sabato 6 maggio 2017

Lago di Vico inquinato - IL COMITATO ACQUA POTABILE scrive alle istituzioni


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Al Sindaco del Comune di Ronciglione
Procuratore della Repubblica Viterbo
Ministro dell’Ambiente
Ministro della Salute
Presidente Regione Lazio 
Assessore Ambiente Regione Lazio
Assessore Agricoltura Regione Lazio
Assessore Sanità Regione Lazio
Direttore Generale ASL Viterbo
Dirigente Servizio Igiene pubblica e alimenti ASL VT
Dirigente Igiene Alimenti e Nutrizione ASL VT
 Presidente Provincia di Viterbo 
Presidente Comunità Montana dei Cimini
Commissario Riserva naturale Lago di Vico
NAS Carabinieri
Comandante Polizia locale Ronciglione


                Egregio Sindaco, egregi rappresentanti delle istituzioni in indirizzo, ancora una volta siamo costretti a tornare sull’argomento acqua potabile e lago di Vico, facendo seguito alle ultime lettere richiesta al Comune di Ronciglione e all’esposto inviato il 20 marzo al Procuratore della Repubblica di Viterbo firmato da 8 associazioni ambientaliste.
Premesso che lei signor Sindaco, in data 4 aprile 2017, ha emesso ordinanza n .45 di non potabilità dell’acqua proveniente dal pozzo di Via Capranica, che viene distribuita nelle abitazioni del comprensorio di Chianello, via Magenta lato destro e Arco Pagliari, alcune fontane pubbliche e alcuni esercizi commerciali fra cui quelli che utilizzano l’acqua per la produzione di beni alimentari, siamo a chiederle cortesemente di farci sapere se questa ordinanza è stata diffusa con manifesti o altro mezzo oltre quello della comunicazione sul sito del Comune.
Inoltre siamo a chiederle:
Gli abitanti interessati dalla ordinanza sono stati informati della non potabilità dell’acqua che ricevono nelle abitazioni?
Sono stati informati i cittadini tutti che attingono acqua dalle fontane stabilite dall’ordinanza n.45 del 4 aprile 2017,  della sua non potabilità? 
Sono stati informati gli esercizi commerciali e quale acqua adoperano?
E’ stato scritto il cartello ACQUA NON POTABILE presso il pozzo di Chianello, dove ci sono 5 fontanelle che distribuiscono acqua?
Perché non viene distribuita acqua potabile attraverso autobotti, almeno agli anziani e alle famiglie con bambini, dato che a Ronciglione non esiste fonte di acqua potabile?
Ad oggi risulta questo:
- A Ronciglione non viene distribuita acqua potabile, semplicemente perché non esiste fonte di acqua potabile;
- presso le casette dotate di dearsenificatori non vengono esposte analisi da tempo;
- presso i rubinetti del pozzo di Chianello non è esposto nessun cartello, anzi è ben esposta l’ordinanza n 47 del 01/04/2016  che dichiara l’acqua potabile e cittadini ignari continuano a prendere acqua dalle stesse;
- nelle fontane dislocate in tutto il paese solo su una o due su 40 circa  è esposto il cartello con la scritta non potabile, anzi ce ne sono con la scritta acqua potabile, pur essendo questa non potabile;
- nel paese non abbiamo mai visto manifesti o volantini che dessero informazioni ai cittadini;
Quanto esponiamo risponde a verità; ed è possibile a tutti verificarlo, facendo un giro attento nel paese, magari con macchina fotografica.
Desideriamo infine ricordare che per il 70% Ronciglione e Caprarola sono serviti sia nelle abitazioni che negli esercizi commerciali dagli acquedotti provenienti dal lago di Vico, nel quale è evidente il processo di eutrofizzazione che è dovuto all’apporto di nutrienti quali l’azoto e il fosforo e purtroppo non sembra ci sia vero interesse alla sua salvezza. In questo lago , come noto, predomina l’alga rossa o planthotrix rubescens, che rilascia microcistine cancerogene e composti tossici. L’acqua del lago di Vico, che a nostro parere non dovrebbe essere immessa nelle condutture, continua ad essere distribuita nelle abitazioni ed è comunque dichiarata non potabile da vecchie ordinanze. Viene però distribuita nonostante tutto ciò e anche persistendo un odore sgradevolissimo.
Scriviamo a tutti voi, dato che sono anni che imploriamo comportamenti rispettosi della salute della gente, perché queste assurdità vengano finalmente evitate.
Invitiamo tutti voi in indirizzo, in quanto responsabili delle istituzioni, in osservanza della legge sulla trasparenza degli atti amministravi,  legge 241/90, nel rispetto ognuno delle proprie competenze, al fine di tutelare la salute pubblica, a fare in modo che si ponga fine a questi episodi di sottovalutazione del problema acqua potabile e dell’inquinamento del lago di Vico. Chiediamo inoltre risposte al nostro reclamo e, dato che questa è l’ennesima volta che chiediamo chiarezza informativa, semmai indicarci a chi in particolare, il nostro comitato, che vuole il rispetto dei diritti umani e della salute dei cittadini, potrà rivolgersi in futuro per essere ascoltato.
Cordiali saluti.
 
Raimondo Chiricozzi   

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COMITATO ACQUA POTABILE - comitato.acqua.potabile@gmail.com

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