giovedì 19 gennaio 2017

Decadenza e crollo dell'impero - Altro giro altra corsa....


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Il crollo del grande IMPERO...
E’ uno dei problemi storici più dibattuti da sempre. La ricerca della cause della caduta dell’impero romano e dunque della fine della civiltà antica in Occidente è uno dei dilemmi mai completamente risolti. Come poté, una costruzione talmente formidabile franare in pochi decenni e il mondo sprofondare nelle tenebre del medio evo?
Un breve e elenco in ordine di importanza:
Mutamenti climatici e migrazioni barbariche
Pressione dei barbari
Pestilenze
Guerre civili
Inflazione
Rigidità sociale
Pressione burocratica e fiscale
Latifondo
Crisi demografica
Cristianesimo
Barbari nell’esercito
Decadenza delle città
Decadenza del senso civico
Caduta dei valori del mondo classico
Perdita delle province
Varie tesi. Sono state elencate fino a duecento cause e concause della caduta di Roma, ma nessuna di queste appare decisiva.
E’ probabile che tutte abbiano più o meno influito nella decadenza e nel crollo finale e dunque si può dire che ogni storico ha la sua parte di ragione.
LE TESI DI ALCUNI CELEBRI STORICI
- Montesquieu: la decadenza morale, la corruzione, il lassismo dei costumi;
- Voltaire: le invasioni dei barbari e le dispute religiose;
- Gibbon: il Cristianesimo che distrusse gli ideali romani e l’immigrazione dei barbari;
- Herder: la reazione dei caratteri nazionali che l’impero aveva conculcato;
- Burckhardt: una vera e propria senescenza fisica (elenca varie cause, tutte accettabili);
- Engels: la fine dei modi di produzione schiavistica;
- Pirenne: la fine ci fu soltanto nel VII secolo con l’espansione araba;
- Rostovzev: una rivoluzione sociale di contadini distrusse la cultura cittadina;
- Mazzarino: una decadenza progressiva fin dagli ultimi tempi della Repubblica;
- Brown: non ci fu un crollo, ma una trasformazione durata secoli;
- Heather: le sconfitte militari e la perdita degli introiti delle province.

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1 commento:

  1. E aggiungo: La pretesa che CESARE fosse al di sopra di ogni e qualsiasi Dio.
    Infatti, i cittadini romani erano o divenivano tali solo se, pur continuando ad adorare i loro dei, accettavano la supremazia del Dio Cesare in carica.
    Ma questa pretesa mi ricorda la pretesa di Satana, che si ribellò perché voleva essere come il Padre. E tutti sappiamo bene come è andata dopo.

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