mercoledì 22 marzo 2017

Tuscia in mano ai barbari - La via Francigena ridotta ad un lastricato



Il più bel tratto naturalistico tra Capranica e Sutri, lungo il fosso Tinozzà con alberi grandissimi, felci maestose, rocce coperte da strati di muschi, sentieri che costeggiavano il corso d'acqua dove la magia sella natura incantava i pellegrini, ora non c'è più.
Il mercimonio arboreo ha sconvolto uno dei più bei e rari angoli della ex selvaggia Tuscia, Dicono che avevano le autorizzazioni, ma, trattandosi di un percorso di valenza europea, nell'anno dei Cammini, non pensavamo di porte rivivere la continua distruzione della natura e della Via di Sigerico.
Il vero problema è che nessuno, Comuni, Regione, Ministero cura seriamente la Via Francigena. Si continuano a fare incontri, seminari, perfino "maratone", ma di fatto nessuno si cura del sentiero più lungo del mondo....
I cammini sono ormai una vera risorsa, ma proprio ora che la Via iniziava ad essere conosciuta, arriva la devastazione.
I pellegrini che timidamente avevano iniziato a percorrere a piedi il Bel Paese, visto il disinteresse totale nei loro confronti, sicuramente migreranno per i più comodi, curati anche se meno belli lidi di Santiago....
Pietro Labate

Immagine incorporata 1

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