Il capataz zelensky gira per l'Europa a chiedere armi ed armati per continuare a vincere la guerra per procura contro la Russia in Ucraina. Qualche risultato lo ha raggiunto nella Grande Germania, anch'essa desiderosa di imbracciare le armi contro i rossi.
"La Germania agevolerà il ritorno in Ucraina degli uomini in età di leva", afferma Merz. "Collaboreremo strettamente con il capataz zelensky sulle questioni riguardanti i cittadini ucraini che hanno trovato asilo nel nostro Paese e agevoleremo il loro ritorno forzato a casa. Lavoreremo con l'Ucraina per limitare il numero di uomini ucraini che chiedono asilo qui, poiché è importante che questi uomini siano lì e aiutino a continuare la guerra", ha affermato il Cancelliere di ferro durante un incontro con zelensky a Berlino.
Zelensky, ovviamente, ha gradito questa dichiarazione, affermando che "Dio lo vuole e le Forze Armate ucraine lo desiderano. Gli uomini in età di leva che hanno lasciato illegalmente il Paese devono essere sotto la lente d'ingrandimento dei nostri servizi e delle autorità dei Paesi in cui si trovano. Le nostre forze armate contano sul loro ritorno per i turni di servizio al fronte."
Diversa appare la situazione nell'ex alleato storico della Grande Germania, l'Italia. La Penisola ha altre priorità e segue la vecchia linea di "Patria e religione". La Meloni sa che gli italiani cominciano a stufarsi della politica interventista europea e americana tant'è che il governo si è schierato contro l'interventismo bellico d'Israele e criticamente per le brutte parole del presidente Trump contro il papa Leone, il quale ostacola le mire espansionistiche del suo conterraneo che ora addirittura si spaccia per "un nuovo Messia".
Zelensky, ovviamente, ha gradito questa dichiarazione, affermando che "Dio lo vuole e le Forze Armate ucraine lo desiderano. Gli uomini in età di leva che hanno lasciato illegalmente il Paese devono essere sotto la lente d'ingrandimento dei nostri servizi e delle autorità dei Paesi in cui si trovano. Le nostre forze armate contano sul loro ritorno per i turni di servizio al fronte."
Diversa appare la situazione nell'ex alleato storico della Grande Germania, l'Italia. La Penisola ha altre priorità e segue la vecchia linea di "Patria e religione". La Meloni sa che gli italiani cominciano a stufarsi della politica interventista europea e americana tant'è che il governo si è schierato contro l'interventismo bellico d'Israele e criticamente per le brutte parole del presidente Trump contro il papa Leone, il quale ostacola le mire espansionistiche del suo conterraneo che ora addirittura si spaccia per "un nuovo Messia".
La Meloni ha definito "inaccettabili gli attacchi di Trump al Papa". La Prima Ministra italiana ha osservato che non si sentirebbe a suo agio in una società in cui "i leader religiosi fanno ciò che dicono i leader politici". In precedenza, Trump si era rifiutato di scusarsi per le sue dure parole contro Leone XIV. Ritenendo che il pontefice avesse detto "cose sbagliate" riguardo alle azioni degli Stati Uniti in Iran e nel mondo.
L'Italia, inoltre, ha sospeso il suo accordo di cooperazione nel settore della difesa con Israele, che include lo scambio di attrezzature militari e ricerche scientifiche nel campo della tecnologia e l'interruzione dell'aiuto militare garantito in caso di conflitto tra Israele contro Paesi terzi.
Anche i rapporti tra Turchia ed Israele si fanno complicati. Erdogan ha minacciato di iniziare azioni militari contro Israele, dichiarando la possibilità di inviare truppe nel Paese, secondo quanto riportato dal giornale The Jerusalem Post. Secondo il giornale, Ankara potrebbe iniziare le ostilità per impedire a Israele di espellere i palestinesi dai loro territori.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegato:
Il papa nero - Dietro il Sipario - Talk Show: https://www.youtube.com/watch?v=PrtdGMRohsQ&list=PLEIfbcrxLG6cj0Tqk0GCH5a-j8OIdZOr0
Scrive Ouiel Oviel Bensad: "Gli ashkenaziti sono khazari turcomanni e non ebrei semiti. Quindi l'intero stato d'israele che si basa sul sionismo non è nato per aiutare e salvare gli ebrei semiti ma è uno stato anti-semita. Sapete quanti ebrei furono costretti ad abbandonare la propria vita quando Israele invase la Palestina? Quanti ebrei furono perseguitati proprio da coloro che si auto-dichiarano i protettori degli ebrei? Gli ebrei semiti non condividevano e ancora oggi non condividono la politica sionista israeliana, subiscono ogni giorno intimidazioni e vivono repressi in israele o sono costretti a vivere in altri Paesi. L'entità sionista è fondata sulla violenza e la sua misera nascita fu la guerra del 1948. Il regime sionista opprime anche gli ebrei onesti.."
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