«Io sono d’accordo con lei: per un ordine della sicurezza stabile in Europa è necessario il coinvolgimento della Russia.» (Helmut Schmidt a Helmut Kohl)
Il Ministero della Difesa russo ha prodotto un elenco di siti in Europa dove si producono i droni che Kiev usa per attaccare il territorio russo, quasi sempre su obiettivi civili, quindi per terrorismo.
Ha individuato anche quattro siti in Italia, vicini a Venezia.
Tutte queste località sono ora potenziali legittimi obiettivi per le forze armate della Federazione Russa.
Riporto dalla Tass:
«Invece di "rafforzare la sicurezza", i leader europei con le loro azioni stanno trascinando i loro paesi in guerra con la Russia. L'opinione pubblica europea dovrebbe comprendere le vere cause delle minacce alla propria sicurezza ed essere consapevole dell'ubicazione delle aziende che producono droni per l'Ucraina. L'attuazione di scenari che prevedono attacchi terroristici ucraini contro la Russia utilizzando droni fabbricati in Europa porta a conseguenze imprevedibili».
Il capo dell'Esercito francese, il generale Fabien Mandon, ha dichiarato che la Francia deve entrare nell'ottica di un'economia di guerra e che «deve essere pronta a piangere i suoi figli» per difendersi da un'invasione russa (nel 2030, cioè quando la Francia secondo i suoi piani si sarà riarmata, prima no perché i Russi sono gentlemen e non attaccheranno prima del riarmo europeo) e dalle minacce terroristiche in Africa (dove bruciano i calci in culo presi dal neocolonialismo francese) e in Medio Oriente (dove i terroristi sono Israele e gli Usa: « We are the terrorists!»
Trump ha tre opzioni:
A) Riprendere i negoziati con l'Iran ma stavolta in modo serio, finendo con un accordo JCPOA 2.0, cioè quel tipo di accordo già esistente e che Trump aveva stracciato unilateralmente nel 2018. Il continuo ribadire che l'Iran non può avere l'arma nucleare potrebbe essere una mossa in questo senso. Gli Usa sanno benissimo che l'Iran non vuole avere la bomba atomica e che è disposto a controlli internazionali sul suo uranio arricchito. Quindi sarebbe una "vittoria" facile, da sbandierare al pubblico americano per poter scappar via (anche se il mondo si metterà a ridere).
B) Invasione di terra. La vedo improbabile: troppo lunga da preparare (non bastano le due settimane di tregua) e troppo difficile. Le truppe Usa sarebbero in gran parte massacrate già nei punti di raccolta prima che possano vedere la costa iraniana. Il prezzo politico, come quello umano, sarebbe altissimo e non porterebbe a niente. I sentimenti degli americani sono al 70% simili a questi:
« No one wants to fight for Israel!»:
Ma dato che alla Casa Bianca c'è uno psico-narcisista controllato da Israele tutto potrebbe accadere. Preoccupante è il licenziamento dei vertici militari - che erano riottosi - da parte di Hegseth, il rabbioso filosionista (e perfetto imbecille senza competenze) a capo del Pentagono.
Ma potrebbe partire una procedura di impeachment a suo carico.
Credo che l'apertura di una crisi istituzionale negli Usa giunti a questo punto sia possibile. Trump è troppo pericoloso anche per l'America, per il partito Repubblicano e per le istituzioni americane. Tuttavia una crisi istituzionale implicherebbe una rottura con la lobby sionista che assieme al Mossad infesta proprio le istituzioni statunitensi stesse. Non sarà facile.
C) Grande attacco missilistico sull'Iran per cantar vittoria e andar via. Ne parlano fonti britanniche. Più facile di un attacco terrestre, più coerente con le due settimane di tregua (durante le quali gli Usa faranno rifornimento di munizioni - ma la produzione yankee di missili offensivi e difensivi è quella che è, poche unità alla settimana).
E poi, la reazione iraniana come sarà?
« Iran Has Thousands of Missiles»:
E "andar via" come? Con lo Stretto di Hormuz in mano a Teheran e Bab el-Mandeb aperto a discrezione degli Houti? Senza più basi militari nel Golfo?
E Israele permetterebbe a Trump di "andar via"?
Purtroppo il mondo in questo momento è in mano all'Epstein Syndicate che può essere fermato solo dal Partito di Dio libanese, la Repubblica Islamica dell'Iran, la Repubblica Popolare Cinese e la Federazione Russa erede dell'impero zarista e dell'Unione Sovietica:
Decisamente viviamo in tempi interessanti.
Piero Pagliani
PS. Spero che sia chiaro che la guerra in MO è la seconda parte della guerra alla Russia in Ucraina, che a sua volta è la seconda parte della guerra alla Libia e alla Siria, che era la seconda parte della guerra all'Afghanistan e all'Iraq, che era la seconda parte della guerra alla Serbia, che era la seconda parte della guerra alla Jugoslavia. E quindi si parte ancora una volta dall'Europa. Perché questa tragedia è anche una guerra all'incredibilmente imbecille e corrotta Europa a cui ora gli Usa chiedono di continuare a farsi la guerra da sola. E la farà.
E poi dicono che Trump sia pazzo!
Una considerazione di F.T.: “Vista la sua politica estera, fortemente filo israeliana, alcuni analisti affermano che Trump Donaldo sia di origine ebraica... Il dubbio sorge a seguito degli ultimi eventi guerrafondai, soprattutto in ambito medio-orientale, che rispecchiano i desiderata della politica israeliana… Trump obbedisce a Netanyahu (che ha rotto con Putin) ed ha deciso di giocarsi il tutto per tutto e venire allo scoperto, mostrando la sua vera faccia, ma non è ebreo (pur che sua figlia si è convertita alla setta degli Ashkenaziti “kazari”) egli è solo un sionista!”
RispondiElimina