mercoledì 1 marzo 2017

Roma declassata ... nella nuova religione "giudeo-cristo-islamica" con sede a Gerusalemme


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...la sostituzione di paparatzy con papafrancy  effettuata tempestivamente dai vertici vaticani allorché si stavano rendendo conto, malgrado la cecità congenita,  che le loro quote di mercato stavano precipitando nel borsino delle religioni, non ha "salvato" la chiesa cattolica dalla decadenza e dall'estraniazione  popolare. La struttura ecclesiastica è sempre più  un apparato finanziario/politico,  che di religioso ha  ben poco (se mai ne ebbe). 

Ora, l'ultima chance,  ci proveranno con l'accorpamento (impropriamente definito sincretico) delle tre fedi monoteiste, che -in fondo- sempre da una sola  traggono origine: il giudaismo. E segretamente  rabbini, mullah e cardinali lavorano per fondare la "nuova religione universale",  con la ricostruzione del tempio all'"unico dio" di Gerusalemme. 

Unico dio patriarcale e vendicativo ed assetato di potere. In fondo  la costruzione del nuovo/vecchio tempio  di Gerusalemme trova una ubicazione storica consona. E le diramazioni secondarie saranno Mecca e Roma (fratelli minori).


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Papafrancy è d'accordo, l'importante per lui è conservare una  certa autorità (monetaria).   In fondo la chiesa si occupa solo di “affari”, continuando a mantenere la facciata di un’istituzione (sedicente) religiosa  ma che si è spogliata di ogni spiritualità.

Intanto i media del sistema (in appoggio di convenienza) si sbracciano a dire cose su cose. Sulla buona volontà del pontefice,  sulla bontà del vero islamismo, sulla verità del dio di Abramo, sul pericolo ateista e delle religioni atee (buddismo,  nondualismo, paganesimo, etc)... 

Il vaticano come pure il vertice mondiale sionista e la  cricca sunnita  sono come i membri di una società per azioni i cui soci combattono per mantenere una buona percentuale  nella spartizione e gestione della ricchezza.

Ben inteso si tratta sempre  di una ricchezza “virtuale” in quanto ormai il senso stesso di ricchezza è cambiato. Forse sarebbe meglio usare il termine “capacità di controllo delle masse” attraverso l’economia, la finanza e il "credo".


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E  il  vaticano è decisamente  in calo, ha dovuto recedere di fronte ai diritti accampati dai “fratelli maggiori”, di fronte ai potentati economici dei Rothschild, dei Rockefeller, dei Goldman Sachs, dei Mordecai vari e degli emiri del petrolio e della  kaaba…

Il gioco delle "tre carte" procede. Ormai le diatribe, spacciate per risvolti dottrinali, o pensieri di pace, son solo strategie politiche ed i più grandi miscredenti, coloro che professano intimamente l’apostasia, sono quasi tutti lì, con i loro berretti e kippah e turbanti  bianchi, rossi e viola in testa, che spiano le reciproche  mosse in questa partita  a scacchi per  la conquista di una bella fetta di tempio a Gerusalemme.

Paolo D’Arpini


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P.S. Il papone non ha avuto difficoltà recentemente, malgrado i continui attentati fondamentalisti, a baciare i piedi ai muslim e ad  abbracciare i mullah affermando che "vangelo bibbia e corano dicono le stesse cose" né ha remore a baciare le mani dei rabbini giudei, chiamandoli "fratelli maggiori". Ora questo atteggiamento potrebbe  confermare il  progetto in corso per la "fusione delle fedi monolatriche” che le renderebbe una super potenza  (una sorta di globalizzazione in chiave religiosa). Il fatto è che sicuramente il papone avrebbe ed ha interesse a fondere le tre religioni di origine semitica (giudaismo, cristianesimo ed islam)... Anche se la  nuova santa sede fosse ubicata a Gerusalemme e  la gestione fosse suddivisa in un "triunvirato" religioso, con presidenza a rotazione, per lui va bene... L'importante è che  la gestione delle finanze resti separata.

1 commento:

  1. Che questo accada è molto improbabile, se in Italia il cattolicesimo è meno fanatico, all'estero è aggressivo e duro.

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