sabato 22 settembre 2012

I semi che la natura ci ha dato... sono la nostra vita!



I semi sono la fonte della vita. Nessuna contaminazione è dunque possibile.


Siamo un'associazione di salvatori di semi, siamo seedsavers. Siamo nati, è la nostra stessa ragione sociale che lo esige, per preservare e difendere, ricercare e custodire i semi della tradizione rurale e questo ovunque nel mondo. Non ci possono essere differenze tra un seedsaver americano ed uno di Battipaglia: fini e metodologie sono le stesse.


Noi abbiamo ragione di esistere in quanto l'agricoltura industriale ha eleiminato, per sua comodità, dal mercato e dunque dai campi di tutto il mondo innumerevoli specie che non si prestavano ad un utilizzo industriale. Nessuno ha potuto scegliere, nesuna libertà di scelta è stata lasciata ai singoli contadini.

A milioni quelli che non si sono adeguati sono stati schiacciati e massacrati. La United Fruit, per esempio, detta anche Chiquita, nell'America Centrale, non ha chiesto il permesso a nessun campesino di cederle le terre pianeggianti, le migliori per le sue monoculture di ananas e di banane: semplicemente le varie dittature militari hanno ucciso e operato genocidi per suo conto, così il massacro dei Maya in Guatemala, così la fine di qualsiasi resistenza indigena in Salvador, Honduras e Nicaragua. Chi si è ribellato, cesar sandino, in Nicaragua, per esempio, è stato trucidato direttamente dalle truppe Usa. Nel Centroamerica non è stato per il petrolio: è stato per la terra, necessaria alle multinazionali che se la sono presa.

Ogni attacco alla biodiversità è stato un attacco sferrato contro i contadini.

Oggi, proprio in questi giorni in rete corrono mille link e notizie sulla sicura cancerogenicità degli Ogm: tra noi c'è ancora chi parla di "libertà" di un contadino di poter coltivare Ogm?

Sarebbe come dire: tu vuoi una discarica nucleare nel tuo fondo? Fai pure, sei libero.

Non può e non deve esistere una tale "libertà", una discarica nucleare o una coltivazione di Ogm rendono questa terra, unica e sola che abbiamo, più povera, più sterile, più soggetta a contaminazioni e nessuno può dirsene al sicuro, in nessun luogo.

Se gli Ogm sono un male e sono un male assoluto, è un male assoluto costringere il vivente alle esigenze del profitto di pochi, è un male assoluto il delegare ai camici bianchi al servizio delle multinazionali il controllo e la manipolazione del vivente, è nostro dovere il battersi perchè gli Ogm restino al bando in Italia e sperabilemente in Europa e nel mondo.

L'isola di Tuvalu, per intenderci, è nel mezzo del Pacifico, gli scienziati si sono arrovellati la testa per decenni per capire come mai, con uno strato di humus praticamente inesistente, essa potesse purtuttavia ospitare tanta e così lussureggiante vegetazione: il segreto l'hanno scoperto con l'avvento dei satelliti.

Dal desero del Gobi, qualche decina di migliaia di Km di distanza, in Cina, spirano correnti costanti che apportano le polveri sottili che alimentano quella meraviglia verde di Tuvalu: Oggi, questa isola sta conoscendo una grave crisi ecologica, come mai? Il Gobi è diventato, primo, poligono per i test atomici cinesi, secondo, discarica di rifiuti nucleari e tossico nocivi di tutta la Cina. I venti, questo non lo sanno e continuano a spirare come prima solo che questa volta recano morte.

Allora, si può permettere una convivenza con le coltivazioni Ogm? E' tollerabile lascaire che facciano quel che vogliono? Non in nostro nome e certamente contro ogni seedsaver che abbia coscienza, il pianeta è troppo piccolo per rischiare contaminazioni. Bisogna leggere e non annoiarsi i resoconti degli scienziati indipendenti che indicano con certezza la cancerogenicità degli Ogm, oggi muoiono i topi, domani, moriremo noi.

Teodoro Margarita

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