lunedì 30 maggio 2016

Immigrazione coatta e mascherina dell'ossigeno



In aereo, tra le indicazioni di sicurezza, si avvisano i passeggeri che se succede qualcosa di grave è necessario infilare la mascherina dell'ossigeno, prima e sé e poi al vicino che eventualmente non vi fosse riuscito.
"Prima a sé stessi".
Perché ? 
Per egoismo ?
Niente affatto, la conduzione di un aereo deve essere razionale, non emotiva.
La spiegazione è facile: se non riesci a mettere la maschera a te men che meno riuscirai a metterla al tuo vicino, provocando così semplicemente un danno doppio.


Bene, ora ognuno può riflettere sulle folli politiche di "immigrazione", che vengono favorite verso dove NON c'è lavoro, e soprattutto NON c'è reddito (la quota salario neocapitalista continua a decrescere, e con il ricatto della concorrenza di nuova manodopera a basso costo calerà ancora).


Si deduce quindi facilmente verso dove stiamo andando, seguendo i sogni neoimperialisti europei, ispirati al vecchio piano Kalergi.


Eppure il vecchio Karl Marx, nel Capitale, aveva avvisato tutti riguardo l' esercito di forza lavoro di riserva della politica coloniale.


Si ricordi che il soccorso e l'asilo (due concetti distinti e diversi) sono ben normati dal diritto nazionale e internazionale (tra cui le Convenzioni di Ginevra), e sono naturalmente doveri entro i termini di tale diritto.


E' noto che lo stato italiano, assieme ad altri complici internazionali, ha bombardato, invaso ed occupato la Libia, devastandola e distruggendola.


Il che significa che quantomeno, dopo questa feroce violazione del diritto internazionale, avrebbe mezzi strumenti e modi per impedire la emigrazione/immigrazione illegale fin dall'origine delle coste africane.


Non lo fa, con evidente complicità ai programmi di ristrutturazione neonzazista europea, misure antipopolari ed antiproletarie, con grave danno di tutti.
Si invita a ripensare storicamente i precedenti episodi di Anschluss tedesco: quello d'Austria e quello di DDR.


Oggi il tentativo di Nuovo Anschluss è sull'Europa intera, come ai tempi del Terzo Reich.


E’ razzismo la colonizzazione, e lo è anche la importazione di mano d’opera a basso costo.


Anche ad Auschwitz si aprivano i cancelli: per far entrare gli schiavi.


Vincenzo Zamboni

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