lunedì 6 giugno 2016

2.500 euro di reddito di cittadinanza per la Svizzera sono troppi....



"Svizzera boccia il reddito di cittadinanza"... Questo il titolo che imperversa nella televisione pubblica italiana. Ergo, nella lettura volgare dei poveri italioti, secondo l’astuto acume giornalistico del pensiero soporifero morfeiano (e non meno berlingueriano)


"le proposte dei Cinque Stelle sono fasulle
e non accettate negli altri paesi europei"

Non dicono però le televisioni mangia-pane-a-tradimento che

la proposta sottoposta a referendum in Svizzera

chiedeva di garantire 2.500 euro per tutti


E non dicono neppure che

il reddito minimo garantito è una realtà nella quasi totalità dell'Unione Europea, in Italia non è mai entrato nei meriti del dibattito politico

in Belgio viene elargito il Minimax, una rendita mensile di 650€, rilasciata a titolo individuale, a cui può avere accesso chiunque;

in Lussemburgo abbiamo il Revenu Minimum Guaranti, un reddito individuale che si aggira intorno ai 1100€ e che si ottiene fino al raggiungimento di una migliore condizione economica (in altre parole, finchè non si trova un impiego stabile);

in Olanda esiste il Beinstand, rilasciato a titolo individuale, che si accompagna a tutta una serie di sostegni per affitti, trasporti e accesso alla cultura. Esiste inoltre un'altra forma di reddito minimo di 500€, il Wik, garantito agli artisti per poter permettere loro di creare in libertà senza troppi oneri economici;

in Austria c'è il Sozialhilfe (letteralmente “aiuto sociale”) affiancato a diverse coperture delle utenze quali elettricità, gas e affitto ed altri aiuti economici per il cibo;

in Norvegia viene chiamato “reddito di esistenza” (che già nel nome si presenta significativo): si tratta di un versamento mensile di 500€, elargito individualmente, che si integra a coperture dell'affitto e dell'elettricità,

in Germania esiste l'Arbeitslosengeld II, rilasciato a tutti coloro, di età compresa tra i 16 e i 65 anni, che non hanno un lavoro o appartengono a fasce di basso reddito. Si tratta di una rendita mensile di 345€, che di per sé non è elevata, ma si integra alle coperture dei costi di affitto e riscaldamento. Questa rendita inoltre è illimitata nel tempo e viene garantita non solo ai cittadini tedeschi, ma anche agli stranieri con regolare permesso di soggiorno;

in Gran Bretagna, paese precursore per quel che riguarda il sostegno al reddito, sono garantiti diversi interventi che permettono ai meno abbienti di poter avere un tenore di vita discreto. L'Income Based Jobseeker's Allowance è una rendita individuale illimitata nel tempo, che varia dai 300 ai 500€, rilasciata sempre a titolo individuale a partire dai 18 anni di età a tutti coloro i cui risparmi non raggiungono i 12775€. Viene inoltre garantita la copertura dell'affitto (Housing benefit) e vengono rilasciati assegni familiari per il mantenimento dei figli. Sempre per quanto riguarda i figli e la loro educazione c'è l'Education Maintenance Allowance, un sussidio rilasciato direttamente ai ragazzi per coprire le spese dei loro studi. Infine c'è l'Income Support, un sussidio di durata illimitata, garantito a chi ha un lavoro che ammonta a meno di 16 ore settimanali.

in Francia il Revenu Minimum d'Insertion o Rmi è stato adottato dal 1988 e si ottiene dai 25 anni in su e consiste in un'integrazione al redditto di circa 425€ se si è single, 638,10€ se si è in coppia (e si sottolinei coppia, intesa in maniera laica), 765,72€ se la coppia ha un figlio, 893,34€ se ne ha due, più 170€ per ogni altro figlio. Le coppie con almeno un figlio hanno diritto poi alle Allocations Familiales, valide fino al compimento del 21° anno di età del figlio. Per ogni nato, bimbo adottato o in affido c'è la Prestation d'Accueil du Jeune Enfant (Paje), che varia dai 138 ai 211€ mensili. Sempre per ciò che riguarda i figli, alle famiglie con bimbi o ragazzi in età scolare e che non superano una determinata fascia di reddito, viene assegnata l'Allocation de Reintrée Scolaire, un sussidio d circa 247€ destinato all'acquisto del materiale scolastico. Per poter beneficiare dei contributi sugli affitti basta poi dimostrare che l'appartamento in cui si vive sia proporzionato al numero degli abitanti! Si possono inoltre ottenere prestiti sociali per la ristrutturazione della propria abitazione anche se si è affittuari.

In Spagna c’è il “paro” che copre per un intero anno, ed è rinnovabile, chi perde il lavoro

Come vedi, mentre trastullano gli italiani con giochetti e Giachetti da scegliere in alternativa a Leghe Nord e Seghe Sud,laidamente ingrassati coi soldi dei contribuenti, i rapinatori (di informazione) a televisione armata, continuano imperterriti nelle attività di mistificazione a tutela di una classe politica mai eletta e rappresentante solo dei propri interessi e di quelli dei loro mandanti occulti (solo in parte), artefici di veri e propri delitti (mondialisti) contro l’umanità.

Che cosa aspettino gli italiani a cacciare a CALCI IN CULO questa banda di malfattori superpagati, non è dato di capire…..anzi no, si capisce benissimo: il ritorno del giornalismo usurpato dai galoppini della menzogna!!!

Adriano Colafrancesco

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