lunedì 1 febbraio 2016

Altro che rottamatore... "renzie il tamburino dell'impero (del male)"



Quando si affacciò al palcoscenico del teatrino della politica italiota, il Renzi, creato dal nulla, si auto proclamò “rottamatore”. Sono malignamente convinto che l’aggettivo non sia stata farina del suo sacco, ma parola individuata a tavolino dai maghi della comunicazione, dagli esperti di marketing, dalle teste d’uovo dei media. 

Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la “scienza” del trasmettere messaggi sa benissimo come in questo squinternato Stivale la voglia di nuovo, di altro dal presente, di rottura con la casta sia prepotentemente crescente e mascheri una voglia di rivoluzione sociale, di cambiamento epocale che terrorizza i parassiti della casta, i detentori del potere. Il cinquanta per cento di astensioni, la scelta del Movimento che si presenta come alternativa (via via Di Pietro, la Bonino, la Lega, Grillo e compagnia bella), anche se meteore storiche, aggiungono al 50% di non votanti un’altra significativa percentuale di ….ribelli; aggiungete le schede bianche e quelle nulle ed avrete l’immagine in diretta del fallimento della democrazia parlamentare).

Di fatto il “Bomba” (soprannome del Renzi all’università, in virtù di quanto le sparava grosse), si fa bello con le penne di un pavone asfittico e striminzito, ma sempre inutile ed imbelle corvo politico restando. Lo lasciano giocare con un potere che non c’è, con nodi gordiani italici, con mentalità medievali di occupazione del sottobosco strutturale, con il riempimento delle poltrone con amici ed amici degli amici: il tutto in funzione della logica dei servi. 

Gli ordini impartiti a Renzi sono chiari: "In Italia fate quello che volete, purché siate ubbidienti e a 90 gradi sulle questioni che contano: banche, politica estera, disponibilità alla svendita, non politica industriale, apertura all’invasione, forze armate ausiliarie dell’impero".  
(N.B.: Dopo gli Stati Uniti siamo lo Stato con il maggior numero di militari impiegati all’estero in missioni …..di pace). 

E Renzi ubbidisce per mantenere la poltrona! Non deve temere nulla, il Matteo: anche gli altri esponenti della casta parassita, di cosiddetta destra, o di cosiddetta sinistra, sono coperti ed allineati. Tutto va ben, madama la marchesa….

Mi torna alla mente un'altra persona, un vero rottamatore, che ebbi l’onore, il piacere di incontrare: Jorg HaiderMeteora politica, stella fuori dal coro, uomo di coraggio, di messaggio politico chiaro e forte, di crescente popolarità. Non scendeva a patti col potere adunco e con le orecchie lunghe e con i nasi grifagni.  Sparigliava le carte del potere, e mandava messaggi anche fuori dall’Austria. 

Ed il cambiamento lo iniziò coi fatti. Volo a Tripoli, accordo con Gheddafi, decisione di una nuova banca europea, non asservita alla giudea Goldman Sachs, banca nuova garantita dalle 150 tonnellate d’oro di Gheddafi. Insopportabile, per il potere parassita che ci soffoca, che intride l’Europa.
Insopportabile. E Jorg Haider fu assassinato.

Poi lo fu anche il tiranno di Tripoli, ma questa è un’altra storia, altrettanto sconcia e repellente.

Renzi invece è tranquillo e si gode il ruolo di lacchè: non corre e non correrà mai pericoli, lui. Non ci pensa neppure, sicuro come è di eseguire con puntualità gli ordini.

Stralcio di una lettera di Fabrizio Belloni

Cell. 348 31 61 598 

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