sabato 30 luglio 2016

Viterbo - Filippo Rossi, consigliere comunale, a caccia di Pokemon



L’assuefazione al malcostume è, probabilmente, uno dei principali mali della nostra società.

Siamo talmente abituati ad assistere a scene di quotidiana prepotenza, furbizia, abusi, che neanche le notiamo più.
Non riusciamo più a stupirci o ad arrabbiarci, siamo annebbiati da tanto menefreghismo giornaliero che tutto ci sembra edulcorato, poco importante, ci viene da dire il classico “cosa vuoi che sia”…

Noi vorremmo invece tornare a indignarci per ciò che non va, per le prese in giro alle istituzioni o per la mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, come recentemente accaduto a Palazzo dei Priori ove il consigliere Filippo Rossi, durante un consiglio comunale, andava a caccia di Pokemon!

Sì, avete capito bene, con i nostri soldi, invece che partecipare attivamente ai lavori del consiglio, si catturavano pokemon tramite la nota app della Nintendo (come si evince dalle foto scattate da Alessia de Rubeis, che ringraziamo per avercene concesso l’uso).


Ora, nulla di male a cacciare Pokemon, a prescindere da cosa si pensi dal punto di vista dello spessore culturale della cosa, ma come si può tollerare che questo avvenga in una sede Istituzionale, durante una seduta pubblica, specialmente quando a farlo è proprio una carica istituzionale che li dovrebbe occuparsi dei problemi della cittadinanza e non di quelli dei pokemon?

Tra l’altro, è bene evidenziarlo, la polizia locale aveva redarguito il consigliere De Dominicis per aver portato con se un telo da mare, al fine di sottolineare il clima assenteistico vacanziero che impera in questi periodi estivi fra le fila della maggioranza, ma non ha avuto nulla a che ridire sulla spietata caccia ai poveri animaletti che avveniva sotto i suoi occhi.

Ci volevano i Pokemon, potrebbe pensare qualche maligno, per far tornare Filippo Rossi, da sempre fra i maggiori assenteisti in consiglio, a far da stampella alla maggioranza in una seduta.

Viterbo, con questi rappresentanti, più che candidarsi a capitale della cultura, dovrebbe partecipare alla selezione per la capitale del nulla.

Non c’è che dire, il decadimento culturale e amministrativo di questa città è davvero ben personificato dai propri rappresentanti.

Noi ci indigniamo e non vogliamo assuefarci a tutto questo.
Per noi la Politica è una cosa seria, i cittadini meritano rispetto, le Istituzioni sono sacre.

Speriamo di non essere i soli a pensarla in questo modo e che i viterbesi, alle prossime elezioni, puniscano, mandando a casa... anzi a caccia di pokemon, questi pseudo amministratori.

Grilli Viterbesi  - grilliviterbesi@gmail.com


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