Questo blog nasce per l’esigenza di restituire identità al luogo ed a noi stessi.
Negli anni passati avevo coniato il motto “Una, cento, mille Calcata..” per significare come l’esperimento in corso nel vetusto borgo potesse essere esemplificativo di un nuovo modo di rapportarsi con la natura e con se stessi. Non è certo Calcata, in quanto comunità o località, che va riprodotta ma un modo di percepire la presenza umana nel luogo. Una presenza inserita nel contesto della natura, nel consesso dei viventi, in condivisione olistica e simbiotica.
Infatti - come disse Nisargadatta Maharaj - noi non possiamo essere altro che una parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento ed in nessuna maniera possiamo esserne separati.
Molto spesso però ho notato che l’uomo tende a dare maggiore importanza al contesto sociale in cui egli vive. E’ nella società umana, con le sue esigenze e movimenti, che si fa la storia e si sancisce la caratteristica di un posto, molto spesso dimenticando l’appartenenza al tutto, ignorando l’inscindibile co-presenza della natura e degli animali. Per tentare di riscoprire le nostre radici naturali, continuando a prendere ad esempio un cero modo di vivere il luogo e nel luogo, ho pensato di affidare le mie riflessioni a questo blog. In esso si parla di Calcata ma anche di tutto il mondo, ma potremmo dire che è un'altra Calcata ed un altro mondo.
Programmi, storie, descrizioni dell’ambiente (sia naturale che umano), poesie, riflessioni… è ciò che troverete in questo blog. Non sarà quindi un sito di servizi, per promuovere il turismo o la speculazione commerciale, ma un luogo di incontro e fusione delle anime.
lunedì 1 novembre 2010
Papa Ratzinger che non conosce l'amore...
Queste la parole del Papa rivolte ai giovani dell'Azione Cattolica.
Evidentemente Ratzinger ha fatto, volente o nolente, confusione tra amore e sesso.
Dante scrisse che l'amore non era altro che "unimento spirituale de l'anima e de la cosa amata".
L'amore è un sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare al suo bene e di ricercarne la compagnia (Treccani). Esistono molti tipi d'amore, materno, filiale, fraterno, etcetera.
Insomma, l'amore è un sentimento profondo, vero, sentito e quindi non è barattabile.
Naturalmente è possibile fingere l'amore, ma un amore finto non si può chiamare amore, manca il sentimento. Ciò che invece può essere merce di scambio è il sesso. Si può far sesso, offrire il proprio corpo, per ottenere favori, regali e denaro. Il sesso non è amore anche se il sesso fatto con amore è la cosa più bella al mondo. Per questo si può consultare la “Filosofia della Pansessualità” sul sito http://www.pansexuality.it , che racconta ciò che il sesso realmente è.
La gerontocrazia vaticana ha abusato della santissima parola amore della quale non conoscono il significato, compreso forse meglio duemila anni fa da un Cristo che certamente non avrebbe permesso quella pedofilia ed il plurifavoreggiamento di essa perpetrata senza amore, per puro sfruttamento sessuale di bambine e bambini da preti frustrati e senza scrupoli, insieme con corruzioni e riciclaggi vari (IOR), che sono veri e propri delitti contro l'umanità.
Il cardinale-presidente Cei Angelo Bagnasco ha ricordato giustamente che “gli adulti hanno sempre il dovere di essere d'esempio per i ragazzi sia nei comportamenti che nelle scelte di vita”. Parole decisamente mistificanti quando pronunciate da coloro che dovrebbero invece aspettarsi la visita in Vaticano di un novello Cristo con la frusta in mano per cacciarli, come già aveva fatto LUI
con i Farisei che mercanteggiavano nel tempio.
Peter Boom - liberopensierovt@libero.it
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