sabato 4 febbraio 2017

ESM. Dalla civiltà alla barbarie - La Grecia indica la strada....


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Fino a pochi anni fa in ogni articolo che leggevo che riguardasse l’economia, la finanza, l’autonomia e sovranità degli stati, il FMI (Fondo Mondiale Internazionale) era descritto in termini poco lusinghieri (per usare un eufemismo), quando non veniva additato al pubblico ludibrio, poiché fornendo prestiti agli stati indebitati, imponeva condizioni capestro che riducevano notevolmente la qualità della vita delle popolazioni, colpendo in particolare il welfare ed i diritti e le conquiste sociali dei lavoratori. 

A leggere quest’ultimo articolo di Mario Sommossa (su Sputnik Italia, vedi sotto il link *) la cui provenienza non può certo essere tacciata di simpatie e parzialità per il FMI, quest’ultimo sembra essere divenuto un campione di virtuosità e disponibilità umana, in confronto ad una nuova istituzione di stampo finanziario europeo, che è purtroppo passata in sordina presso l’opinione pubblica. 

Mi riferisco al  Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM), denominato mediaticamente ed impropriamente Fondo Salva Stati (in realtà gli stati semmai li affonda, portandoli alla rovina). Questa nuova istituzione (ennesima dimostrazione che non c’è mai limite al peggio), sulla quale sarei pronto a scommettere che quasi nessuno sa nulla, soprattutto della gravità delle concessioni, privilegi e potere che gli sono stati conferiti dagli stati partecipanti, in pratica dovrebbe ricevere montagne di denaro da ogni stato partecipe, che alla bisogna, li riceverà indietro pagandovi sopra degli interessi. 

Si, avete capito bene, gli stati conferiscono una cospicua parte delle loro entrate a questo Fondo per poi dover richiedere in prestito il proprio denaro pagandovi fior di interessi, ma la cosa più grave è che da quel momento in pratica lo stato richiedente il prestito perde la sua sovranità perché viene commissariato dall’ESM, che gli imporrà condizioni capestro per garantirsi il rientro del credito concesso. In confronto il FMI diventa simile ad un’organizzazione etica del commercio equo e solidale, come dimostra il caso della Grecia... (nell'articolo menzionato). 

Ma la cosa più grave, ed anche questi aspetti sono passati sotto silenzio mediaticamente e quindi la popolazione è disinformata, è che la leadership di questa nuova istituzione finanziaria europea è priva di qualsiasi controllo pubblico e politico. In pratica detiene un potere immenso che sovrasta la politica ed impone condizioni unilaterali ed inappellabili e non è eletta da nessun organismo democratico ed è inoltre dotata di totale immunità ed impunità, può fare ciò che vuole senza rendere conto a nessuno, senza che nessuno possa indagare e perseguire i responsabili per eventuali reati commessi, non si può accedere agli atti, non si possono perquisire gli uffici, non si può confiscare la documentazione, non si possono perseguire penalmente i funzionari. Neppure gli Ambasciatori ed i Consoli Generali che godono dell’immunità diplomatica godono di simili privilegi e poteri. Un tale disegno è stato certamente concepito per dare la spallata finale alla sovranità degli stati per consentire alla finanza di spogliarli di tutti i loro beni di valore e per ridurre la popolazione in condizioni di schiavitù. 

Grecia docet. Il rischio è che il prossimo paese a “collaudare” l’ESM potrebbe essere l’Italia, che è molto più appetibile della Grecia per i soloni della finanza internazionale, e con i politici insipienti che ci ritroviamo una tale ipotesi è tutt’altro che remota. 

Claudio Martinotti Doria

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* Articolo menzionato:

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