domenica 15 maggio 2016

Vitorchiano al voto e ... scrutatori al seggio


Entrata ormai nel vivo, la campagna elettorale è caratterizzata dall'uso di alcune parole che, prima dell'ingresso del Movimento 5 Stelle nel panorama politico italiano, non erano praticamente mai state utilizzate. Una su tutte:  TRASPARENZA.

Non c'è gruppo politico che non metta al primo posto o tra le assolute priorità del proprio programma la trasparenza amministrativa.


Ma, crediamo noi, più che essere sbandierata dovrebbe essere dimostrata, fin dalle piccole cose come, per esempio, l'accesso agli ambiti posti da scrutatore che durante il periodo pre-elettorale diventano la prima moneta di scambio tra i politici già insediati e gli elettori.

Per non parlarne soltanto quindi, sarebbe bastato che l'amministrazione avesse adottato un semplice sistema per la scelta degli scrutatori: il sorteggio casuale. Come d'altronde già avveniva in passato in base alla legge 95/1989.

Ripristinare questo semplice sistema consentirebbe di tornare a garantire un diritto elementare di pari opportunità e dignità per tutti i cittadini. 

La commissione elettorale comunale di Vitorchiano avrebbe potuto adottare un criterio misto di merito e reddito, chiamando giovani studenti, disoccupati o persone con bassa pensione, e un elevato grado di scolarità. L'incarico elettorale è anche visto come un primo modo per avvicinare i giovani alla politica.

La chiamata diretta e nominativa spiana la strada alla “mercificazione” dei posti da scrutatore che puntualmente diventano il primo oggetto di “scambio”.

Movimento 5 Stelle Vitorchiano

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