giovedì 11 febbraio 2016

Conferenza di Monaco sulla Siria: " Si dia spazio alla diplomazia! La Russia propone un cessate il fuoco"



"Siamo pronti a parlare delle modalità di un cessate-il-fuoco!", ha detto Gennady Gatilov,  
vice-ministro degli Esteri, a Mosca, rilanciato dall'agenzia Tass. "Questo è quello di cui parleremo a Monaco".

Monaco.  Ennesima riunione per cercare di risolvere politicamente il conflitto: i rappresentanti di 17 Paesi e tre organizzazioni internazionali si riuniscono a Monaco per tentare di riattivare il processo diplomatico, dopo il fallimento dei negoziati di pace a Ginevra. Nella capitale bavarese, si ritrovano i capi delle diplomazia, tra cui il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Ma il ritorno delle delle parti in conflitto alla nuova tornata di negoziati, prevista per il 25 febbraio, sembra difficile da realizzarsi soprattutto dopo che mercoledì l'opposizione siriana ha annunciato che non tornerà al tavolo se non si toglie l'assedio a diverse città siriana e non cessano i bombardamenti russi.

I negoziati per mettere fine alla guerra civile in Siria, che ha seminato oltre 260mila morti dal 2011, (secondo il Syrian Centre for Policy Research sono 470 mila) sono infatti naufragati all'inizio del mese, tra le accuse dei Paesi occidentali e dei ribelli siriani che la Russia bombarda i gruppi dell'opposizione e i civili ad Aleppo.

Pronti a discutere le modalità della tregua alla conferenza Monaco. Una nuova fase dei negoziati tra il governo di Damasco e le opposizioni siriane "è possibile inizi anche prima" del 25 febbraio: lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Ghennadi Gatilov precisando che Mosca è pronta "a discutere le modalità del cessate il fuoco" in Siria alla conferenza sulla Sicurezza di Monaco.

L'attacco del portavoce del ministero della difesa russo: Aleppo in Tv? Era già distrutta prima di inizio raid russi.Intanto il portavoce del Ministro della Difesa russa Igor Konashenkov attacca il Pentagono e i media. Aleppo era "già distrutta, prima dell'inizio dell'operazione russa in Siria". Questa la replica dal portavoce del Ministero della Difesa russa Igor Konashenkov ai "principali canali americani ed europei" che in questi giorni "hanno mostrato" la distruzione di Aleppo in Siria "come conseguenza di bombardamenti presumibilmente russi".

Il generale ha poi lasciato intendere che secondo Mosca dietro a questo tipo di informazione c'è il Pentagono. "Come si dice, la mano del conduttore con esperienza si fa sentire", ha detto il portavoce. "I terroristi stanno spaventando i civili e costringendo i civili ad andare verso il confine turco. Dopo aver abbandonato le armi, i militanti stanno facendo di tutto per "mimetizzarsi" tra la folla, perché sanno che l'aviazione russa e le forze governative siriane non effettuano attacchi contro i civili. Tuttavia, sono state diffuse immagini di queste persone, accusando gli aerei russi di presunti bombardamenti su Aleppo. E questi sono apparsi su tutti gli schermi TV occidentali nell'ultima settimana" ha detto.

Mosca accusa l'Occidente,non fornisce dati su jihadisti. E ancora. Stati Uniti e paesi europei non condividono con la Russia i dati sui terroristi in Siria dei loro servizi di intelligence nonostante abbiano ricevuto da Mosca "le mappe con gratitudine": lo denuncia il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. "Hanno ricevuto le nostre mappe con riconoscenza - ha detto il generale - e dopo non una parola. Comunque, oggi ci criticano per sorvolare e bombardare i posti sbagliati"

(Fonte: 
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=84933&typeb=0)

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