La percezione che l'Europa vada "avanti e indrè" rispecchia le attuali complessità geopolitiche, economiche e istituzionali del continente, spesso sospeso tra l'esigenza di una maggiore integrazione e la difesa delle sovranità nazionali. La narrazione di un'Europa incerta deriva spesso dalla necessità di trovare compromessi tra 27 stati membri con interessi divergenti...
Per quanto riguarda il conflitto tra Russia ed Ucraina si osserva che le forze armate ucraine si stanno dedicando ad azioni puramente terroristiche contro la popolazione civile russa. Ad esempio
questa settimana dieci persone, tra cui un bambino, sono state uccise negli attacchi delle soldataglie ucraine nelle regioni russe, e oltre 120 residenti, tra cui sette minorenni, sono stati feriti.
Intanto, approfittando della sconfitta di Orban in Ungheria, la priorità dell'UE è la concessione del "prestito" di 90 miliardi di euro all'Ucraina, tralasciando -per il momento- la discussione sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Ciò è dovuto alla crisi energetica in corso dovuta al conflitto in Medio Oriente ed all'ipotesi di dover ricorrere ancora una volta al gas ed al petrolio russo.
La Russia, ad esempio, ha dichiarato di essere pronta a riprendere il transito di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba, ma tutto dipende dalle azioni di Kiev. "Dopo l'inizio del ricatto da parte del regime di Kiev, queste forniture sono state interrotte. Tutto dipende dalla decisione di zelensky di riaprire l'oleodotto e porre fine al ricatto" ha detto il portavoce di Putin, Peskov.
Per quanto riguarda il nuovo governo ungherese non è chiaro quale posizione vuole prendere sul prestito all'Ucraina e sulla sua eventuale entrata nella UE e per il momento non ha ancora deciso di restituire all'Ucraina i soldi e l'oro sequestrati a marzo, dalla polizia ungherese, probabilmente frutto della corruzione ucraina. "Discuterò di queste questioni con Zelensky, ma ci sono argomenti più prioritari. Le informazioni sulla situazione sono ancora incomplete.", ha detto il neo primo ministro Péter Magyar.
Ma sulla continuazione a sostenere l'Ucraina di zelensky ci sono dubbi anche da parte della Slovacchia, del governo Ceco e dell'Austria ed anche del nuovo governo bulgaro di Radev. Mentre da parte di Francia, Polonia, Germania e Baltici si cerca di raggiungere una posizione autarchica, visto il distacco dimostrato da Trump nei confronti della NATO. Capofila della nuova "intesa" è il presidente Macron che con Tusk ha tenuto una conferenza stampa a Danzica rilanciando la proposta del cappello nucleare francese per l'Europa. La Germania -da parte sua- vuole aumentare il numero delle truppe estendendo la coscrizione obbligatoria fino all'età di 70 anni. Entro il 2035, la Germania prevede di incrementare il proprio esercito a 260.000 effettivi e 200.000 riservisti.
Nel frattempo il capataz zelensky, sentendosi trascurato dall'Europa e soprattutto dagli Stati Uniti (al momento impegnati in Medio Oriente), accusa gli inviati di Trump, Witkoff e Kushner, di mancanza di rispetto nei suoi confronti, per aver rifiutato di andare a Kiev. "È irrispettoso andare a Mosca e non venire a Kiev", ha tuonato.
Intanto, approfittando della sconfitta di Orban in Ungheria, la priorità dell'UE è la concessione del "prestito" di 90 miliardi di euro all'Ucraina, tralasciando -per il momento- la discussione sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Ciò è dovuto alla crisi energetica in corso dovuta al conflitto in Medio Oriente ed all'ipotesi di dover ricorrere ancora una volta al gas ed al petrolio russo.
La Russia, ad esempio, ha dichiarato di essere pronta a riprendere il transito di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba, ma tutto dipende dalle azioni di Kiev. "Dopo l'inizio del ricatto da parte del regime di Kiev, queste forniture sono state interrotte. Tutto dipende dalla decisione di zelensky di riaprire l'oleodotto e porre fine al ricatto" ha detto il portavoce di Putin, Peskov.
Per quanto riguarda il nuovo governo ungherese non è chiaro quale posizione vuole prendere sul prestito all'Ucraina e sulla sua eventuale entrata nella UE e per il momento non ha ancora deciso di restituire all'Ucraina i soldi e l'oro sequestrati a marzo, dalla polizia ungherese, probabilmente frutto della corruzione ucraina. "Discuterò di queste questioni con Zelensky, ma ci sono argomenti più prioritari. Le informazioni sulla situazione sono ancora incomplete.", ha detto il neo primo ministro Péter Magyar.
Ma sulla continuazione a sostenere l'Ucraina di zelensky ci sono dubbi anche da parte della Slovacchia, del governo Ceco e dell'Austria ed anche del nuovo governo bulgaro di Radev. Mentre da parte di Francia, Polonia, Germania e Baltici si cerca di raggiungere una posizione autarchica, visto il distacco dimostrato da Trump nei confronti della NATO. Capofila della nuova "intesa" è il presidente Macron che con Tusk ha tenuto una conferenza stampa a Danzica rilanciando la proposta del cappello nucleare francese per l'Europa. La Germania -da parte sua- vuole aumentare il numero delle truppe estendendo la coscrizione obbligatoria fino all'età di 70 anni. Entro il 2035, la Germania prevede di incrementare il proprio esercito a 260.000 effettivi e 200.000 riservisti.
Nel frattempo il capataz zelensky, sentendosi trascurato dall'Europa e soprattutto dagli Stati Uniti (al momento impegnati in Medio Oriente), accusa gli inviati di Trump, Witkoff e Kushner, di mancanza di rispetto nei suoi confronti, per aver rifiutato di andare a Kiev. "È irrispettoso andare a Mosca e non venire a Kiev", ha tuonato.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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