giovedì 10 marzo 2016

TV trash - La fame di fama nell'isola dei famosi e la fame degli affamati per davvero



Volendo si può cambiare canale e pagina... "Isola dei Famosi 2016: ancora più «desnuda»".  La saga dei desperados in cerca di fama è iniziata  Mercoledì 9 marzo 2016  alle 21.10 su Canale5. «Daje todos»: "Oltre a Cayo Paloma, una Isla Desnuda con 6 naufraghi come mamma li ha fatti e una zattera con due concorrenti costretti ad affrontare le insidie dell'Oceano. 

Questa  L'Isola dei Famosi 11: sei naufraghi che, su Isla Desnuda, lotteranno per conquistare un posto a Cayo Paloma, al fianco dei dieci concorrenti già ufficializzati in precedenza."L’anno scorso oltre 500 mila profughi sono passati per Lesbo e quest’anno, finora almeno, 50 mila sono approdati nell’isola greca."Idomeni sprofonda nel fango. Lo stesso rischio che corre l'Europa. Migliaia di bambini e bambine, ci raccontano le cronache, vivono da giorni a Idomeni tra fango, melma, pioggia e freddo, in ripari di fortuna con altissimi rischi di malattie e morte. Dobbiamo impedirlo. Non ci sono più parole per definire questa situazione". Lo afferma Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia.
"Durante la programmazione dell’Isola dei Famosi ho denunciato al governo italiano e alla Commissione europea l’attività della Astaldi, ditta costruttrice del complesso turistico Indura Beach, a Baia Tela, di fronte alla location del reality. Il villaggio sorge su un’area protetta abitata da secoli dalla comunità afrocaraibica, sgomberata nel 2014 e portata in giudizio, lo scorso mese, per aver protestato contro gli espropri. Controllata dall’italiana Goldlake Group e specializzata nello sfruttamento minerario, l’Eurocantera è responsabile invece di aver inquinato e deviato il corso dei torrenti nella comunità di Agalteca.
Al momento siamo impegnati in un’inchiesta su diverse società coinvolte nella privatizzazione dell’acqua e nel settore dell’estrazione." Berta Cáceres, leader degli indigeni ambientalista,assassinata il 3 marzo ha detto a Left. 

Come suggerito da Emanuela Risari, amica su Facebook, qui ci sta bene al volo una sua trasposizione sull'aria di "O Gorizia", con lo stesso furore,canzone nella guerra, che da sempre fa parte della tradizione anarchica e antimilitarista : La mattina di un giorno qualunque
noi lasciammo le case amate..."

Pensare globalmente, agire localmente, sempre
Doriana Goracci
 

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