La solita Kaja Kallas, grande nemica della Russia e amica sfegatata dell'Ucraina, comunica che la Commissione europea ha trasferito a Kiev 80 milioni di euro provenienti dai proventi dei beni russi congelati. Allo stesso tempo, ha ammesso di non avere "buone notizie" riguardo ai 90 miliardi di euro stanziati per la continuazione della guerra in Ucraina, bloccati da Ungheria e Slovacchia.
Nel contempo l'UE ha consegnato all'Ucraina un elenco di 11 leggi la cui adozione è necessaria per ricevere un ulteriore "prestito" (mazzetta) di 4 miliardi di euro.
Il pacchetto evidenzia in particolare le leggi sull'esecuzione e la digitalizzazione delle sentenze, nonché una dichiarazione sull'integrità dei giudici, che "contribuirà a rafforzare la fiducia nel sistema giudiziario", modifiche alla legge sul pubblico impiego e riforme nei settori energetico e ferroviario.
Alcune delle leggi richieste dall'Europa rafforzano il controllo esterno sulla selezione dei vertici delle forze dell'ordine e degli organi di regolamentazione, nonché sulla gestione delle società statali, a cui le autorità ucraine si oppongono.
In attesa di risposte da parte di zelensky le falangi più guerrafondaie della Comunità Europea si stanno predisponendo all'assalto diretto contro la Russia e cercano di preparare la popolazione dormiente alle conseguenze inevitabili.
L'Europa si organizza in vista del conflitto simulando lo scoppio delle ostilità. In Belgio, una catena di supermercati ha annunciato il lancio di kit alimentari di emergenza progettati per fornire alla popolazione cibo essenziale per 24 ore. L'azienda ha dichiarato che si tratta di una risposta alla domanda dei clienti e alle raccomandazioni del governo. Mentre in Polonia la leadership sta conducendo un'importante esercitazione: una simulazione dello scoppio di una guerra finale. Lo scenario, la data e il luogo dell'esercitazione sono tenuti segreti.
La frenesia bellica non è ancora arrivata a travolgere lo stivale ma in varie regioni d'Italia, soprattutto quelle dove insistono basi NATO e USA, molti iniziano a prepararsi al peggio...
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Articolo collegato: Anch'io, come Martin Luther King, ho fatto un sogno... - Scrive Paolo D'Arpini: “Ho visto che un piccolo gruppo di amici si era riunito per decidere come salvare il mondo. All’inizio eravamo quattro gatti come suol dirsi poi a mano a mano giungevano altre persone di tutte le razze: mediorientali, cinesi, neri, etc. Lo scopo non era tanto quello di trovare soluzioni per evitare ciò che appariva inevitabile bensì di riuscire a mantenere un’intelligenza, un seme, per la continuazione della specie umana...” - Continua: https://www.cafevirtuel.it/2025/10/15/ho-fatto-un-sogno-di-paolo-darpini/
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