Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.

Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.

Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.

Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.

Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.


giovedì 22 settembre 2011

Lino Balza e gli Stati Generali dei Beni Comuni... ma non di tutti!




Non tutti sono d’accordo ad organizzare gli Stati generali dei beni comuni e il Manifesto dei beni comuni, e da lì proporre una Alleanza alle altre forze sociali.

Non solo i nostri avversari sono contrari. Ad esempio scrive il settimanale anarchico Umanità Nova: “In questo momento i rischi sono due: isolarsi alla Maddalena in un assedio che sul piano militare non possiamo che perdere, illudendoci che la partita si giochi solo lì. Oppure dare fiato a chi vorrebbe la lotta su un piano meramente testimoniale, delegando all’ennesimo scatolone dei ‘beni comuni’ la rappresentanza delle istanza No Tav, No debito, No inceneritore… Ancora un ‘movimento dei movimenti’ destinato, oggi come dieci anni fa, ad annegarci nella melassa dei social forum, nell’illusione che il sistema fosse riformabile dal basso”. Questo è il metodo di lotta giusto secondo Umanità Nova: “Non bastano gli assedi alla Maddalena.

Oggi la scommessa è quella di uscire dall’imbuto nel quale ci ha infilato il governo, allargando il conflitto, moltiplicando i blocchi… dai cacerolazos agli alberghi dei poliziotti ai blocchi dei treni… occorre essere un po’ ovunque”.Umanità Nova commette errori, a mio parere. Non è vero che i movimenti si sono organizzati e hanno fallito; è vero il contrario: non hanno mai saputo organizzarsi a livello nazionale e per questo non esprimono la loro potenzialità unitaria ma sono sempre sull’orlo di una sconfitta epocale (vale anche per la Val Susa). Esempio fu il “Patto di mutuo soccorso”, gestito come una proprietà privata di alcuni gruppi piuttosto che come un bene comune dei movimenti.

L’importante per tutti è che la fede nel proprio metodo di lotta (anarchico o progressista che sia) non faccia mai perdere il rispetto per i metodi di lotta altrui, boicottarli o imporre i propri . Io, ad esempio, ritengo molto più efficace la non violenza, anche in Val Susa. E mi guardo da insegnare a Castro, Garibaldi, Mandela, Ghandi, Malatesta come fare una rivoluzione. Dunque dissento dall’affermazione che in Italia “lo Stato non è un bene comune ma l’attore principale dell’oppressione e dello sfruttamento” (Umanità Nova) e ritengo che tocchi ai movimenti non “indicare una via d’uscita rivoluzionaria”, ammesso che ci sia (e non c’è né oggettivamente né soggettivamene), bensì costruire realizzabili strumenti di lotta di massa. Utopie concrete, insomma.

Messaggio di pace e salute.

Lino Balza Via Dante 86 15100 Alessandria
Tel. 3470182679 - 013143650 linobalzamedicinadem@libero.it


.........


COMUNQUE IL SITO E' PRONTO. SI CHIAMA "Insieme" E HA QUESTO INDIRIZZO: http://www.insieme.in SARA' LO STRUMENTO INDISPENSABILE SE RIUSCIREMO A CREARE UNA ORGANIZZAZIONE STABILE DEI MOVIMENTI DEI BENI COMUNI. INTANTO PROVIAMO AD ISCRIVERCI PER VERIFICARE E SEGNALARE (ALL'OTTIMO GIUSTINI) SE E' CHIARO E FUNZIONALE, E COMINCIARE A RIEMPIRLO DI CONTENUTI.

0 commenti:

Posta un commento