiccia, e conseguente asservimento ai vantaggi degli "sponsor" (questo non solo per i programmi cosidetti di intrattenimento ma in generale per tutte le trasmissioni e notiziari).
Il passaggio al digitale è solo un ulteriore passo avanti verso questo processo... La televisione è uno strumento di asservimento di per se stesso mi sa dire a cosa serve il digitale se non è possibile una interazione fra lo spettatore/ricevente e l'intrattenitore/trasmittente?

Almeno qui su internet possiamo anche cercare di dialogare ed in qualche modo si può sperare di avere un interlocutorio esprimendo diverse opinioni... ma la televisione esclude per sua natura tutto ciò..
Quindi il passaggio al digitale, ferme restende le "passività" di ricezione "obbligatorie" del metodo televisivo, è solo un miglioramento tecnico utile ai "trasmettitori", un ampliamento della circuizione delle masse alla informazione omologata e corrotta, quella che consente al Silvio Berlusconi, ad esempio, di governare l'Italia senza averne né l'intelligenza politica né le capacità amministrative... e che consente alla "cultura di mercato" di continuare ad indirizzare la popolazione verso gli acquisti di mercato... Insomma ad inebetire il pubblico.

Per quanto mi riguarda non ho mai posseduto un apparecchio televisivo e lei ricorderà quante volte ho invitato la popolazione a districarsi dai laccioli televisivi... rinunciando alla scatola magica per gonzi...

Una volta un poveretto, che faceva il barbiere, ebbe la visita di uno spettro che gli promise un baule pieno d'oro se gli avesse venduto l'anima... Il poveretto accettò ed infatti ricevette il baule ma mancavano alcune monete per raggiugere l'orlo.. Preso dalla cupidigia il barbiere fece di tutto per ottenere le monete mancanti ma ogni volta che le infilava nel baule il livello restava sempre deficitario... Preso dalla foga e dalla cupidigia di vedere il baule pieno, cominciò anche ad uccidere i suoi clienti per derubarli dell'oro che a quel punto nella sua pazzia gli sembrava necessario a soddisfare la sua ricchezza... Ovviamente non spese mai una lira del contenuto del baule.. ma continuò a perpetrare delitti su delitti solo per il desiderio di godere della vista del baule pieno... Che mai si riempì... ed ovviamente perse pure l'anima...

E così è per chi guarda la televisione... stai davanti al piccolo schermo e non ti basta mai di assorbire idiozie su idiozie e poi nei pochi lassi di tempo in cui ritorni alla realtà cerchi persino di imitarne i messaggi... ed infatti la morale e la civiltà sono scese a livelli inaccettabili in questa "società moderna"....
Basta, Basta, per caritàaa...

Paolo D'Arpini

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