martedì 9 agosto 2016

Un'altra fine del mondo è possibile... -



E’ apparsa in questi giorni sulle pagine web una nuova ondata di messaggi di “Fine dei Tempi”, alcuni attribuiti a nuove interpretazioni di alcuni passi della Bibbia, vedi Daniele, altri a messaggi mariani partiti da varie parti del mondo, altri dalle solite quartine di Nostradamus e, infine, molti dalle visioni dei “veggenti” dei giorni nostri.

C’è da ricordare a questi interpreti del mistero e veggenti delle catastrofi cosmiche che la fine del mondo, se dovesse arrivare, è in ritardo di 1.017 anni, si perché la prima fine del mondo i cristiani l’aspettavano già nell’anno 1000, infatti sul Vangelo era scritto: “mille e non più mille”. Dopo quella data fallita si sono prodotte decine e decine di altre previsioni catastrofiche che, ovviamente, non si sono mai avverate. Tra queste va ricordata la predizione della fine del mondo del 1666, annunciata dal rabbino sefardita Sabbatai Zevi, dove i nobili e gli intellettuali dell’epoca ci avevano creduto fortemente. In effetti questo rabbino era ritenuto un grande saggio e poi la sua analisi del 666, il numero della bestia dalle oscure proprietà, come si legge in Apocalisse 13, 16-18, aveva convinto quasi tutti, compresi gli ”scienziati” dell’epoca. Ovviamente non accadde nulla!

Arriviamo così ai tempi nostri dove la fine dei tempi era stata prevista intorno al 1956, falso allarme anche in questo caso, tuttavia una sorta di piccola fine del mondo capitò al Tibet invaso in quell’anno dai Cinesi. Poi ancora nel 1991, e poi ancora nel 2000, dove si preconizzò il famoso “Millennium bug”, l’anno in cui si diceva che sarebbero saltati tutti i sistemi telematici del pianeta e, quindi, la nostra civiltà sarebbe tornata all’era della pietra. La previsione della fine del mondo più clamorosa fu comunque quella per l’anno 2012, anno in cui, secondo il calendario Maya, era prevista la fine della quinta umanità, cioè la nostra. Questa fu la fine del mondo più pubblicizzata di tutti i tempi e non solo nelle pagine web, ma in decine di libri, video e in un famoso colossal cinematografico hollywoodiano. Poi però non accadde nulla……e i veggenti e i fans delle catastrofi cosmiche si giustificarono dicendo che a livello “cosmico e astrale” il disastro era avvenuto e che entro un decennio si sarebbe comunque materializzato.

Ora questi catastrofisti non vogliono aspettare il 2022, ma partire subito con nuove previsioni nefaste, tutte legate ad interpretazioni bibliche e a nuovi i messaggi mariani che ci parlano di asteroidi in rotta di collisione con la Terra, di una guerra termonucleare e di una “guerra dei mondi”.

I vari interpreti della Bibbia, del Vangelo e di altri testi sacri non riportano però il passaggio di un discepolo che chiese a Gesù: “Maestro quando arriverà la fine dei tempi? “ e Gesù: “Sarà come un ladro di notte, nessuno potrà prevederlo….”

Tuttavia di “fine del mondo” nella storia geologica del nostro pianeta ce ne sono state veramente diverse, per gli scienziati almeno 5 ( c’è chi dice 8 ), in cui la vita degli esseri viventi è stata stravolta e ridotta ai minimi termini. La peggiore catastrofe subita sulla Terra accadde più di 200 milioni di anni fa, tra il Triassico e il Giurassico, quando sul nostro pianeta per una immane catastrofe ( forse grandi e prolungate eruzioni vulcaniche, modificazioni profonde del clima, impatti spaziali, ecc.) scomparve l’80% della vita biologica terrestre. L’ultima catastrofe, causata da un gigantesco asteroide, accadde 65 milioni di anni fa, dove scomparvero definitivamente tutti i dinosauri.

La fine dei tempi per il nostro pianeta è comunque scientificamente prevista ed è quella quando il nostro Sole, esaurito tutto il suo combustibile, comincerà ad espandersi fino a diventare una gigante rossa in cui verranno inghiottiti pianeti come Mercurio, Venere e la Terra. Ma questo accadrà tra qualche miliardo di anni e forse in quel tempo l’uomo sulla Terra sarà già scomparso o si sarà trasferito su un altro sistema solare.

E allora? “ Viviamo questo nostro tempo”, come dicono i Buddisti, “in armonia e in equilibrio con noi stessi e con chi ci è vicino, senza spingerci oltre l’impensabile e il mistero” oppure come dicevano i saggi Indiani d’America prima di coricarsi: “ Oggi non ho fatto del male, offeso nessuno fratello, chiesto scusa ai bufali della prateria se ho preso per nutrire i miei figli un loro animale, ho pregato gli spiriti sacri….ora potrei morire sereno”.

L’uomo comunque conosce già la fine dei tempi, è cioè il momento in cui deve morire e questo è un destino che ci accomuna tutti. Su questa base di convincimento una catastrofica fine del mondo non dovrebbe preoccuparci più di tanto. E allora perché non fare propri i pensieri del Budda e dei saggi indiani d’America? Forse vivremo i nostri giorni con più serenità, tolleranza verso gli altri e amore verso lo stesso Creato. Infondo, non dimentichiamocelo, siamo su questo pianeta solo di passaggio!

Filippo Mariani - Accademia Kronos

1 commento:

  1. Che dire? Tutte queste previsioni citate sopra sono umane, che poco o nulla hanno a che vedere con la Volontà divina.
    La fine del mondo non è ancora avvenuta? Bene! Dio vuole che il massimo numero possibile dei Suoi figli "si salvi", quindi ritarda la fine affinché sempre più grande sia il numero di quelli che si decidono a cambiare se stessi verso il bene e chi è recidivo prenda la sua strada. Questo, la auto-decisione, è il Giudizio Universale di cui parla la bibbia, non quello che, sempre secondo le chiese, dovrebbe dire Dio ad ogni uomo/anima “Salvo” oppure “Condannato”. E poi la fine del mondo non sarà un momento ben definito, ma un periodo di tempo. Cioè un periodo di transizione fra il vecchio mondo satanico e il Regno della Pace. Comunque, per chi è interessato, questo periodo ha raggiunto il punto di non-ritorno esattamente l’8 giugno 2016. Data in cui Dio Padre/Madre ha rilasciato la rivelazione intitolata “L’ULTIMO ATTO”, insieme al cherubino della Sapienza divina chiamato Fratello Emanuela (ex Isaia). E la fine del mondo sarà provocata dal cambiamento climatico, preceduto da guerre fratricide come mai se ne son viste.
    Nelle profezie citate prima da Filippo, inoltre, non si parla mai delle 3,5 settimane (= qualche anno) di grande crisi economica, seguite da circa 3 settimane di grande ritrovato benessere economico. A loro volta seguite da catastrofi inimmaginabili, che "se i tempi non venissero accorciati, nessuno scamperebbe".
    Un metro per capire se questo è il periodo giusto è quello di osservare gli avvenimenti politici e mondani. Negli ultimi tempi "Tutto il male che hanno fatto verrà alla luce" disse Gesù e "Il mondo finirà quando a tutti gli uomini e tutte le anime sarà stata annunciata la Buona Novella". Quale periodo storico, per l'avverarsi delle varie profezie, è stato più propizio dell'attuale, in cui internet, la radio e la TV possono divulgare la Buona Novella (quella vera, non quella delle chiese) a tutti gli uomini della Terra e tutte le anime?
    Vedremo.
    Buona autoconoscenza a tutti!

    RispondiElimina