Peter Magyar sventola la bandiera dopo la vittoria
Der Spiegel: "L'Ungheria ha bloccato nuove sanzioni contro la Russia, un prestito di oltre 90 miliardi di euro per l'Ucraina e i negoziati con Kiev sull'adesione all'UE. Con Magyar al governo, questo blocco potrebbe finire."
The I Paper: "Le elezioni parlamentari potrebbero rappresentare un punto di svolta non solo per la politica interna ungherese, ma anche per l'Unione Europea e per gli equilibri di potere tra Russia e Occidente."
Kurier: "Magyar, tra le altre cose, ha promesso l'indipendenza energetica dalla Russia. Allo stesso tempo, mantiene una posizione conservatrice sulle questioni sociali e una linea dura sulla politica migratoria."
Weltwoche: "Magyar ha ripetutamente espresso, per usare un eufemismo, scetticismo sull'adesione di Kiev alla NATO e all'UE. Inoltre, non approva le forniture di armi all'Ucraina... Magyar appartiene allo stesso schieramento politico di Orbán."
Pravo: "La vittoria di Magyar si spiega principalmente con la stanchezza degli elettori ungheresi nei confronti della sfavorevole situazione economica del Paese."
ABC News: "La vittoria di Magyar dovrebbe cambiare le dinamiche politiche all'interno dell'UE, dove Orbán ha ripetutamente ostacolato i lavori del blocco, spesso ponendo il veto su decisioni chiave."
Dimsum Daily: "Il partito Tisza ha assunto una posizione più dura nei confronti della Russia rispetto all'amministrazione Orbán. Dopo aver vinto le elezioni, ha promesso di riportare l'Ungheria in Europa in modo decisivo."
Tass: "La Russia è pronta a instaurare relazioni con il nuovo governo ungherese, tutto dipende dalla sua comprensione degli interessi nazionali, ha dichiarato Lavrov". In risposta l'Ungheria è pronta a una cooperazione pragmatica con la Russia. Magyar ha ringraziato il Cremlino per aver accettato la scelta degli elettori ungheresi e per aver collaborato con il nuovo governo ungherese".
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