martedì 10 gennaio 2017

Il crepuscolo del "grillo" e della politica telematica - Dall'Europa a Roma la caduta del M5S è nei fatti....


Risultati immagini per il crepuscolo del grillo

La recente vicenda melodrammatica  relativa alla scelta del gruppo parlamentare UE al quale aderire da parte del M5S ha evidenziato le incongruenze (sinora rimaste nascoste) della non politica grillina. Poche migliaia di iscritti certificati hanno votato, su richiesta del leader maximo e fondatore cinquestelluto, Beppe Grillo, di entrare nell'Alde, la compagine liberale, ma l'Alde il 9 gennaio 2017  ha rifiutato la richiesta. 

(Editoriale: http://saul-arpino.blogspot.it/2017/01/il-giornaletto-di-saul-del-10-gennaio.html).

La prima cosa che mi viene in mente è che, malgrado il M5S si professi un movimento fautore della democrazia diretta e popolare e che ha ottenuto dai 6 agli 8 milioni di voti, prenda le sue decisioni basandosi solo sul parere degli iscritti certificati e registrati su internet, il che significa che un infima minoranza di privilegiati decide per tutti. 

D'altronde nel M5S si sapeva già che la linea  viene dettata dal capataz Grillo (soprattutto dopo il decesso di Casaleggio) e risente degli umori ondivaghi del comico prestato alla politica. 

Le posizioni grilline sono cambiate nel corso degli anni da un populismo sfrenato e dalla protesta a tutto campo sino a giungere alla posizione odierna "filo-liberale". Ma liberali non ci si improvvisa... e ben fece l'Alde a dire no. Per altro  il no dell'Alde significa anche che non era stato tentato alcun preliminare approccio, da parte dei vertici grillini,  per l'entrata nel gruppo... e la politica non può essere il risultato d'improvvisazione umorale, soprattutto nelle istituzioni della UE. 

La  carenza di linea  e la mancanza di "pragmatismo" da parte del M5S la si è vista anche nella nomination della Raggi a sindaca di Roma. Anche nel suo caso una manciata di "oligarchi registrati" ha deciso la sua candidatura e il popolo fiducioso, stanco dei giochi sporchi della "destra" alemanniana e della "sinistra" renziana, l'ha votata sperando in un cambiamento.... Ma il risultato dell'improvvisazione è alla vista di tutti. Pur ammettendo che i media del potere facciano la loro parte per macchiarne l'immagine è pur vero che anche la Raggi si da da fare in tal senso. In primis non avendo accettato l'aiuto disinteressato dei numerosi collettivi di sostegno che erano sorti nella capitale e facendo le sue scelte di comando in chiave  "utilitaristica" come usuale nella vecchia politica in secundis dimostrando che la sola faccia pulita non comporta una adeguata capacità amministrativa. 

La mia impressione è che dall'Europa a Roma la caduta grillina sia nei fatti. Il crepuscolo è iniziato e difficilmente  potrà essere arrestato, ormai  il Movimento 5 stelle  di Grillo  sembra destinato a seguire le sorti  del Movimento dell'Uomo Qualunque di Giannini. Evidentemente agli uomini di spettacolo non conviene la politica....

Peccato, perché l'Italia avrebbe avuto bisogno di un cambiamento reale, ma la sola promessa di "onestà" non è sufficiente, occorre anche che l'onestà  sia accompagnata da una capacità di gestione della cosa pubblica. 

Paolo D'Arpini


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Integrazione:


Senza offesa per nessuno, perdere i sovranisti di un movimento per accordarsi con i liberisti che il giorno dopo rifiutano il movimento mi sembra francamente degno di Paperoga, non da strateghi politici, con l'aggravante che non c'era neanche fretta, visto che l'Ukip di Farage rimarrà nell'europarlamento almeno altri due anni, stanti i tempi tecnici di uscita della Gran Bretagna, che ufficialmente non è ancora iniziata.
Siccome rispetto il mio prossimo, penso che se 8 milioni di persone ritengono DAVVERO che 1=1 (il che è VERO) possono anche esaminare che 8.000.000-2 fa una differenza dello 0.00000025%, ergo potrebbero guadagnarsi la propria libertà abbandonando su una zattera grillo e casaleggino, visto che dopotutto il mai eletto da nessuno non è un politico, non è un economista (ambo fatti assai evidenti), è un uomo di spettacolo, e farebbe bene a svolgere il suo vero mestiere di comico, per il quale è ben dotato, mentre l'orfano del defunto può facilmente capire che prima o poi orfani si diventa tutti e si va per la propria strada (basta scegliersela).
Anche Marcos, in Chiapas, diceva che 1=1 (infatti è senza dubbio vero), però si faceva chiamare SUBcomandante, e, soprattutto, come tale agiva.
Infatti il Chiapas è risorto, e a quel punto lui si è giustamente ritirato.
Dopo averlo risuscitato, non disintegrato.
Meno padrini si hanno a questo mondo meglio è per tutti, otto milioni di intelligenze dovrebbero esaminare questo fatto.
Poi, ognuno agisca come crede, è ovvio.


Vincenzo Zamboni


P.S.  -  RIbadisco che io ho davvero massimo rispetto per otto milioni di intelligenze, che hanno difeso al loro meglio la democrazia, e l'anno scorso si sono fatte un mazzo così per salvare la Costituzione dalla deforma.
Ma c'è poco da fare, mr Beppe NON è un politico, NON è un economista, e col passare del tempo sta pigliando delle cantonate a mio parere colossali, per cui dovrebbe tornare a fare il signor "io sono io, cioè 1 e basta", in modo che 8 milioni di intelligenze non vi siano vincolate.
La mia simpatica posizione extraparlamentare (per insoddisfacente parlamento, mica per principio) mi giova assai, di questi tempi (pessimi per la democrazia).


1 commento:

  1. Commento di Fernando Rossi: "Spero (temo invano) che i 5 stelle ora aprano una forte discussione da cui emerga una posizione politica su Euro e su questa Unione Europea che è contro gli europei.. Senza un programma politico si può imbarcare tutto e il suo contrario... ma poi, se vien fuori che tutto è tatticismo, lo si paga e con la stessa facilità si può anche perdere il consenso imbarcato ..."

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