domenica 5 agosto 2012

Siria, il gioco delle tre carte.... Nuovo ordine mondiale, battaglia finale

Il castello del mago - dipinto di Franco Farina

Non c’è niente da fare, siamo in presenza di una “volontà di potenza” che mira ad edificare una specie di globalizzazione a tutti i livelli, per arrivare ad una Repubblica Universale con capitale a Gerusalemme. Non è solo un fatto nazionale, per esempio Usa e Israele, è un qualcosa che trascende questi aspetti.

Tre forze, probabilmente tra loro cointeressate e sodali puntano a questo:
1. le moderne massonerie mondialiste (cosmopolite). 2. l’Alta finanza altrettanto cosmopolita interessata all’annullamento e assoggettamento di qualsiasi entità nazionale o Stato indipendente. 3. Una parte dell’ebraismo che coltiva un sogno millennario di fare di Israele e della “razza eletta” i Re della terra.


Oggi siamo arrivati ad un bivio storico: o queste entità mondialiste, le cui alte dirigenze (occulte e trasversalmente presenti nel mondo, non stanno certo a pettinare le bambole) sfruttano il loro momento di supremazia planetaria e riescono, in qualche modo, ad andare avanti in questi piani, che in questo momento prevedono di completare l’opera (dopo la distruzione dell’Irak e della Libia) con la distruzione della Siria, delle forze libanesi presenti in Libano e avverse al sionismo, e quindi dell’Iran.

E’ certo, e del resto consequenziale, che: o viene oggi giocato il tutto e per per tutto, oppure sogni millenari di Governo Mondiale, rischiano di vanificarsi.
Il problema, l’ostacolo contingente, sono le interferenze geopolitiche e gli interessi della Russia e della Cina che ovviamente non possono acconsentire a questi progetti. In ogni caso, specialmente la Russia di Putin, sarebbe, in seguito la prossima vittima. In questo senso il mondialismo è attivo al massimo per corrompere e minare la Russia di Putin dall’interno, sfruttando i grandi “poteri” che in quel vasto paese hanno presenze e interessi divergenti. Se ci riescono, con le manovre sottobanco delle grandi massonerie mondialiste (del resto anche la Russia è ben inserita nei circuiti di commercio e finanziari mondiali e quindi è ricattabile) bene,altrimenti a mio modo questi criminali d’Occidente giocheranno anche la carta del rischio massimo, intervenendo militarmente in Siria e rischiando la reazione dei Russi, anche uno scambio di attacchi nucleari che in tal caso cercheranno di renderli brevi e decisivi.

Si faccia attenzione, a certe Forze, in particolare dell’Alta finanza, e a certe ideologie, non dispiacerebbe una drastica riduzione della popolazione mondiale a cui puntano da tempo. Si dirà, ma non rischiano anche loro, questi “superiori sconosciuti”, questi “signori della terra” l’olocausto nucleare?

Fino ad un certo punto, perchè questi criminali sanno bene come sarà lo scenario bellico, almeno nei limiti del prevedibile, ed hanno tutti i mezzi per porsi temporalmente al riparo. Parte del medioriente, della Russia, Italia comrpesa peiena di basi Nato, saranno letteralmente devastate, ma a “chi di dovere”, gli basterebbe un trasferimento nell’altro emisfero, per porsi al sicuro.

Comunque, quello che potrà accadere, a mio avviso a breve - medio termine, non è ipotizzabile con assoluta certezza, ma lo scenario che ci attende è quello che ho disegnato sopra.

A tutti noi, a tutti gli uomini dabbene, a tutti gli amanti della liberta e fautori di una civiltà che sia l’esatto opposto di questa bastarda civiltà parassita, edonista e democratica, non resta che opporsi con tutti i mezzi possibili e contro tutti coloro, che rincoglioniti dai mass media o per congenita demenza mentale, faranno il gioco dell’Occidente. Niente deve distrarci, non ci devono essere steccati ideologici che hanno oramai fatto il loro tempo: fascismo – antifascismo, comunismo anticomunismo e altro. Il nemico dell’uomo è uno solo: questo Occidente plutocratico e bastardo.

Abbattiamo e spazziamo via chiunque, con qualsivoglia scusa lo vada a difendere, sia se inalbera la bandiera rossa o il tricolore delle destre da sempre asservite agli Usa Israel.

Maurizio Barozzi

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