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martedì 10 luglio 2012

Edoardo Capuano: "Norvegia nazione sovrana e senza debito pubblico..."




La Norvegia non ha debito pubblico. Come mai?

La Norvegia non ha debito pubblico, per svariate ragioni che ora vi esporrò. Il motivo principale però resta principalmente uno ed uno solo: non ha aderito al sistema schiavista della moneta debito e, udite udite, la sua banca centrale è una delle ultime in Europa in mano ad uno stato. Insomma la sintetizzo così: una sola moneta, la Corona, una sola banca. E tutto quanto statale.La Banca Centrale Norvegese non solo è rimasta una delle ultime banche europee controllate dallo Stato,e non dai banchieri Privati, ma gestisce perfino il Fondo Pensioni norvegese in attivo,un altro miracolo specie in tempi di crisi! Ed è per questi fatti che la Norges Bank non vuole far parte del sistema Euro. Ovviamente non sono scemi i Norvegesi. Beati loro... Ma vediamo gli altri punti di forza che fanno della Norvegia un paese simbolo da emulare: Non ha aderito all'euro. La moneta Norvegese è la Corona. E l'avevamo detto.

Non ha privatizzato le aziende energetiche - petrolio (Statoil), energia idroelettrica (Statkraft), alluminio (Norsk Hydro), la principale banca del paese (DnB NOR), e le telecomunicazioni (Telenor). Qui da noi invece, la legge 111 del 15 luglio permette la dismissione del capitale pubblico! E visti i precedenti, Iri ad esempio, non c'è da star tranquilli...Circa il 30% di tutte le aziende quotate alla borsa di Oslo è statale.I titoli di stato rendono il 6,75% netto ai risparmiatori.Pur essendo il principale produttore di petrolio europeo, non fa parte dell'OPEC. (Per la cronaca, l'Italia è il secondo produttore europeo e in Basilicata è stato individuato il più grande giacimento d'Europa su terraferma).

Tornando alla Norvegia, spulciando un attimo si scopre che il petrolio del paese è controllato dal governo tramite i maggiori operatori come il 62% in Statoil nel 2007, la controllata statale al 100% Petoro, e SDFI, oltre al controllo delle licenze di esplorazione e produzione. Una sorta di ENI alla Mattei, prima del fatale "incidente". Poi se spulciate ancora un altro po' sai che potreste scoprire? Non ci crederete ma la Norvegia ha fondato un Fondo Pensioni Sovrano nel 1995 per ridistribuire i proventi del petrolio, del fisco, dei dividendi, delle cessioni e delle royalties. Ahhh! E noi non potremmo fare lo stesso dato che l'Italia è il secondo produttore europeo e in Basilicata è stato individuato il più grande giacimento d'Europa su terraferma? Ovviamente si, manca la materia prima che prenda le decisione..

Comunque alzo proprio le mani....Perché questi Norvegesi sono davvero forti. E mica si sognano di privatizzare l'acqua o la raccolta dei rifiuti, come vorrebbero fare i nostri politici... Vedete, la scusa del debito pubblico legata ai costi dello stato è una SCUSA! Il problema è la moneta debito.. Ed è così evidente specie ora che vi cito un altro dato: la Norvegia ha un avanzo di bilancio statale del 10%, mentre noi, che abbiamo privatizzato quasi tutto, abbiamo un debito pubblico pari al 119% del nostro PIL...Finisce qui? Ma manco per sogno! Proseguiamo!

C'è da segnalare che la Norges Bank è la prima banca Centrale in assoluto ad aver citato in giudizio nel 2009 per truffa sui derivati la City Group, il più grande gruppo d'affari del Mondo. Immaginiamoci gli esiti delle sentenze che il Tribunale amministrativo di Stato norvegese dovrebbe emettere...Va poi ricordato che il Governo norvegese ha firmato qualche mese fa un importante Trattato con accordi del confine acqueo nel Mare del Nord con la Federazione Russa, al fine di un congiunto sfruttamento gas-petrolifero, escludendo di fatto le "7 sorelle" multinazionali globali, storicamente "coinvolte" in tali frangenti e rappresentanti gli interessi primari di Canada e USA, ovviamente contrarie a tale accordo.

Sottolineo poi che la Norvegia dopo un iniziale appoggio ha ritirato le truppe dalla Libia,aggiungendo alla Nato un'ulteriore difficoltà "politica". Il Governo norvegese è stato il primo ad aver evidenziato un futuro riconoscimento della Palestina come Stato sollevando molti consensi ma anche dure e aspre critiche.Dopo aver elencato così tanti aspetti positivi della Norvegia viene naturale chiedersi:ma se l'Italia fosse come la Norvegia monetariamente sovrana cioè fuori dall'euro?

E se non fosse trivellata da cima a fondo da multinazionali estere e/o finanziarie per i suoi giacimenti di idrocarburi, i secondi per ordine di importanza in Europa?E se per le nostre preziose risorse elettriche non fosse sfruttata da scatole cinesi della multinazionale di stato francese EDF?

E se le nostre risorse idriche, tra le maggiori al mondo, non fossero in mano alle multinazionali dell'acqua in bottiglia tipo Nestlé, e dai due colossi francorotti Suez Gaz de France e Veolia?E se i proventi di dette risorse pubbliche li gestissimo per ridistribuirli al popolo come nei paesi dove esiste un social welfare?Avremmo un debito pubblico inesistente come la Norvegia?

Edoardo Capuano

Fonte: mercatoliberotestimonianze.blogspot.com / Ripreso da: free-italy.info

domenica 31 luglio 2011

Norvegia: una serie di indizi che inseriscono Israele tra i sospetti



Il massacro commesso il 22 Luglio 2011 in Norvegia si è sviluppato in un contesto verso il quale merita la pena prestare attenzione.

Ci sono stati due attentati, uno contro la sede del governo e un altro nell’isola di Utoya, con una differenza di due ore tra i due. Nell’isola di Utoya si celebrava un campo-riunione della Lega Giovanile dei Lavoratori del Partito Laburista (Arbeidaranes Ungdomsfylking, AUF secondo le sue sigle norvegesi) il cui rappresentante, Eskil Pedersen, è uno dei difensori più importanti del boicottaggio di Israele in Europa, e con posizioni di grande importanza.

L’implicazione della Norvegia nel boicottaggio di Israele è fondamentale. Il boicottaggio universitario venne guidato da una delle istituzioni accademiche più importanti della Norvegia, l’Università di Bergen, che ha l’intenzione di imporre un boicottaggio accademico contro Israele per un comportamento che qualifica simile a quello dell’Apartheid (YNET, 24 gennaio 2010); la accompagnò il rettorato dell’Università di Trondheim, dove venne si discusse e votò se unirsi o meno al boicottaggio accademico contro Israele.

Il ritiro di investimenti è inoltre stato esteso al commercio di armi, e nel settembre del 2009 venne cancellato l’investimento nell’Elbit, impresa di armamenti israeliana. E non solo è stata vietata la vendita di armi a Israele, ma nel giugno del 2010 il Ministro dell’Educazione norvegese fece un invito internazionale affinché questa posizione di boicottaggio delle imprese di armamenti israeliane fosse condivisa dal resto della comunità internazionale , di fronte all’assassinio da parte di Israele di nove attivisti turchi nell’attacco alla Flottiglia.
Il boicottaggio norvegese è appoggiato massicciamente dalla popolazione e, secondo fonti israeliane, nell’anno 2010 il 40% dei norvegesi dichiarava di non acquistare prodotti israeliani.

Israele non ignora queste azioni. Di fatto, il 15 di Novembre del 2010 la stampa israeliana pubblicò che la “Norvegia incita all’odio contro di noi” (fonte: ynetnews.com), dando luogo ad un grave conflitto diplomatico. Israele accusò il governo norvegese di finanziare e fomentare l’istigazione spudorata contro Israele. In questo caso la protesta era per il finanziamento e la partecipazione della Norvegia nella diffusione di opere che informavano sulla sofferenza infantile a Gaza.

I norvegesi inoltre hanno contribuito a distribuire nei festival del cinema di tutto il mondo un documento intitolato “Tears of Gaza” («Lacrime di Gaza»).

E’ inoltre stato pubblicato recentemente un libro scritto da due medici norvegesi che furono gli unici stranieri a Gaza a concedere interviste durante l’Operazione Piombo Fuso. Il libro, che accusa i soldati dell’Esercito di Israele di uccidere deliberatamente a donne e bambini, è un successo di vendite in Norvegia. L’ambasciata israeliana in Norvegia ha protestato energicamente contro l’implicazione delle autorità nella presunta demonizzazione di Israele.
Curiosamente, il “terrorista” norvegese accusato di questo massacro, Anders Behring Breivik, è stato segnalato come titolare di un blog chiamato «Fjordman» ed i suoi messaggi appaiono da tempo con collegamenti in “Jihad Watch” e “Gates of Vienna”. Il blog di Fjordman mostra che Breivic è un estremista neocon che odia gli immigrati e specialmente i musulmani e, oltre ad essere pro-israeliano “perché la lotta di Israele è anche la nostra lotta”.).

Potrebbe essere che, alla fine, i tentacoli di Israele non siano tanto lontani da questa strage; alla fine non sarebbe stata la prima che commette né, purtroppo, sarà l’ultima.

Giorgio Vitali

domenica 24 luglio 2011

Strage in Norvegia e conseguenze della politica multiculturale in Occidente..



Labirinto nella sabbia

L’argomento che andiamo a trattare nelle lettere che seguono è molto spinoso. Coinvolge vari aspetti del vivere sociale e della coesistenza, soprattutto implica una chiarezza nell’esaminare la situazione che si sta configurando nel mondo, ed in Europa particolarmente, in seguito alla globalizzazione, alla separazione del piantea in nord e sud, paesi sviluppati e paesi poveri, con realtiva emarginazione opposizione fra le parti, rivalse, fughe, evasioni, emigrazioni, terrorismo, violenza, mistificazione, etc. Insomma tutti i mali del secolo sono indicizzati nella corrispondenza “crudele” che segue…. E tutto è partito molto banalmente da un commento fatto a caldo da Alba Montori, in seguito all’attentato di Oslo (et similia), che ha sollecitato la risposta cogente e nitida di Andras Kocsis, un ungherese dal “cuore INTREPIDO” che vive da anni in Italia…..

Paolo D’Arpini

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Parere di Alba Montori sulle ultime vicende nel mondo:

Come in Uganda e ieri l’altro in Norvegia, anche il Ghana la presenza politica dell’integralismo religioso di matrice cristiana, come già quello di matrice islamica in Iran, in Palestina o in Barhain, solo per citare qualche esempio, esprime ancora una volta tutta la sua pesantissima carica di odio razzista e discriminatorio nei confronti di parte della popolazione. Tutta la gente di buona volontà è chiamata a intervenire con forza e senso di rispetto del diritto umano alla propria identità, a vigilare anche nel nostro paese affinchè tali posizioni aberranti e feroci non prevalgano mai…

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Commento di Andras Kocsis, in risposta ad Alba Montori sull’ondata di violenza:

Cara Alba, si vede che Ti informi solo di giornali e della televisione (forse anche della radio), ma insomma della massmedia. Quindi sei “dis-informato”. L’uomo che ha fatto la strage, non e un (neo) nazista, bensi è un “XENOFOBO” (per giunta nemmeno “razzista”) anzi, filo ISRAELIANO, ma anti MUSULMANO. Ora, temo che questa notizia ti spiazza. Ma come? Non entra negli ” STANDARD “? No! Decisamente no,,,! La cosa piu importante sarebbe ora, guardare negli occhi del Toro scatenato e capire,,, cosa è allora la differenza fra RAZZISMO e XENOFOBIA? Cara Alba,, se non si fa questa domanda e sopratutto non si trova la risposta (in breve) sarannao grossi guai! Rifletti! In Germania, Francia ed anche la “civilissima”(?) Inghilterra, le massime autorità hanno ufficialmente riconoscuto: “,,,la multi-culturalità” fin ora applicato,come unica panacea del mondo globalizzato,,, è fallito. Ecco, la Norvegia è il primo, che sta pagando con (caro) prezzo, la mancanza della domanda e la risposta,,,, ,,,,(e Ti prego,non cercare spacciarmi come nazista-razzista)…

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Mia richiesta di chiarimenti:

Caro Andras, penso di pubblicare il tuo commento.. ma sinceramente non mi è chiaro il senso di quanto contesti ad Alba.. Cosa significa che la politica di integrazione dei paesi “evoluti”^ non porta a risultati positivi.. ? Qual’è l’alternativa da te proposta?
(P.D’A.)

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Ulteriore spiegazione di Andras Kocsis:

Caro Paolo, cerco riassumerti il “Kocsis Pensiero”, indirizzato ad Alba.

Appena esce la notizia dell’attentato a Oslo,le agenzie battono la notizia ad un attentato di stampo “ISLAMICO”. Quando scoprono che l’attentatore è Norvegese, affibiano l’aggettivo “Estrema Destra” (nazista, razzista). Nel messaggio di Alba si avverte l’allarme di questo senso.

Ecco perché ho cercato spiegare,attenzione definire qualsiasi cosa con i “STANDARD” utilizzati della massmedia (mondiale);perché è pericolosissimo.

L’Uomo ”bianco” (Norvegese) non è un (neo) nazi. Tutt’altro. Un “XENOFOBO”, cristiano, ANTI ISLAMICO, massone, è FILO ISRAELIANO!

Bene! Dite allora? Allora il problema è che lui “ragion veduto” ha fatto fuori i ragazzini “LABURISTI” in quell’isola. (Attenzione io lo condanno! Ma descrivo un dato di fatto!)

Spiegherà dettagliata mente lunedì al magistrato. Il suo problema è la politica “MULTI ETNICA” dei governi di sinistra, special mente quello che permette entrare nel paese e assistere i MUSULMANI. (come fa anche, l’attuale governo Norvegese)

Alla fine ho aggiunto: “,,la politica MULTI CULTURALE,delle più evolute DEMOCRAZIE come Germania, Francia, Inghilterra, ha favorito tutto ciò che questo signore fortemente “XENOFOBO” (che non e uguale del nazismo) critica e vuole contrastare. E lui non è solo. Ci sono ormai molti in EUROPA e USA.

I governi dei paesi sopra elencati con la bocca dei loro attuali governanti (Merkel, Sarkozy, Cameron) hanno riconosciuto l’anno scorso, che la politica MULTI CULTURALE dei loro paesi è: FALLITO!

Ora non considerare tutto ciò, è un grave errore, esattamente la stessa cosa,che fa cevano i paesi occidentali prima della “Seconda Guerra Mondiale” con Mussolini e Hitler.

Per non affrontare il problema, faceva comodo di considerare loro come due pazzi, sperando che finiranno presto nel dimenticatoio. Palesamene smentiti della storia.
La POLITICA dello STRUZZO non risolve, ma nasconde i problemi. Cosi sarà anche con la MULTI CULTRALITA’,,, se non vien analizzata, ristudiata con soluzioni pratiche incisive.. Tutto qui.

Quindi smettiamo lavorare con stereotipi; sinistra-destra, estrema destra, tutti nazisti e razzisti, come hanno fatto con Ungheria (un certo Dominique Strauss-Khan) quando il centro destra ha vinto democraticamente le elezioni (54%),, e affiancato da un partito (JOBBIK) 16% definito ” estrema destra “. Ora che l’Ungheria è uscito della crisi profonda, guidato EUROPA per un mezzo anno, ha fatto una proposta valida di risolvere il problema “ROM” (che esiste) in EUROPA,,, finita la cagnara. Ma nessuno parla di questo come non parlano di ISLANDA. Mentre l’attentato era già ISLAMICA ed ora NAZISTA!

Nota bene che il fantasma di Norvegia, da tempo gironzola anche in Italia, il paese più ospitale che io conosco nel vecchio continente. Sono testimone, perché pur essendo “EXTRACOMUNITARIO fine 2004,,, con il mio nome”STRANIERO” non avevo svantaggi, anzi,,, solo vantaggi!

Con amicizia e stima, Andras

Andras Kocsis
i.t.i. Film Director (UNESCO)
videomaster.ak@gmail.com