lunedì 30 agosto 2010
Bioregionalismo in Italia - Carta degli intenti della Rete Bioregionale Italiana e vari "retroscena" bioregionali...
La Rete Bioregionale Italiana è nata nella riserva naturale di Monte Rufeno ad Acquapendente (Vt) nella primavera del 1996. Il sottoscritto risulta tra i fondatori del consesso. Essa si pone come “terreno comune” per gruppi e singole persone, al fine di condividere idee, informazioni, esperienze, progetti ed emozioni, onde sviluppare forme e pratiche – culturali, sociali, spirituali, politiche ed economiche – appropriate di vita in armonia con il proprio luogo, la propria bioregione, con le altre bioregioni e il Pianeta Terra.
Prosieguo:
Alcuni amici mi hanno chiesto di esporre alcuni pensieri bioregionali per dare informazioni generali sul "bioregionalismo" da divulgare in giro e per invitare le persone all'incontro "rifondativo" di San Severino Marche del 30 e 31 ottobre 2010. Lo definisco "rifondativo" visto che diverse persone che assieme a me fondarono la Rete Bioregionale Italiana si sono recentemente "dimesse". Ho perciò pensato, a mò di cronistoria e spiegazione, di inserire i due testi che seguono....
Il primo é la carta degli intenti della Rete Bioregionale Italiana:
Bentornati a Casa!
Una bioregione è un luogo geografico riconoscibile per varie
caratteristiche: clima, suoli omogenei, specie vegetali e animali,
bacini idrografici nella loro integrità, versanti montani, eccetera,
ma anche le culture umane, considerando in particolare quelle prodotte
da popoli che da tempo immemorabile hanno saputo convivere in armonia
con tutto questo.
Per bioregionalismo si intende la volontà di ri-diventare nativi
del proprio luogo, della propria bioregione. Possiamo fare tutte le
scoperte possibili, usare la tecnica, la scienza; possiamo andare
sulla luna e comunicare via satellite, ma alla base della nostra
sopravvivenza fisica, psichica e spirituale ci sono questi alberi,
queste erbe, questi animali, queste acque, questo suolo del luogo dove
viviamo. L’evoluzione sociale e tecnologica è ecologicamente
compatibile solo su “piccola scala”, localmente e ancorata ad una
visione olistica del sapere.
L’idea bioregionale consiste essenzialmente nel riprendere il
proprio ruolo all’interno della più ampia comunità di viventi e
nell’agire come parte e non a parte di essa, correggendo i
comportamenti indotti dall’affermarsi di un sistema economico e
politico globale, che si è posto al di fuori delle leggi della natura
e sta devastando, ad un tempo, la natura stessa e l’essere umano.
Il bioregionalismo si rifà ai principi ecocentrici , riconoscendo
che l’equilibrio ecologico esige una profonda trasformazione nella
percezione che abbiamo come esseri umani riguardo al nostro ruolo
nell’ecosistema planetario. Questa consapevolezza non è qualcosa di
completamente nuovo, ma affonda le sue radici negli antichi saperi dei
popoli nativi in ogni parte del mondo e nelle grandi tradizioni
spirituali occidentali e orientali.
Il modo più appropriato per iniziare a ri-abitare non è
attraverso leggi o regolamenti imposti, ma ponendosi in prima persona
in relazione al luogo in cui si vive: scoprendone i significati, gli
scambi, individuandone i contorni, dedicandosi ad attività sostenibili
con la propria bioregione.
L’idea bioregionale, punta ad inserirsi nelle pieghe della
società; per riuscirci diverse possono essere le modalità, i linguaggi
e le forme, ma, al di là delle differenze, ciò che accomuna i
bioregionalisti è la consapevolezza di essere parte di un insieme
senziente.
L’idea bioregionale è ispirata dai sistemi naturali e selvatici;
per sua natura, pertanto, si esprime attraverso la forma decentrata.
Nell’introdurre questo concetto, si richiede la sensibilità di
esporlo in modo che ogni persona, gruppo o realtà sociale lo senta
proprio e nel proprio luogo si organizzi per radicarlo.
Ed il secondo testo é una memoria personale sulla mia partecipazione alla Rete:
"Né a destra né a sinistra... e nemmeno al centro!" (Saul Arpino)
Sapete che sono nato l’anno della Scimmia, e tutti dicono che la
scimmia è un animale dispettoso. Ma non è vero, ve l’assicuro, solo
che la scimmia vuole scoprire le reazioni degli altri, la verità che
si nasconde dietro le apparenze, ed è per questo che gioca tiri
birboni a tutti quanti e li sfida in mille modi, per capire come
reagiscono e come si manifestano nelle situazioni particolari.
Essendo questa la mia prerogativa va da sé che tutte le situazioni in
cui mi son venuto a trovare comprendevano risvolti machiavellici in
cui saggiavo il terreno dei compartecipi al gioco della vita.
Ciò è avvenuto anche con i membri della Rete Bioregionale Italiana,
quelli che vengono definiti –solitamente- i più ecologisti fra gli
ecologisti, il massimo dei massimi nella consapevolezza ambientale. Ma
sarà poi vero? Di certo posso dire che alcuni suoi membri sono persone
oneste e sincere e non si atteggiano a “santoni dell’ambiente”, ma
altri soccombettero alle mie pesanti trovate… e restarono nudi sotto
il mio sguardo imparziale e crudele.
Già alla riunione fondativa della Rete, ad Acquapendente, compii diversi magheggi. Dovete sapere che conobbi il bioregionalismo (Nota 1- come termine ben inteso, in quanto si tratta semplicemente di considerarsi parte integrante del territorio e
del contesto vitale in cui si vive, che è un principio antico ed universale) prima dalle pagine di Frontiere di Edoardo Zarelli (che successivamente fu esautorato perché di matrice destro-etno-europeista mentre nella Rete prese il sopravvento il ramo americanista di Snyder, Berg, etc.) e successivamente tramite l’amico Stefano Panzarasa e l'allora sua compagna Jacqueline Fassero. Essi mi invitarono all’incontro
fondativo che era stato indetto da Zarelli (poi scomparso dalla scena) informandomi però che durante l’incontro della “crema degli ecologisti italiani” non avrei dovuto parlare di vegetarismo, perché molti di loro erano contrari, e soprattutto non avrei dovuto coinvolgere le istituzioni, perché la maggior parte erano fricchettoni.
Promisi di attenermi alle direttive ma come potete immaginare non lo feci affatto.
In primis: invitai l’allora presidente della Provincia di Viterbo
(della quale Acquapendente è un comune), Ugo Nardini, che
nell’imbarazzo, considerando il gelo con il quale fu accolto, profferì
qualche parola di saluto e buon auspicio e se ne partì. In secundis:
quando fu il mio turno di intervenire nel cerchio dei convenuti, feci
un accorato discorso sul salvataggio della terra che è possibile solo
se si rinuncia agli allevamenti intensivi ed all’uso smodato di carne.
Ricevetti molte critiche e non volendo creare separazioni me ne partii
la sera stessa, dopo una cena alquanto insapore, lasciando come miei
rappresentanti Claudio Viano e la sua compagna Daniela, entrambi
vegetariani convinti. Essi non poterono inserire alcuna istanza
vegetariana ma fecero del loro meglio per ammorbidire ed accorciare il
documento d’intesa (vedi testo soprastante) che doveva essere approvato e che all’inizio constava di parecchie pagine, ora è ridotto ad una mezza paginetta
(forse ancora troppo essendo il succo quanto da me affermato nella nota 1).
Comunque in seguito inviai due lettere formali di adesione alla Rete,
una a nome del Circolo vegetariano VV.TT. (ramo culturale, vegetariano
e spiritualista) e l’altra a nome del Punto Verde Calcata (ramo
politico laico). Poi iniziai la battaglia interna, tanto per
cominciare avviai un discorso di attuazione bioregionale partendo
dalla riaggregazione delle Regioni in nuovi ambiti amministrativi,
prendendo ad esempio l’identità culturale ed ambientale della Tuscia
od Etruria, che poteva fungere da esempio di un nuovo modello di
bioregionalismo applicato agli ambiti omogenei. In questa battaglia
fui lasciato quasi da solo, poiché molti altri bioregionalisti
preferivano occuparsi di agricoltura e vita in campagna.
All'inizio solo alcuni amici “intellettuali”, come Pietro Toesca, Aurelio Rizzacasa,
Alessandro Curti, Fulvio di Dio ed altri mi seguirono in questo filone.
Poi tentai un nuovo approccio laico applicato all’ambiente. Sino
allora gli ambientalisti si consideravano di sinistra e ciò comportava
una sperequazione, ponendo l’ecologia in un settore che doveva invece
esserne esente. Compii questa operazione allorché dapprima invocai la
collaborazione dell’allora presidente della Regione Lazio, Piero
Badaloni, che partecipò ad un convegno sul tema bioregionale, da me
organizzato a Sant’Oreste, assieme a vari assessori e consiglieri, di
cui ora ricordo Bonadonna (PRC), Daga (DS) e Bonelli (Verdi). E fin
qui non ricevetti critiche di sorta dai miei co-membri, anche se
nessuno d’essi si degnò di partecipare al convegno (considerato troppo
ufficiale).
Poi successivamente quando organizzai un incontro annuale della Rete a
Calcata (sul tema dell’economia sostenibile) ed erano presenti gran
parte dei capi-rete, durante il convegno nella sala consiliare del
Comune ci fu -da parte dell’allora sindaco Luigi Gasperini- la lettura
del patrocinio concesso e del saluto dell’allora presidente regionale
Francesco Storace (sì proprio lui) e qui le facce di molti “compagni”
bioregionalisti si fecero “nere” (si fa per dire..) ed alcuni si
rifiutarono di fare un intervento in quel consesso, dominato tra
l’altro da un numero incredibile di vegetariani ed animalisti. Quella
volta, dopo il pranzo finale di commiato al Tempio della Spiritualità
della Natura, la vidi brutta e sentii quasi il venticello della
scomunica su di me… mi salvò solo l’intervento con invito al
sincretismo di mia sorella Daniela, che aveva lavorato indefessamente
al servizio della causa per due giorni.
Ora potrai continuare a raccontare quanti altri “dispetti” ho fatto a
questi benedetti membri della Rete, ma ve li lascio immaginare…. e chiudo.
Paolo D’Arpini - europeanconsumers.tuscia@gmail.com
......
Altri articoli sulla Rete Bioregionale Italiana:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=rete+bioregionale+italiana
http://paolodarpini.blogspot.com/search?q=rete+bioregionale+italiana
mercoledì 11 maggio 2011
17° Incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana: "Bioregionalismo e Alimentazione Naturale" 18 e 19 giugno 2011 - Ospitaletto di Marano (Modena)

17° Incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana su "Bioregionalismo ed Alimentazione Naturale" 18 e 19 giugno 2011 - Ospitaletto di Marano (Modena)“La verità deve essere un paradosso perché deve essere entrambe le polarità, il polo negativo e quello positivo, ed al tempo stesso deve restare trascendente. Deve essere la vita e la morte e qualcosa in più, Con quell’in più indico la trascendenza di entrambi: è entrambi i poli, e nessuno dei due. Questo è il paradosso supremo.” (Osho Rajneesh)
“Una società è l’organismo; i suoi membri costituenti sono gli arti che svolgono le sue funzioni. Un membro prospera quando è leale nel servizio alla società come un organo ben coordinato funziona nell’organismo. Mentre sta fedelmente servendo la comunità, in pensieri, parole ed opere, un membro di essa dovrebbe promuoverne la causa presso gli altri membri della comunità, rendendoli coscienti ed inducendoli ad essere fedeli alla società, come forma di progresso per quest’ultima.” (Ramana Maharshi)
Premessa
E' indetto l'incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana, che si terrà in prossimità del solstizio estivo in Emilia, ad Ospitaletto di Marano, nella bella casa accogliente di Marco e Valeria che è posta su una collina ubertosa, in un piccolo borghetto antico. Sono benvenuti gli apporti di prodotti fatti in casa, o del proprio orto, libri, oggetti artigianali da ognuno realizzati, che potranno essere esposti nel cortile della casa che ci ospita.
L'incontro si svolge nel fine settimana del 18 e 19 giugno 2011 le sistemazioni sono spartane.. perciò si consiglia di venire con la propria tenda per accamparsi nel terreno adiacente la casa. Per le persone anziane o donne con bambini sarà possibile comunque trovare sistemazioni al coperto, o nella casa stessa oppure in pensioncine vicine. Per i pranzi e le cene ci si organizza in cucina a rotazione ed ognuno è invitato a portare cibo e bevande (possibilmente cose biologiche). Il lavoro comunitario per la pulizia e per il mantenimento della struttura è un modo per sentire affiatamento umano e rispetto per il luogo che ci ospita.
Chiunque voglia partecipare con spirito sincretico può intervenire con il proprio discorso… Questo significa che nessuna visione o ideologia deve avere una prevalenza, siccome si parla a cerchio ed ognuno parlerà per il tempo che gli è necessario (durante ogni sessione di condivisione) ogni esperienza spirituale od ecologica sul tema dell'alimentazione e del bioregionalismo sarà benvenuta. Non ci sono assolutamente posizioni precostituite su una sistema alimentare o l'altro, purchè in sintonia con la natura e con l'ecologia profonda.
Questo è il primo incontro della Rete Bioregionale in cui finalmente si potrà affrontare, a viso aperto, l'argomento dell'alimentazione umana in chiave bioregionale ed è particolarmente importante che vi partecipino tutti gli esponenti e referenti della Rete.
Durante la due giorni di Ospitaletto verrà presentato il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale che -grazie all'opera di Rita De Angelis e di Caterina Regazzi- riprende dopo un anno di assenza la pubblicazione... Il tema trattato è: Bioregionalismo ed Ecologia Sociale.
Per avere tutte le delucidazioni su come raggiungere il luogo dell'incontro e sulle sistemazioni:
caterina.regazzi@alice.it ; Cell. 333.6023090
marco.lapelosa@alice.it ; Tel. 059/794369
Informazioni generali e tematiche:
Paolo D'Arpini: circolo.vegetariano@libero.it - 0733/216293
Siete pregati di divulgare la notizia a tutti i vostri contatti! Grazie
http://retebioregionale.ilcannocchiale.it
martedì 3 maggio 2011
18 e 19 giugno 2011 - Ospitaletto di Marano (Modena) - Incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana

(Nell'immagine: Il Castello degli Gnomi di Franco Farina)
Incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana su "Bioregionalismo ed Alimentazione Naturale" 18 e 19 giugno 2011 - Ospitaletto di Marano (Modena)
“La verità deve essere un paradosso perché deve essere entrambe le polarità, il polo negativo e quello positivo, ed al tempo stesso deve restare trascendente. Deve essere la vita e la morte e qualcosa in più, Con quell’in più indico la trascendenza di entrambi: è entrambi i poli, e nessuno dei due. Questo è il paradosso supremo.” (Osho Rajneesh)
“Una società è l’organismo; i suoi membri costituenti sono gli arti che svolgono le sue funzioni. Un membro prospera quando è leale nel servizio alla società come un organo ben coordinato funziona nell’organismo. Mentre sta fedelmente servendo la comunità, in pensieri, parole ed opere, un membro di essa dovrebbe promuoverne la causa presso gli altri membri della comunità, rendendoli coscienti ed inducendoli ad essere fedeli alla società, come forma di progresso per quest’ultima.” (Ramana Maharshi)
Premessa
E' indetto l'incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana, che si terrà in prossimità del solstizio estivo in Emilia, ad Ospitaletto di Marano, nella bella casa accogliente di Marco e Valeria che è posta su una collina ubertosa, in un piccolo borghetto antico. Sono benvenuti gli apporti di prodotti fatti in casa, o del proprio orto, libri, oggetti artigianali da ognuno realizzati, che potranno essere esposti nel cortile della casa che ci ospita.
L'incontro si svolge nel fine settimana del 18 e 19 giugno 2011 le sistemazioni sono spartane.. perciò si consiglia di venire con la propria tenda per accamparsi nel terreno adiacente la casa. Per le persone anziane o donne con bambini sarà possibile comunque trovare sistemazioni al coperto, o nella casa stessa oppure in pensioncine vicine. Per i pranzi e le cene ci si organizza in cucina a rotazione ed ognuno è invitato a portare cibo e bevande (possibilmente cose biologiche). Il lavoro comunitario per la pulizia e per il mantenimento della struttura è un modo per sentire affiatamento umano e rispetto per il luogo che ci ospita.
Chiunque voglia partecipare con spirito sincretico può intervenire con il proprio discorso… Questo significa che nessuna visione o ideologia deve avere una prevalenza, siccome si parla a cerchio ed ognuno parlerà per il tempo che gli è necessario (durante ogni sessione di condivisione) ogni esperienza spirituale od ecologica sul tema dell'alimentazione e del bioregionalismo sarà benvenuta. Non ci sono assolutamente posizioni precostituite su una sistema alimentare o l'altro, purchè in sintonia con la natura e con l'ecologia profonda.
Questo è il primo incontro della Rete Bioregionale in cui finalmente si potrà affrontare, a viso aperto, l'argomento dell'alimentazione umana in chiave bioregionale ed è particolarmente importante che vi partecipino tutti gli esponenti e referenti della Rete.
Durante la due giorni di Ospitaletto verrà presentato il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale che -grazie all'opera di Rita De Angelis e di Caterina Regazzi- riprende dopo un anno di assenza la pubblicazione... Il tema trattato è: Bioregionalismo ed Ecologia Sociale.
Per avere tutte le delucidazioni su come raggiungere il luogo dell'incontro e sulle sistemazioni:
caterina.regazzi@alice.it ; Cell. 333.6023090
marco.lapelosa@alice.it ; Tel. 059/794369
Informazioni generali e tematiche:
Paolo D'Arpini: circolo.vegetariano@libero.it - 0733/216293
Siete pregati di divulgare la notizia a tutti i vostri contatti! Grazie
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lunedì 23 aprile 2012
Intenti e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012

Intenti e programma per l’Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo – Aprilia (Latina) dal 22 al 24 giugno 2012 – III Incontro della Rete Bioregionale Italiana dopo la “svolta”
Benvenuto all’estate con un ritiro ecologista, in campagna per tre giorni, parlando, giocando, scoprendo nuove verità, divertendosi assieme e condividendo cibo e luogo ed incombenze gestionali.
Quest’anno è la terza volta che ci si incontra dopo la “rifondazione” della Rete Bioregionale Italiana… il target che ci siamo posti è notevole. In primis cercare di allargare il discorso del bioregionalismo, integrandolo con vari aspetti di vita pratica e cercando sinergie con altri gruppi ecologisti. Infatti nei tre giorni in cui saremo ad Aprilia non vi saranno solo gli aderenti della Rete a raccontarsi le loro esperienze
di vita ma anche membri di altri gruppi in sintonia.
In più quest’anno riproponiamo in una nuova veste editoriale i Quaderni di Vita Bioregionale, che è stata curata dalla brava Daniela Spurio. Cercheremo durante l’incontro di Aprilia di rivedere ulteriormente i vecchi schemi “retrò” sul tema alimentare, cioè parlaremo dell’alimentazione bioregionale senza preclusioni ideologiche ed inoltre analizzaremo le radici storiche del bioregionalismo. Come pure ci occuperemo del discorso del volontariato sociale ed ambientalista proposto da Riccardo Oliva di Memento Natura o della coltivazione di piante utili dal punto di vista energetico e contro la desertificazione, come il vetiver coltivato proprio nel luogo che ci ospita da Benito Castorina. Da Fulvio Di Dio, scrittore ecologista, invece ci aspettiamo un discorso sulla gestione corretta dei rifiuti e da Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers, ascolteremo quali sono le iniziative sui diritti e sui doveri dei consumatori ecologisti. Altri temi interessanti saranno sulla portata della dieta vegetariana nell’ambito bioregionale, un discorso proposto -fra gli altri- da Ciro Aurigemma, responsabile Ecologia dell’AVI, e si parlerà pure di ecologia sociale e di famiglia allargata secondo la visione di Carlo Consiglio. Non mancherà il discorso delle cure naturali con la partecipazione di vari esponenti di questo settore come pure di quello dell’agricoltura contadina. Tutto compreso senza tralasciare gli aspetti economici dell’ecologia, sottoposti da Giorgio Vitali e Giuseppe Turrisi.
A questo punto per par condicio di genere dovrei introdurre i discorsi della componente femminile… ma non voglio far diventare queste poche righe una lista di interventi… Posso dirvi che le donne bioregionaliste ed ecologiste, com’è loro conusetudine, si occuperanno di argomenti concreti, fattuali, legati alla vita quotidiana, al nostro rapporto con la natura e gli animali, alla comprensione della inscindibilità della vita e dell’all’amore che è l’unico legante per la solidarietà bioregionale. Insomma durante quei giorni del solstizio estivo avremo modo di sentire discorsi e di cercare soluzioni per un riabitare insieme comunitario, compiendo inoltre vari riti nella natura e di semplificazione del rapporto uomo donna, manifestando intelligenza creativa… e molto altro ancora.
Soprattutto condivideremo pane biologico integrale, verdure selvatiche, acqua, aria, musica, poesia e….
Paolo D’Arpini
Per info sull’incontro: circolo.vegetariano@libero.it
……………..
Programma:
Venerdì 22 giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia
Dalle h. 14.00 – Arrivo, sistemazione alloggi ed accoglienza. Benvenuto agli ospiti con degustazione dei prodotti del territorio e approccio al territorio “Aprilia comune rurale – Città della Terra”. Segue escursione al mare con rievocazione narrativa di Carna.
h. 18.30 – Ritorno al Campo, preparazione della cena e riordino.
h. 20.00 – Pasto conviviale e riordino della sala.
h. 22.00 – Osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con riconoscimento astri h. 23.00 – Sistemazione per la notte.
…….
Sabato 23 Giugno 2012: Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia
h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Inizio dell’Incontro. Seduti in Cerchio, a rotazione (con il bastone della parola) ognuno interviene con proprie proposte sui temi trattati e con narrazione di esperienze vissute. Tempo di lettura 10 minuti per ciascuno. Al termine ripetizione del giro di interventi.
h. 12.00 – Preparazione del pasto, consumazione e successivo riordino
Dalle h. 14.00 alle 15.00 – Riposo
h. 15.00 – Visita nel bosco circostante con riconoscimento erbe
h.16.30 – Riprende il Cerchio di condivisione pareri e formazione di eventuali gruppi di lavoro, su specifici temi da portare avanti successivamente.
h. 18.30 – Break per tisana e preparazione del pasto.
h. 20.00 – Consumazione della cena e riordino
h. 21.30 – Attività ludiche collegiali. Canti, danze, poesie, espressioni corporee
h. 23.30 -Sistemazione per la notte
…..
Domenica 24 giugno 2012 – Campo del Vetiver, Via Savuto 38, Aprilia
h. 7.30 – Sveglia, toilette personale e colazione
h. 9.30 – Sessione di condivisione in cerchio e affinamento sui progetti
h. 11.30 – Preparazione del pasto, pulizia generale, riordino, etc.
h. 15.30 – Discorso sulle proprietà del cibo, colori, sapori, forma ed odori
h. 16.00 – Discorso sull’utilizzazione e proprietà del vetiver, la pianta dai mille usi e vantaggi h.17.00 – Conclusioni generali, riepilogo degli argomenti trattati e ultimi avvisi ai naviganti.
……………
Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure “Incontro Collettivo Ecologista 2012 – Quaderni di vita bioregionale”
Avvertenza: Non è richiesta una quota di partecipazione ma un’offerta volontaria per l’organizzazione sarà gradita. Ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici vegetariani) e a partecipare alla conduzione generale, vesseille, pulizia, cucina, etc. Sono disponibili una dozzina di posti letto (con sacco a pelo proprio) riservati a donne, bambini ed anziani. Sono inoltre a disposizione due/tre dozzine di posti al coperto (con materassino e sacco a pelo proprio). E’ possibile campeggiare con tenda e camper senza problemi. La struttura che ci ospita dispone di servizi igienici e di cucina ed ha un salone per gli incontri.
Info. e contatti:
Informazioni Generali e sui programmi: Rete Bioregionale Italiana –circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293
Informazioni logistiche: Associazione Memento Naturae – info@mementonatura.org – Tel. 333-8902499 – Informazioni per la permanenza: Benito Castorina – bcastorina@gmail.com – Tel. 338.4603719
…….
Per giungere al luogo dell’incontro:
S. S. Pontina Km 44,300 da Roma – I Giardini del vetiver
Distributore Benzina Q8 Stazione Campo di Carne
Percorso principale: SS Pontina direzione Roma – Aprilia, uscire al km 44,300 circa , poi girare direzione centro commerciale Aprilia2, rotonda via della Riserva Nuova, via della Cogna, via Savuto (m.100 a dx dopo il distributore Q8), continuare per via Savuto per circa km 2;
Altri percorsi: per chi viene col treno che Parte da Roma Termini ogni ora, scende alla fermata Campo di Carne (la prima dopo la fermata Aprilia), e può chiamare per il servizio navetta gratuito della Impresa “Latium Vetiver” cell. 338.4603719
lunedì 17 febbraio 2014
Progetti per l'Incontro Collettivo Ecologista 2014 - Montesilvano 21 e 22 giugno 2014

L'idea di dove organizzare l'Incontro Collettivo Ecologista del 2014 ci è venuta, a Caterina ed a me, sin dalla prima vista fatta a Michele Meomartino, a Montesilvano, lo scorso anno. E lì per lì gli proponemmo di festeggiare il Solstizio Estivo 2014, assieme ad OLIS e Vivere con Cura, invitando anche tutte le associazioni che si riconoscono nei principi dell’ecologia profonda e della spiritualità della natura.
L’evento, che integra l'incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana, ha il nome di “incontro collettivo ecologista”, da tenersi durante i giorni magici della vigilia di San Giovanni, dal 21 al 22 giugno, forse anche il 23, e si terrà per l'appunto a Montesilvano in provincia di Pescara, la patria di Gabriele D'Annunzio.
Montesilvano si trova in riva al mare e quindi l'incontro sarà caratterizzato dall’elemento Acqua, particolarmente femminile e rappresentante della produzione vitale per antonomasia. Infatti l'argomento principale verterà sulle fonti di approvvigionamento del cibo e sulla alimentazione bioregionale.
Acqua e Terra assieme compiono il miracolo e fanno nascere il Legno. Il Legno è l'elemento dello zodiaco cinese che contraddistingue l'anno in corso. Ed il legno rappresenta anche emozioni, amore, corporeità, linfa, nascita, morte, sessualità. Da qui il concetto di Grande Madre, che dando la “vita” simboleggia il rito della natura che rinasce senza posa e senza fine.
Ed in sintonia con la tradizione anche quest’anno, festeggeremo il massimo fulgore della luce, il solstizio estivo. In questi giorni tutto combacia perfettamente, ed è possibile celebrare adeguatamente la coniugazione dei cinque elementi: etere, aria, fuoco, acqua e terra. L'incontro potrebbe iniziare anche dal venerdì 20 giugno, nel primo pomeriggio, quando il sole è caldo e l’aria dolce, per ritrovarci sulla riva del mare, e lì compiere il tradizionale lavacro sacrale, sinonimo di purificazione mentale e corporale. Poi a partire dalla mattina del 21 giugno iniziano le sessioni di "sharing", nell'aia di OLIS. Verso sera, dopo la condivisione di cibo e bevanda, in un luogo preposto si svolge un rito propiziatorio davanti al fuoco, con salto della fiamma ed espressione di desideri (le donne sono pregate di vestire gonne larghe). E più tardi ancora ci sarà l’osservazione delle stelle ed una meditazione silenziosa, assieme a esercizi di respirazione. Questo è il senso della cerimonia che riproponiamo a Montesilvano, per ricordare la supremazia della natura su ogni artifizio dell’uomo.
Sull’etimologia di Giugno gli studiosi sono concordi che questo è il mese dedicato a Giunone, la dea dell’abbondanza e delle messi, sposa legittima di Giove, per questa ragione venivano raccomandate le nozze durante il mese di giugno. Questo è anche il mese delle ciliegie, un frutto rosso e turgido e dolce, come il liquido fertilizzante di Giunone (il sangue mestruale)….
Durante le due giornate dedicate all’incontro si terranno vari scambi di esperienze e proposte di carattere sociologico, bioregionale ed ecospirituale. Gli incontri saranno arricchiti da canti e poesie e musiche arcaiche. Il cibo vegetariano verrà convivialmente cucinato e condiviso ed ognuno parteciperà alla conduzione dell’incontro, collaborando alla sua buona riuscita.
Fra gli ospiti di quest'anno segnaliamo la presenza di Annamaria Properzi ed Antonio Onorati. Antonio Onorati è il presidente di Crocevia Internazionale, un'organizzazione che si occupa principalmente di sovranità alimentare, di accesso al cibo, di biodiversità, ecc... una delle persone più informate sui problemi legati alla terra e all'agricoltura. E' uno strenuo difensore dei piccoli contadini, anche perché, nonostante i suoi numerosi impegni, in giro per l'Italia e per il mondo, quando torna a casa, in campagna, tra Roma e Rieti, coltiva la sua campagna..
Ovviamente saranno presenti anche i referenti storici della Rete Bioregionale nonché ecologisti di altre associazioni, aderenti alla Rete degli Ecovillaggi, del CIR, di comunità spirituali, di comunità agricole, etc.
Insomma è un incontro “caleidoscopico” in cui coniugare i vari elementi che compongono l’esistenza materiale con quelli del pensiero. Natura, erotismo, arte, ecologia, filosofia, canto, danza, cibo…
Un Incontro Collettivo Ecologista.
Paolo D'Arpini - bioregionalismo.treia@gmail.com
michelemeomartino
giovedì 15 giugno 2023
Agricoltura ed alimentazione bioregionale...
Per la difesa della salute e dell’economia sarebbe necessario puntare sull’agricoltura bioregionale ecologica. (Fonte Agernova)
Da uno studio effettuato dall’Università di Berkey, in California, risulta che se le mamme sono state esposte ai pesticidi usati sulle colture alimentari durante la gravidanza, i loro bambini avranno un quoziente intellettivo più basso rispetto ai figli di donne non esposte a queste sostanze. I ricercatori californiani hanno valutato l’esposizione ai pesticidi attraverso la misurazione dei metaboliti nelle urine e poi hanno fatto test per il Qi su 329 bambini. Con i pesticidi forse la mela non prende il verme… ma il bambino si baca il cervello. (Fonte Terra Nuova)
L’Italia ha una superficie coperta a boschi pari al 37% della totale ma questo polmone ci è riconosciuto intorno al 10%, pare per il cattivo stato dei boschi. Iniziative per l’efficientamento dei boschi o l’impiego di coltivazioni che bonificano l’aria, riducono nel tempo l’inquinamento, azzerano il debito e sono, di fatto, interventi già finanziati, non dovendo dirottare fondi Italiani verso la CE, oltre a fare un servizio per l’intera umanità. (Fonte Vetiver Lazio)
Da tutto ciò si evince che lo sviluppo dell’agricoltura bioregionale ecologica porterebbe inevitabilmente all’incremento delle diete frugivore che recenti studi scientifici dimostrano essere le più salutari.
Per lo sviluppo dell’agricoltura contadina, ed a favore di una dieta più equilibrata, la Rete Bioregionale Italiana, unitamente ad altre associazioni, ha presentato una proposta di legge che gioverebbe anche alla rivitalizzazione di zone rurali oggi abbandonate, come i terreni pedemontani, che molto si prestano ad un sistema misto agricolo-pastorale. Tale rivitalizzazione garantirebbe la sovranità alimentare del paese. Infatti è noto (fonte FAO) che in tutti i sistemi agricoli mondiali, con l’aumentare delle superfici medie delle aziende agricole diminuisce notevolmente la produttività per ettaro di terreno, dal momento che l’industrializzazione non rende possibili le consociazioni colturali e i corretti avvicendamenti. Molti sistemi policolturali di “Agricoltura Sinergica” consentono produzioni doppie e triple di quelle industriali, risultando nel contempo protettive dell’ambiente, della salute e della fertilità dei terreni. E produttive di posti di lavoro dignitosi in una agricoltura nel contempo moderna e tradizionale.
Paolo D’Arpini e Caterina Regazzi
Referenti Rete Bioregionale Italiana
Questi temi verranno discussi all’incontro che si tiene a Roma il 17 giugno 2023, alle ore 18, presso il Centro SHIN (via Terni n. 44-46) in occasione della presentazione del libro “Alimentazione Bioregionale. Nutrirsi con il cibo naturale che cresce nel luogo in cui si vive”. Articolo collegato: http://www.lteconomy.it/blog/2023/06/01/alimentazione-bioregionale-nutrirsi-con-il-cibo-naturale-che-cresce-nel-luogo-in-cui-si-vive-presentazione-a-roma-del-nuovo-libro-di-paolo-darpini-il-17-giugno-2023/
Gli argomenti trattati saranno ripresi anche ad un successivo incontro che si tiene a Treia, il 24 giugno 2023, dalle ore 17 in poi, in Località Moje 34. Articolo collegato: http://www.lteconomy.it/blog/2023/06/07/treia-24-giugno-2023-incontro-bioregionale-del-solstizio-estivo/
sabato 29 aprile 2023
Una memoria bioregionale: "Da Calcata a Treia..."
La mattina del 24 febbraio 2011 sono andato all'ufficio protocollo del Comune di Treia per comunicare al sindaco l'apertura della nuova sede locale del Circolo Vegetariano VV.TT. (in Via delle Sacchette 15/a), con questo ho compiuto un successivo atto di distacco dalla mia Calcata, ma ho pensato di rendere omaggio al luogo che vide nascere il Circolo attraverso una memoria storica del percorso ecologista lì svolto.
Sono stato in dubbio se divulgare o meno la testimonianza che segue di Stefano Panzarasa, in cui egli descrive l'inizio dell'attuazione bioregionale in Italia, infine, per l’affermazione di una verità storica, della quale tra l’altro conservo numerose testimonianze ed articoli apparsi dai primi anni ’90 su varie riviste e giornali in cui si parla di attuazione bioregionale a livello amministrativo e sociale, ho deciso di pubblicare questo documento.
In seguito nel 1996, assieme ad altri ecologisti, fondammo la Rete Bioregionale Italiana, avvenne a Monte Rufeno (Acquapendente - Viterbo), alla presenza dell'allora presidente della Provincia Ugo Nardini. Vorrei qui precisare che l’attuazione dell’idea bioregionale o dell’ecologia profonda non sta nel ritirarsi in campagna, bensì nel vivere pienamente in sintonia, essendone parte integrante inscindibilmente connessa, con la vita che si manifesta nel luogo in cui si è, che sia una montagna, un’isola, una città od un ashram.
È anzi necessario che l’ecologia profonda sia vissuta soprattutto negli ambiti urbani in modo da riequilibrarli all’ambiente circostante. Su questa posizione insisto ancora oggi con costanza, inserendovi elementi di ecologia sociale ed anche politica.
Integrazione di Stefano Panzarasa:
giovedì 1 giugno 2023
Cicero pro domo sua - “Alimentazione bioregionale. Nutrirsi con il cibo naturale che cresce nel luogo in cui si vive” – Presentazione a Roma del nuovo libro di Paolo D’Arpini il 17 giugno 2023
Paolo D'Arpini, fondatore del Circolo Vegetariano di Calcata e coordinatore della Rete Bioregionale Italiana, dopo parecchi anni di assenza dalla sua città natale, è atteso a Roma il 17 giugno 2023, alle ore 18, presso il Centro SHIN, via Terni n. 44-46 (zona San Giovanni), per presentare il suo ultimo libro “Alimentazione Bioregionale” (Edizioni Nisroch). Alla redazione del testo hanno contribuito, con loro interventi, diversi esperti tra cui: Ciro Aurigemma, Marinella Correggia, Fulvio Di Dio, Michele Meomartino, Caterina Regazzi, Mauro Garbuglia ed altri (che saranno presenti all'incontro)…
Prenotazioni ed info logistiche: 338.7138562 – danielacassone58@gmail.com -
Info sui temi trattati - circolovegetariano@gmail.com - Tel. 0733/216293
mercoledì 15 luglio 2009
Proposta di Gianfranco Paris per il riassetto bioregionale del Lazio, e programmi di settembre 2009 a Sant'Oreste (Roma) e Poggio Mirteto (Rieti)
Condivido il Bioregionalismo nella sua sostanza ma l‘obbiettivo nell’attuale assetto istituzionale italiano non può che essere raggiunto per gradi.
Nella prima fase bisogna tener conto dell’esistenza delle Regioni così come sono oggi, senza pretendere modifiche di territorio perché queste per essere realizzate necessitano di complicati meccanismi costituzionali e scatenano nel contempo reazioni a catena dovute ad interessi precostituiti che è difficilissimo scardinare.
Questa situazione rende per i momento utopistica l’istanza bioregionale anche se effettivamente ben motivata. Oggi quindi il bioregionalismo amministrativo può avere, a breve e medio termine, una concreta possibilità di realizzazione solo con accorpamenti e ristrutturazioni di enti all’interno delle singole Regioni.
Nel nostro caso ci soccorre la Legge 145 del 1990, una buona legge partorita dalla Prima Repubblica, purtroppo ancora disapplicata.
Nel Lazio ci sono tre realtà territoriali e socio economiche diverse. C’è l’area metropolitana romana che comprende gran parte del territorio e degli abitanti laziali, c’è il sud pontino e ciociaro che è riuscito in questi ultimi 60 anni ha guadagnare un parziale progresso, c’è un nord sabino e la Tuscia che rappresentano l’anello più debole della catena regionale. Pur tuttavia sia il nord, ovvero la provincia di Rieti e Viterbo, che il sud, cioè Frosinone e Latina, sono legati da una omogeneità socio economica, di tradizione culturali e storiche che possono riconoscersi in un’unica matrice bioregionale. Tutte e quattro queste province hanno comunque tratti comuni evidenti di condizioni economiche, sociali e culturali che hanno poca attinenza con la realtà della megalopoli romana. La legge del 1990 prevede l’istituzione delle Aree Metropolitane, una sorta di città stato alla maniera tedesca (dove funzionano molto bene), staccate amministrativamente dalle Regioni di cui fanno parte ed il cui territorio non dovrebbe allargarsi più di tanto dagli attuali confini comunali. In questo modo l‘attuale territorio della Provincia di Roma, non necessaria all’Area Metropolitana, dovrebbe essere ceduto alle Province storiche confinanti (in chiave omogenea) rendendole così più solide dal punto di vista politico ed economico.
Ne verrebbe fuori un nuovo Lazio di due regioni, la prima costituita dall’Area Metropolitana di Roma, la seconda dalle quattro province autonome capaci di amministrarsi e programmare un loro sviluppo adeguato alle proprie esigenze, anche in considerazione delle esigenze metropolitane ma ad esse non soggette né condizionate.
Per realizzare tutto ciò non occorre una legge costituzionale, basta applicare la L.142/1990 sul riordinamento degli enti locali che consente questi aggiustamenti.
In tal modo sarà possibile realizzare a breve una prima graduale applicazione del bioregionalismo, lasciando a tempi più maturi la prospettiva di una riaggregazione su base prettamente bioregionale del territorio dell’Italia centrale.
Gianfranco Paris
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Commento:
Accolgo con grande piacere questa lettera-proposta di Gianfranco Paris, che riporta tutta la discussione bioregionale alla sua origine. Infatti questa descritta da Gianfranco è la prima proposta bioregionale avanzata da un nostro comitato chiamato “Punto Verde Calcata”, proprio negli anni ’90 del secolo scorso, prima ancora della fondazione della Rete Bioregionale Italiana e dell’uso del termine “bioregionalismo” che –ricordiamolo- è un neologismo d’importazione statunitense, oggi entrato nell’uso comune, in precedenza si usavano i termini “coesione delle aree omogenee” “ecosistema condiviso” “comune ambito socio culturale e geografico” etc.. Già dal 1990 questo discorso era partito assieme con la VAS di Stefano Zuppello e di Guido Pollice, successivamente con il discorso “etnico geografico” di Edoardo Zarelli (tra i primi fautori dell’ecologia geografica in Italia), con Accademia Europea di Carlo Carli, con la proposta di Luigi Daga per una Nuova Regione Etruria, con il Comitato per l'Etruria di Armando Gabrielli di Viterbo, poi sono arrivati gli americani con la nuova terminologia “bioregionale”….
L’intervento di Gianfranco Paris che, essendo direttore della testata locale Mondo Sabino, nonché compartecipe del “Punto Verde” per il riassetto del Centro Italia, e che ha sempre praticato un “bioregionalismo” ante litteram mi fa molto piacere e rende giustizia storica al nostro impegno.
Questa proposta di riaggregazione bioregionale del Lazio viene inserita negli argomenti in discussione in due prossime tavole rotonde, una in provincia di Roma, sul Soratte, e l'altra in provincia di Rieti, a Poggio Mirteto:
Sant'Oreste - Sabato 19 settembre 2009
h. 16.00 - Palazzo Canali Caccia a Sant’Oreste (RM) Inaugurazione Mostra e Tavola Rotonda sui Riti Fescennini e la sacralità del Soratte. Presenziano le Autorità Istituzionali e gli esponenti degli Enti Patrocinanti e dei Comuni coinvolti.
Poggio Mirteto - Domenica 20 settembre 2009
h. 10.30 - A Poggio Mirteto (Rieti) - Appuntamento a Palazzo Farnese – Passeggiata nei luoghi da cui la montagna sacra è visibile in lontananza e racconti sulla sacralità del territorio e sull’antica unione fra genti sabine, falische ed etrusche. Picnic in loco.
h.16.00 – Nel Palazzo Farnese meditazione sul Monte Soratte. Giro di condivisione di esperienze sul Soratte ed incontro conviviale, in cui esprimere varie forme di spiritualità naturale: la poesia, la musica arcaica, le storie.
Paolo D’Arpini
giovedì 7 gennaio 2010
Rete Bioregionale Italiana - Un punto di vista partenopeo... di Gino Sansone
passata la baraonda di e-mail pre,durante e post incontro,in un momento di calma dopo la tempesta (ieri qui tromba marina che sradicava piante,oggi mare sereno cielo azzurro sole csaldosplendente!)
riesco a scriverti-vi...
per me la Rete Bioregionale(italiana a pensarci bene non ha senso come termine)è la tessitura di una visione comune basata sulla centralità della Madre Terra con cui noi tutti possiamo cooperare in questo viaggio controcorrente in cui tutti gli esseri tornano, come i salmoni, alla sorgente ove sono nati,il cuore dell'universo il sé risplendente gioia infinita...
Tutti voi siete miei cari compagni di viaggio,come tante altre persone che conosco in questa esistenza anche in ambinti diversissimi tra loro.. la rete non è un organizzazione,ma deve continuare ad essere un organismo vivente in cui ognuno condivide il meglio di sè e in cui le diversità sono una ricchezza.. è ovvio che dobbiamo fare i conti con il diritto inalienabile alla vita di ogni essere vivente ... perchè seppur vero che la vita è un sacrificio,un dono,di una forma all'altra (i popoli nativi sanno bene che sono le piante o gli animali a donarsi a noi come nutrimento)minerali ai vegetali agli animali agli umani agli angeli ai demoni..
Bisogna sempre ricordarsi ch'è un "furto ed assassinio" prendere più di quanto ci necessita per il nostro sostentamento(non per il piacere della gloa o false consuetudini) e ciò provoca disarmonia nell'ambiente, nella società,nell'universo... sappiamo bene che il 90% degli umani possono essere vegetariani!
Per me la rete và bene così,non deve essere più efficiente,tocca ad ognuno essere sempre più coerente nel quotidiano e supportaree tutte quelle iniziative che sono di beneficio per tutti gli esseri. Nonostante tutto l'opera della rete cresce sempre di più contribuendo al vasto movimento che sotterraneamente ed alla luce del sole stà cooperando per la realizzazione del grande sogno dell'universo.
Per quanto riguarda i quaderni di vita bioregionale,pur apprezzando l'idea e l'opera,ho sempre creduto che invece bisogna allargare l'opera di lato selvatico... il bimbo è cresciuto ed ha sempre più bisogno di amici e compagni- e.. la nostra tendenza egotica è di essere mammoni su ciò che creamo(parlo per mia esperienza,di fare talvolta così)noi siamo canalizzatori, possiamo essere dei buoni custodi ma dobbiamo saper condividere.. si, Lato Selvatico accoglie articoli di tutti in sintonia, lo supporti e lo curi con amore e attenzione nei dettagli.. io lo adoro e ti ammiro per questo.. ma perchè non allargare la redazione, mettere tutti noi soldi insieme per le spese, fare 4 numeri annuali e distribuirlo meglio.. ma insieme? Per quanto riguarda la diffusione telematica,internet và bene far girare velocemente notizie, ma non può sostituirsi al cartaceo.. solo la trasmissione orale lo può.
Sarò felice di partecipare x quanto possibile al nuovo libro di Gary Snyder, ed a qualsiasi altra attività editoriale.. a tal proposito rilancio l'idea di voler curare in italiano un antologia di Nanao Sakaki foto e poesie... se qualcuno ne ha di inedite le mandasse a noi,intanto ci sarà bisogno di aiuto nelle trraduzioni.. per quanto riguarda le comunicazioni va bene la mail, ma se possibile,gradirei anche quella postale...
Gino Sansone
via Scarlatti 209g, 80127 Napoli (bioregione partenopea).
sabato 7 giugno 2014
Lettere sull'alimentazione bioregionale per l'Incontro Collettivo Ecologista 2014 (con programma del 21 e 22 giugno presso Olis di Montesilvano)

INCONTRO COLLETTIVO ECOLOGISTA
Analisi, riflessioni, proposte tra
natura, cultura, società ed economia
Accoglienza e sistemazione
Raccolta dei fiori e preparazione dell’acqua di San Giovanni
Adriana Gandolfi
Testimonianze ed Esperienze dai territori. Esempi di buone prassi e comportamenti virtuosi
Associazione Le Radici
Rete Snodo
Franco Trinca
Marco Manilla
Marco Sborgia
Coordina: Caterina Regazzi
Convegno
Giovanni Damiani
Antonio Onorati
Gloria Germani
Marinella Correggia
Coordina: Paolo D’Arpini
Cena vegetariana/vegana
Musica e Falò – Danza attorno al fuoco
Testimonianze ed Esperienze dai territori. Esempi di buone prassi e comportamenti virtuosi.
Introduzioni di:
Terraemani
Francesco Paci
Michele Meomartino
Stefano Panzarasa
Vittorio Marinelli
Riccardo Oliva
Manuel Olivares
(Seguono interventi a giro)
Battesimo Laico con l’acqua benedetta
Pranzo vegetariano/vegano
Spazio Benessere olistico
Prospettive e progetti comuni.
Analisi degli interventi.
Giro finale di condivisione.
Saluti e prossimi appuntamenti
Mercatino di autoproduzione
Spazio Libreria
Baratto
Durante l’incontro verrà presentato il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale, curato da Daniela Spurio.



