venerdì 3 aprile 2026

Trump critica la NATO e progetta una nuova alleanza di "fedelissimi"... ma Israele si oppone!


Trump volta le spalle alla NATO

Al momento ancora non esiste  un progetto ufficiale per una "nuova alleanza" che sostituisca formalmente la NATO, ma il dibattito su un possibile disimpegno statunitense ha raggiunto livelli critici con l'inizio di aprile 2026.  Le recenti dichiarazioni del Presidente Donald Trump e di alti funzionari suggeriscono una profonda revisione dei rapporti transatlantici.

Il presidente americano parlando con il The Telegraph ha dichiarato: "Non sono mai stato convinto della Nato". Gli Stati Uniti mettono in discussione il rapporto transatlantico con la Nato, come mai prima d’ora.  Donald Trump ha detto che "sta seriamente valutando la possibilità di ritirare gli Stati Uniti dalla Nato, dopo che quest’ultima si è rifiutata di inviare navi da guerra e soldati per riaprire lo Stretto di Hormuz, nell’ambito della guerra contro l'Iran".

Il presidente a stelle e strisce ha affermato che l’eventuale uscita dell’America dal trattato di difesa è ormai «oltre ogni ripensamento». Sulla possibilità di riconsiderare l’appartenenza degli Stati Uniti all’alleanza dopo il conflitto ha detto: "Oh sì, direi che è oltre ogni ripensamento".


Keith Kellogg, falco yankee ed ex inviato speciale di Trump, ha definito i Paesi della NATO "codardi" per la loro riluttanza ad aiutare gli Stati Uniti nel conflitto con Teheran e ha proposto la creazione di una nuova alleanza politico-militare. Ha rilasciato questa dichiarazione a Fox News.

Getta acqua sul fuoco il controllore della politica statunitense Israele che  si oppone all'idea di depotenziare la NATO. Israele infatti, pur non essendo un membro della Nato, opera all'interno dell'ombrello strategico che la Nato contribuisce a definire. Se questo ombrello si indebolisce, le ripercussioni si faranno sentire rapidamente anche in Medio Oriente.

Un'alleanza occidentale più debole o frammentata riduce la percezione di una determinazione  unitaria. Per attori come l'Iran e i suoi alleati regionali, questo crea spazio, sia psicologico che operativo. Il messaggio che ne traggono è semplice: l'Occidente è meno coordinato, meno prevedibile e potenzialmente meno disposto ad agire collettivamente.

Dopo le obiezioni di Sion si prevede un ri-allineamento da parte di Trump: "Con la NATO fino alla morte!".  Anche perché l'alternativa alla NATO sarebbe un'alleanza con personaggi tipo Javier Milei e simili, completamente inconcludenti ed inaffidabili dal punto di vista militare e finanziario.

Milei è un'alternativa ?


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)



Video collegato:
Joe Kent. Guerra con l’Iran, influenza israeliana e nascita dell’ISIS:    https://www.youtube.com/watch?v=PXBmzxCpZlQ

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