Negli ultimi giorni del 2010 i giornali hanno riportato la notizia di un rapporto australiano pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Disease in Childhood - dal titolo originale “Adverse events associated with the use of complementary and alternative medicine in children” - in cui si affermava che l’uso indiscriminato delle medicine alternative può essere molto pericoloso o addirittura mortale per i bambini. Nel contempo il Comitato Scienza e Tecnologia del Parlamento inglese ha sollecitato il governo e il servizio Sanitario nazionale a cancellare ogni erogazione di fondi a favore della pratica omeopatica: «i prodotti omeopatici non sono medicine e non dovrebbero più essere autorizzati dal Mhra (l’Agenzia regolatrice inglese dei farmaci)».
La Rabbia è figlia della Paura, come insegna la medicina cinese. Ecco perché i detrattori dell'omeopatia attaccano senza pietà: hanno paura e reagiscono con la violenza. E’ l’elefante impazzito alla vista del topolino, che gli sguscia tra le zampe. L’elefante non capisce perché non riesce a schiacciarlo, nonostante la sua mole, i barriti, la proboscide.
Forse la paura nasce da piccoli ma importanti segnali di crepe sul fronte. Per esempio l' intervista davvero notevole recentemente pubblicati sulla rivista Science (24 dicembre 2010) al virologo francese e premio Nobel dottor Luc Montagnier che descrive il suo ultimo lavoro che ha implicazioni significative sulla omeopatia.
Questa ultima intervista esprime l' alto rispetto che ha il dottor Montagnier per la medicina omeopatica e le sue preoccupazioni circa il "terrorismo" contro di lui e altri validi ricercatori da parte degli scettici non adeguatamente informati. Montagnier fa la seguente forte dichiarazione riguardo ' omeopatia e le dosi omeopatiche : "Non posso dire che l'omeopatia funzioni. Quello che posso dire ora è che le alte diluizioni funzionano. Le alte diluizioni di qualcosa, non sono nulla. Sono strutture di acqua che imitano le molecole originali." Inoltre, Montagnier si riferisce al dottor Jacques Benveniste, lo scienziato francese che condusse una ricerca sulle dosi omeopatiche, come un "moderno Galileo".
Il 29 giugno 2010 su Oggi Scienza, il dottor Dalla Casa scriveva "Luc Montagnier ha recentemente affermato di avere le prove sperimentali che conferirebbero basi scientifiche all’omeopatia. L’omeopatia è una disciplina per la quale certe sostanze, se estremamente diluite e successivamente sottoposte a “dinamizzazione” (le fiale contenenti la diluizione devono essere agitate con un procedimento detto “succussione”) sono efficaci nel trattamento di un ampio spettro di patologie. Ma dal punto di vista chimico, la diluizione è talmente alta che alla fine del processo non rimane nessuna molecola. Da un certo punto in avanti, non si fa altro che diluire acqua con acqua. Per dare un’idea delle proporzioni una diluizione omeopatica tra le meno estreme equivale a una goccia nell’Oceano Atlantico: un paradosso che sarebbe però spiegato dall’ipotesi della memoria dell’acqua, secondo la quale l’acqua sarebbe in grado di conservare il ricordo delle sostanze da cui è attraversata."
Montagnier in un intervento intitolato "Nano elementi dai microrganismi" affermò:" I miei studi sul virus dell'AIDS mi hanno portato ad avvicinarmi alle idee di Benveniste". Montagnier poi spiega: "Quando una sospensione di micoplasmi è filtrata attraverso filtri di porosità compresa tra 20 e 100 nm (notevolmente più piccoli della taglia media dei micoplasmi), il filtrato ottenuto è apparentemente sterile se coltivato in un terreno sintetico o analizzato con PCR DNA. Ma se il filtrato sterile è posto in incubazione con linfociti T umani (precedentemente testati come indenni da infezione da micoplasma), dopo due o tre settimane si osserva la ricomparsa di micoplasmi con tutte le loro caratteristiche, anche se il filtrato è portato alla milionesima diluizione".
Newsletter Homeobel nell'aprile 2009 sostiene che l'interpretazione del fenomeno che Montagnier propone è che le nano strutture che esistono nel filtrato contengono ciascuna un frammento dell'informazione genetica e possono in questo modo ricostruire l'insieme del genoma infettivo con l'aiuto delle cellule eucariote. Questa ipotesi ha spinto Montagnier a studiare la natura di queste nano strutture e così a scoprire un altro fenomeno curioso: la generazione di onde elettromagnetiche a bassa frequenza (tra 1.000 e 5.000 Hertz) da parte di specie batteriche e di virus in diluizioni acquose appropriate. Batteri patogeni classici come coli, stafilococchi, streptococchi, micoplasmi ed alcuni virus sono sorgenti di queste strutture che emettono segnali elettromagnetici. I segnali sono quasi tutti simili, anche se una analisi più raffinata rivela differenze di specie. Il plasma di persone cronicamente infette dagli stessi agenti patogeni emette segnali simili.
Quale eco hanno avuto queste riflessioni sorprendenti? L'omissione come tagliente arma di disprezzo.
Il Dott. Francesco Marino, medico omeopatico della FIAMO (Federazione Italiana delle Associazioni e Medici Omeopatici) afferma: "Standing ovation per questo scienziato, che ha il coraggio delle proprie idee e le difende con coerenza! Montagnier non è certo il primo a scoprire ed affrontare sfide e paradossi dell’ Omeopatia, in particolare la questione delle alte diluizioni, che l'ormesi non può spiegare. Potrebbe godersi la pensione ed i frutti del suo enorme lavoro, farsi i fatti suoi e far finta di niente, come tanti suoi colleghi. E invece mette tutto in discussione per sostenere la plausibilità dell’ Omeopatia, senza pregiudizi. Come Louis Rey, Elia e altri (senza dimenticare il povero Benveniste) ha dimostrato, con dati incontrovertibili alla mano, che le alte diluizioni non sono il Nulla ma che, al contrario, potrebbero aprire filoni di ricerca in grado di rivoluzionare il corso della Scienza. Come altri prima di lui, ha trovato uno dei punti deboli su cui si fonda il paradigma meccanicistico e sa bene che su questa foglia di fico sono stati costruiti imperi economici talmente potenti e persuasivi da decidere non solo il destino e l’ agenda della scienza moderna ma, soprattutto, i profitti aziendali e le carriere di universitari, ospedalieri, amministratori, politici, etc.: ancora una volta, è l’ Economia a dettare le regole del gioco, fissando la “piramide gerarchica” degli interessi e delle priorità. L’ Omeopatia avanza, nonostante tutto, per cui va fermata ad ogni costo: attraverso leggi speciali, il discredito scientifico, le campagne diffamatorie, il tutto abilmente orchestrato dai media “schierati”. Le sue prese di posizione irritano l’ establishment perché vengono da uno dei più stimati scienziati viventi. Non resta che augurarci che dalla comunità accademica altre voci si levino in favore delle sue tesi e che l’ esempio dato da Montagnier trovi ulteriori riscontri."
Il dott. Montagnier all'età di 78 anni dopo aver ricevuto il premio Nobel nel 2008 per la scoperta dell'HIV si allontana dal "terrorismo intellettuale" ( così viene definito dalla rivista Science) per assumere la direzione del nuovo Istituto di Ricerca dell'Universita di Jiaotong a Shanghai dove potrà continuare ad approfondire gli studi che hanno provocato uno shock a molti scienziati. Sostiene che i Cinesi abbiano una maggior apertura mentale (o probabilmente, penso io, meno pregiudizi e maggior lungimiranza) e all'intervistatore che gli chiede se non teme di scadere nella pseudoscienza risponde: No, perchè non è pseudoscienza. Non è ciarlataneria. Sono fenomeni reali che meritano studi ulteriori.
I veri scienziati come Montagnier che hanno il coraggio di andare contro il parere di tutto il mondo accademico in terreni inesplorati meritano grande rispetto.
(Fonte: La Stampa)
lunedì 17 gennaio 2011
Proposte concrete per l'attuazione bioregionale nel Centro Italia - “UNA ASSE DI SVILUPPO INTEGRATO UMBRO-SABINO”

Sembra di sognare. E' stato emanato un bando per uno studio di fattibilità per un asse di sviluppo economico Rieti - Terni.
Ho vissuto in prima persona, occupandomi di politica, il dramma della paura dei ternani di vedersi fuggire attività industriali e artigianali verso Rieti a causa dei benefici della cassa per il mezzogiorno di cui beneficiava il nucleo industriale Rieti-Cittaducale.
E' stata questa paura che ha impedito fino ad oggi il completamento della dorsale appenninica che, partendo da Civitavecchia e arrivando a Sora, dovrebbe congiungere tutto l'appennino centrale ai due porti del tirreno a nord (Civitavecchia) e a sud (Napoli), facendo uscire dall'isolamento tutte le città che gravitano sotto le montagne più alte dell'Appennino a cominciare da quella di Rieti.
Finalmente oggi il tratto Rieti-Terni sembra essere una realtà, tempi tecnici e soldi permettendo. Ma francamente il bando di uno studio di fattibilità per la valorizzazione dell'Asse Rieti-Terni mi ha sorpreso non poco. Evidentemente o stanno cambiando i tempi, o finalmente i ternani si sono chiarite le idee, e ciò che prima appariva negativo ora è diventato positivo.
Il progetto è sostenuto dalla Cassa di Risparmio di Terni e dalla relativa Fondazione e il bando può essere visionato sia nel sito della provincia di Terni che in quelli della provincia e del comune di Rieti.
Si tratta in sostanza dell'asse Marmore-Piediluco-lo speco francescano di Narni-la Valle Santa con i suoi quattro santuari francescani, la Valnerina ed il comune di Stroncone, i comuni di Labro, Greccio, Colli sul Velino, Cittaducale, Morro, Cantalice, Poggio Bustone e Rieti. Esso prevede la riqualificazione turistica, paesaggistica e ambientale del bacino fluviale e lacustre della cascata delle Marmore, del fiume Velino, dei laghi di Piediluco e Ventina che potrebbero essere oggetto di un progetto di navigabilità con natanti ad energia alternativa, nonché il turismo religioso con il perfezionamento della via Francigena che dalla Valnerina, attraverso Terni e la Valle Santa, giunge fino a piazza San Pietro di Roma.
Un tale asse, assistito dalla presenza del tratto stradale Terni-Rieti della dorsale appenninica, avrebbe tutte le caratteristiche per imporsi alla attenzione delle correnti del turismo internazionale che oggi ignora quasi completamente tutta questa zona tranne che per un turismo mordi e fuggi limitato alla cascata delle Marmore e ai santuari della Valle santa.
Il territorio bioregionale di cui parliamo è uno dei più belli dell'Italia centrale subappenninica, situato intorno a centro geografico della penisola conteso tra più città della zona, che Marco terenzio Varrone indicò a Reate, e che rende accessibili tutti i principali e più alti monti dell'appennino, come il gruppo dei monti Reatini, i monti della Laga, i Sibillini ed il Gran sasso d'Italia, dal versante tirrenico della penisola. Francesco d'Assisi, partendo da sua città natale, lo percorse e abitò tutto, lasciando tracce della sua presenza in molti luoghi ritenendolo ideale per il suo percorso di santità.
Esso fino ad oggi è rimasto quasi interamente trascurato da ogni forma di investimenti da parte della società emersa nella seconda metà del XX secolo, e non perché non fosse idonea, ma perché è rimasta tagliato fuori dalle vie di comunicazione realizzate dalla politica sotto le pressioni delle zone più forti demograficamente e quindi più appetibili elettoralmente. Il dio voto impone le sue regole allo sviluppo nazionale.
Ciò da un certo punto di vista è stato un male, ma per un altro è stato un bene perché lo ha preservato dalle brutture urbanistiche che hanno imbrattato il suolo nazionale e ne hanno conservate intatte le potenzialità.
Così oggi esso è ideale per essere utilizzato in tutte le sue potenzialità di sviluppo economico indirizzato verso una corretta fruizione dell'ambiente coniugando sviluppo e ambiente.
Il bando sponsorizzato dalla provincia di Terni e dalla Fondazione della Carit dimostra non solo che i ternani hanno finalmente capito che lo sviluppo non può essere legato alla conservazione dei piccoli egoismi locali, ma che bisogna allargare l'orizzonte unendo le potenzialità omogenee di zone più allargate anche al di fuori della propria regione di appartenenza con progetti di ampio respiro. Forse lo hanno capito anche perché la città di Terni, che prima della seconda guerra mondiale era la più importante non solo dell'Umbria, ma anche tra tutte le città a nord di Roma e a sud di Firenze, ha registrato un notevole declino a favore di Perugia che ne ha preso il posto, e con quali risultati!
Non mi pare poco, specie se si pensa che per far maturare questo processo ci sono voluti sessanta anni.
Il fatto è che oggi per recuperare il terreno perduto bisogna fare presto perché l'economia italiana è in forte crisi e la gioventù stenta a trovare un posto di lavoro degno di questo nome.
Uno sviluppo come quello prefigurato dal bando di cui sopra presuppone una partecipazione diretta e attiva della popolazione, non si può pensare che debba essere lo stato a mettere in moto tutte le iniziative economiche necessarie per attivare un processo di sviluppo.
C'é bisogno di una imprenditoria locale del settore capace di approfittare dell'occasione, di idee fresche e legate alle necessità del mondo moderno assistite, questo si, dalla mano pubblica, ma solo nella fase iniziale e con un processo di controllo serio perché le esperienze precedenti in materia di assistenza allo sviluppo economico che si conoscono nel nostro paese sono legate allo spreco, se non al malaffare.
Quanti soldi la regione Lazio ha impiegato a Rieti per restauri di palazzi abbandonati a se stessi che dovevano servire allo sviluppo turistico, e nei quali corrono i sorci, e per progetti di sviluppo in settori silvicoli che non sono serviti a niente!
Sono stati dati tanti soldi, e una volta dati chi s'è visto s'è visto.
Riuscirà il bando per l'asse Rieti-Terni ad invertire questa tendenza e a creare le condizioni perché si imbocchi finalmente una via corretta per lo sviluppo dell'Italia centrale subappenninica? Ci vorrà molto tempo, non importa, meglio tardi che mai.
C'é da augurarselo veramente, Gianfranco Paris (Direttore di Mondo Sabino)
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sabato 15 gennaio 2011
Francesco Pinerolo: "Il soccorso verde della Lega a Berlusconi, agli amici dei mafiosi e ai corrotti..."

IL SALVATAGGIO DELLA BANCA LEGHISTA CREDIEURONORD E IL PATTO CON BERLUSCONI.
Prima del 2000 la Padania, il quotidiano della Lega, chiamava Berlusconi "il mafioso di Arcore" e pubblicava domande sull’odore dei soldi e sulle imbarazzanti relazioni siciliane del fondatore di Forza Italia. Poi le cose sono cambiate e Bossi e Berlusconi han siglato un patto di ferro che li porterà alla vittoria elettorale del 2001. Come mai? Quando nel 2007 arrestarono un collaboratore di Tavaroli, il giornalista di Famiglia cristiana Guglielmo Sasinini, tra i documenti che gli sequestrarono c’erano anche appunti sul presunto patto Berlusconi-Bossi: "In quel periodo pignorata per debiti la casa di Bossi". E poi: "70 miliardi dati da Berlusconi a Bossi in cambio della totale fedeltà". "Debiti già ripianati con 70 mld". I soldi per la Lega qualcuno li ha tirati fuori, e ne è rimasta traccia. È stato Gianpiero Fiorani, il banchiere della Popolare di Lodi che nel 2005 guidò gli assalti dei furbetti del quartierino. È lui che salva la Lega arrivata a un passo dalla bancarotta. Un gruppo di leghisti di spicco si era inventata la Credieuronord, un piccolo istituto di credito messo su nel 2000. Primo nome: Credinord. Comincia una campagna di proselitismo, che chiede ai militanti leghisti di mettere mano al portafoglio per contribuire al successo della nuova "banca padana". Vengono aperti un paio di sportelli a Milano e uno a Treviso, ma dura poco: fidi importanti vengono concessi senza troppe garanzie a pochi clienti eccellenti, e in breve Credieuronord collassa. Ma arriva il salvatore: Gianpiero Fiorani, che nel 2004, con la regia del governatore di Bankitalia Antonio Fazio, compra Credieuronord e annega i debiti della banchetta leghista nell’accogliente pancia della Popolare di Lodi. Da allora Berlusconi non è più Berluskaiser o Berluscaz….
IL SOCCORSO VERDE DELLA LEGA ALLE LEGGI AD PERSONAM PRO BERLUSCONI, AGLI AMICI DEI MAFIOSI E AI CORROTTI.
RIASSUNTO:
1) il “legittimo impedimento” è stato approvato col voto della Lega
2) La Lega ha sottoscritto tutte le 37 leggi ad personam per salvare Berlusconi dalle giuste condanne
3) Il voto della Lega è stato determinante il 22 settembre scorso per salvare dai processi il Sottosegretario Nicola Casentino intercettato con boss della Camorra
4) coi voti determinanti della Lega, si è deciso di non dare l’autorizzazione a procedere alla Corte dei Conti nei confronti di De Lorenzo, Di Donato, Crippa che, nell’esercizio delle loro funzioni, avrebbero causato danni all’erario, cioè allo Stato
5) Col voto della Lega non è passata la sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Caliendo, incriccato con la P3
6) La lega ha espresso voto contrario all'autorizzazione a procedere per l'ex ministro del Pdl Pietro Lunari che faceva e riceveva favori dalla Cricca
7) La Lega ha sostenuto Berlusconi nelle sue esternazioni volte a limitare l’indipendenza della Magistratura
8) Coi voti della Lega sono passati anche provvedimenti come la restituzione ai prestanome dei boss dei beni confiscati o lo scudo fiscale che ha premiato evasori e mafiosi
Alter...
1) il “legittimo impedimento” è stato approvato col voto della Lega: un provvedimento che ora la Corte Costituzionale ha sostanzialmente bocciato. Alla domanda se fosse preoccupato per un'eventuale sentenza della Consulta che bocciasse il legittimo impedimento, l’arrogante Bossi ha risposto: ''Spero di no, non penso ci siano matti che possono fare cose del genere”.(ANSA 05-GEN-11). I giudici, signor Bossi, non sono matti, sono invece eversivi coloro che vogliono calpestare i diritti costituzionali. Ma evidentemente anche Bossi ha imparato a offendere i giudici come il suo compare Berlusconi.
2) Sono anni che la Lega urla e strepita contro Roma ladrona, ma ha firmato e sottoscritto tutte le 37 leggi ad personam per salvare Berlusconi dalle giuste condanne. Grazie alla legge ex Cirielli, all’indulto e al lodo Alfano il premier ha evitato per esempio la condanna a 4 anni e 6 mesi della sentenza di Cassazione che ha confermato che Mills è stato corrotto dal Premier Berlusconi. Senza queste 3 leggi Silvio Berlusconi sarebbe stato prelevato dalle forze dell’ordine e accompagnato a San Vittore per scontare la giusta pena.
3) Il voto della Lega è stato determinante il 22 settembre scorso per salvare dai processi il Sottosegretario Nicola Cosentino facendo in modo che le intercettazioni delle telefonate tra lui ed alcuni boss della Camorra non potranno essere utilizzate dalla magistratura, togliendo così un importante strumento di indagine e di prova.
4) Lo stesso giorno, anche in questo caso coi voti determinanti della Lega, si è deciso di non dare l’autorizzazione a procedere alla Corte dei Conti nei confronti di vecchi “arnesi” della Prima Repubblica che, nell’esercizio delle loro funzioni, avrebbero causato danni all’erario, cioè allo Stato: De Lorenzo, Di Donato, Crippa, personaggi finiti nell’inchiesta di Mani Pulite. Quindi non potranno essere processati, e non dovranno neanche restituire i soldi grazie anche al voto della Lega
5) Col voto della Lega non è passata la sfiducia al sottosegretario alla Giustizia Caliendo: in base alle indagini sulla P3 disposte dai magistrati, che per questa vicenda hanno già ottenuto l'arresto di Flavio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino, risulta che anche Caliendo prese parte, insieme agli altri indagati fra cui Marcello Dell'Utri e i magistrati Antonio Martone e Arcibaldo Miller, alla famigerata cena del 23 settembre 2009 presso l'abitazione romana del coordinatore PdL Denis Verdini a Palazzo Pecci Blunt in Piazza dell'Ara Coeli in cui la banda decise la strategia da adottare presso la Corte costituzionale per far passare il cosiddetto Lodo Alfano; decise gli interventi da mettere in atto per favorire la nomina di Alfonso Marra alla presidenza della Corte d'Appello di Milano e la pressione che doveva essere fatta in Cassazione per dare un certo indirizzo al ricorso presentato da Nicola Cosentino contro l'ordine di custodia cautelare richiesto dai magistrati di Napoli per sua contiguità con la camorra.
6) La lega ha espresso voto contrario all'autorizzazione a procedere per l'ex ministro del Pdl Pietro Lunardi, quello che sosteneva che "Con la mafia bisogna convivere", e faceva e riceveva favori dalla Cricca.
7) La Lega ha sostenuto Berlusconi nelle sue esternazioni volte a limitare l’indipendenza della Magistratura, e giudici, procuratori e Corte costituzionale sono quotidianamente offesi, calunniati e minacciati di sottomissione dal governo Bossi&Berlusconi
8) Coi voti della Lega sono passati anche provvedimenti come la restituzione ai prestanome dei boss dei beni confiscati e lo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall'estero, una norma che premia gli evasori fiscali, gli esportatori illegali di denaro e i mafiosi.
Francesco Pinerolo - francesco.pinerolo@fastwebnet.it
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Altri articoli di Francesco Pinerolo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=francesco+pinerolo
Etna antico vulcano.... Il rosso che da spettacolo....
L’Etna da alcuni giorni sta dando spettacolo con le sue eruzioni. L’antico vulcano siciliano ora ha momentaneamente sospeso la sua attività eruttiva, ma il fenomeno sino ad ieri è stato attivo e spettacolare visibile anche a parecchi chilometri di distanza anche dalla città di Taormina. Si sono avute eruzioni violente e ravvicinate, che hanno raggiunto grandi dimensioni anche da piccoli punti. La situazione è tenuta sotto controllo e costantemente monitorata dai vulcanologi di Catania e dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Ha riaperto così anche l’aeroporto di Catania, chiuso in via del tutto precauzionale. Secondo gli esperti dell’istituto di vulcanologia di Catania, per il momento il braccio del cratere apertosi e riversatosi sulla desertica Valle del Bove, è fermo.
I valori dei condotti interni del vulcano si sono normalizzati. Il sistema a quindi perso buona parte della sua energia. Ma i fenomeni di lava luminosa ed incandescente, non hanno mancato di dare spettacolo ancora una volta per centinaia di metri, e come sempre visibili da Catania e Taormina. Ancora una volta una notte di fuoco, con il suo spettacolo rosso incandescente, che a tenuto i cittadini siciliani con il naso sospeso all’insù.
La magia di quel fuoco che pur generando paura affascina sempre di più come nel gioco magico e misterioso dei fuochi d’artificio, che si perde nella notte dei tempi.
Rita De Angelis
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venerdì 14 gennaio 2011
Kiriosomega: "...ecco come le multinazionali distruggono ogni vita sul pianeta"
Con la scusa dell'agricoltura ecco come le multinazionali distruggono ogni vita sul pianeta - Diossina e salute: riflessioni di un medico... Che il 2,3,7,8–tetraclorodibenzo-p-diossina, la famigerata diossina, è altamente letale per le forme animali è fuori di ogni discussione. Essa è capace di creare mutazioni a livello dell'ADN, e di produrre lesioni cancerogene.
Il concetto di tossicità, pur essendo ben definito, è aleatorio nella comprensione pubblica perché esso trae rapporto con la quantità di sostanza "tossica" presente in un organismo, e con la DLM, Dose Letale Minima.
Per valutare gli effetti tossici, la sostanza intossicante deve essere "pesata percentualmente" in riferimento ad uno standard; ma per capire cosa sono la tossicità e nocività bisogna essere a conoscenza di alcuni semplici concetti certo noti a medici, farmacisti, biologi, bromologi, chimici... mentre per il pubblico conoscere l'esistenza di un generico concetto di "veleno" non è sufficiente per comprendere.
E' chiaro che nessuno ama mangiare cibi infetti, ma quando le percentuali di sostanze "velenose" sono dell'ordine dei nanogrammi per metro cubo di fumi emessi da inceneritori, bisogna stare molto attenti nel procurare allarmi nel pubblico. Allarmi che sono purtroppo assai spesso voluti. Per esempio, chi non ricorda la truffa dei vaccini toccasana anti "maiala" che colpì quasi tutte le nazioni?
Torniamo alla diossina.
I maggiori produttori di TCDD sono gli inceneritori di rifiuti urbani e ospedalieri, le fonderie, le fabbriche che producono pesticidi, ma anche di quelle che trattano il cloruro di polivinile, il diffuso PVC. Anche le operazioni di sbiancatura della carta, gli impianti di riscaldamento domestico che usano l'odorosa legna, gli incendi boschivi e il famigerato traffico veicolare creano diossina che immettono nell'atmosfera, e questa solo in parte tende a depositarsi nel terreno circostante al luogo di insorgenza, perché la maggior parte è trasportata dai venti a grandi distanze. E' però ormai noto che le diossine possono formarsi anche "spontaneamente" per attività "digestive" di microrganismi, e per processi fotochimici di degradazione di prodotti clorurati.
Le diossine, che hanno necessità di un lungo periodo di tempo per essere degradate, possono dunque contaminare i terreni penetrandovi, ma anche le acque. Le diossine sono ubiquitariamente presenti in tracce nell'ambiente, ciò per l'uso indiscriminato d'elevatissime quantità di prodotti chimici contaminati e contaminanti. Si pensi che si sono isolate diossine anche nel tessuto adiposo di animali del circolo polare.
Le diossine depositate nel suolo e nei sedimenti reagiscono nella catena alimentare, così che il consumo d'alimenti inquinati, acquatici o agricoli, diviene un'importante sorgente di contaminazione anche per l'uomo.
Il contaminante umano per eccellenza nelle popolazioni più avanzate tecnologicamente, però questo non si comunica al Pubblico, è specialmente un additivo alimentare addensante detto "guar gum, E412", importato in tutta Europa da un'unica azienda che lo acquista in India. Azienda che lo vende alle industrie alimentari nostrane che se ne servono per la preparazione di salse, yogurt, gelati, dolciumi... ovviamente gli Istituti Statali di controllo sono a conoscenza di questo problema assai serio, ma tutto tace...
Ma ecco che volendo commercialmente colpire qualcuno scatta la truffa che si basa su una verità fatta apparire in maniera diversa dal reale, e perciò, nel caso particolare, resa assai più pericolosa di quanto lo sia in realtà.
INSOMMA, AGLI U$A L'EURO DA FASTIDIO, E CON ESCAMOTAGE SI DIFENDONO OFFENDENDO.
IL PROBLEMA SORTO SULLA DIOSSINA E' POLITICO ECONOMICO, ALMENO NEL CASO ODIERNO DELLE UOVA E DEL MAIALE TEDESCO ALLA DIOSSINA!
PER QUANTO RIGUARDA IL CITATO, NELL'ARTICOLO DI RIFERIMENTO, LINFOMA DI HODKING ED I CANCRI IN GENERE, SI SAPPIA CHE LA MORTE NATURALE DELL'UOMO E' ADDEBITABILE A TRE CAUSE FONDAMENTALI CON DIVERSA INCIDENZA: "LE CARDIOPATIE VERE, I CANCRI, LE PATOLOGIE CIRCOLATORIE".
Kiriosomega - yamasiro.yse@tiscali.it
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TCDD
Renato Fiacchini, in arte “Renato Zero” - Roma la sua città ed i suoi 60 anni
Dopo tanti anni trascorsi sul palcoscenico, Renato Fiacchini, in arte Renato Zero confessa che la cosa che ha caratterizzato maggiormente il suo percorso di artista, è proprio quella di non aver mai messo una netta separazione tra il suo palcoscenico e la strada. E’ molto simile il suo percorso a tanti altri personaggi romani, per citare Anna Magnani di Roma, così come il celebre boia “Mastro Titta in Rugantino” Aldo Fabrizi. Renato Zero come fonte di ispirazione per le sue canzoni ha sempre pensato alla gente, la strada, Roma ed i suoi personaggi. Anche nell’ultimo suo concerto tenuto a Roma a Piazza di Siena “Sei Zero”in occasione del suo 60° compleanno, festeggiato del cuore di Villa Borghese, si è preso il lusso di “sconvolgere” ancora una volta con il suo repertorio e le sue stravaganze.
Per il suo compleanno il soggetto principale è stata Roma, la città a cui è maggiormente affezionato, ed a cui deve tanto sia in senso artistico che umano. Nei suoi otto concerti si sono avvicendati tanti ospiti a lui cari da Andrea Bocelli, Raffaella Carrà, Giorgio Panariello Fiorella Mannoia. In questo modo ha ritrovato tanti amici, che in tutti questi anni gli sono stati sempre vicini. Come vede la sua vita oggi, più Renato Fiacchini, uomo o Renato Zero artista? Ci dice di aver un figlio, delle nipoti, insomma una famiglia con una vita più tranquilla, ma in fondo crede sia giusto così dopo tanti anni trascorsi e dedicati esclusivamente alla strada, Roma ed il palcoscenico. Per citare una sua canzone dopo tanti successi il “carrozzone” va avanti da sé”.
Rita De Angelis
giovedì 13 gennaio 2011
Hardcore : "...quando il mio piacere è più importante della tua sofferenza!" di Franco Libero Manco

Tu che ami la vita, il bene, la libertà, la giustizia, tu che speri in un mondo migliore senza più violenza, senza più dolore, come puoi nutrirti di animali e non inorridire nell’affondare i tuoi denti in quelle carni pregne di dolore?
Come puoi considerare legittimo mangiare la gamba, il fegato o il cervello di una creatura simile a te che non chiede nulla se non di avere il suo umile pasto e la sua libertà? Come puoi accettare di buon grado l’idea che una creatura mite e possente come un cavallo, una mucca, un vitello venga crudelmente allevato al solo scopo di essere ucciso, per te? Non pensi quale meraviglia sia il corpo di un essere vivente, a quale stupefacente meccanismo racchiude? Pensa alla capacità del suo cervello di elaborare pensieri, ai suoi occhi di percepire le cose, ai suoi orecchi di udire i suoni, al suo cuore di pulsare, ai suoi polmoni di assorbire l’aria, ai suoi reni di filtrare il sangue. Pensa a questo capolavoro dell’universo che sarà annientato per sempre, a causa tua.
Considera la tua vita e paragonala a quella degli animali allevati. La tua lunga vita è piena di tante cose, ma nella sua brevissima esistenza un animale d’allevamento non conosce che privazione e sofferenza. Mentre tu sei in una casa confortevole, pulita e riscaldata, al coperto dal freddo, dal gelo, dal vento, dalla pioggia; mentre tu dormi in un letto morbido e caldo; mentre ti svaghi, ti diverti, giochi, leggi, l’animale è li, al buio, incatenato senza potersi muovere e senza il conforto di potersi avvicinare al suo simile. L’animale non fa nulla, perché non può fare nulla, solo aspetta, nel buio della notte, mite, paziente, tra i suoi stessi escrementi, e non ha nulla se non la sua stessa vita. In una solitudine abissale, soffre in silenzio, in un dolore che non sa spiegarsi e contro il quale è senza scampo. E senza la possibilità di essere salvato si avvia impotente verso la morte.
Eppure sai quale angoscia genera la perdita di una persona cara, la disperazione che nasce dall’impotenza contro un male che non possiamo combattere. Tu forse sai cosa sia un terribile mal di denti o una lancinante colica renale. Immagina te stesso in questa circostanza, solo e senza la possibilità di ricorrere agli antidolorifici del medico. Immagina di doverti estrarre un molare senza l’ausilio degli anestetici allora capirai la condizione degli animali.
Come puoi essere indifferente al dolore dell’altro tu che per ogni piccola ferita ricorri alle cure del medico? Tu che ti rivolgi alle autorità per ogni piccola ingiustizia che subisci, come puoi considerare giusto e lecito infliggere l’ingiustizia suprema della privazione della libertà, della tortura e della morte ad una creatura innocente per soddisfare i tuoi piaceri? Accetteresti ugualmente di buon grado l’ipotesi che noi e i nostri figli fossimo allevati da extraterrestri, contro cui risulterebbe impossibile ogni reazione, per diventare loro pasto?
Tu che non hai pietà delle tue vittime ma speri che Dio ascolti le tue preghiere e possa preservarti dalla sofferenza e dalla morte, in che modo rispondi alle grida degli animali nelle mani dei carnefici ai quali tu li consegni?
Ma gli animali non soffrono solo negli allevamenti intensivi e nei mattatoi, veri e propri campi di concentramento e di sterminio. Hai mai pensato a quale spaventoso inferno sono condannati centinaia di milioni di animali all’anno nei laboratori di sperimentazione? Pensa a quei gattini a cui sono stati cucite le palpebre alla nascita per sperimentare capacità alternative alla vista. Pensa a quell’uccello con il fianco spappolato da una fucilata: è come se l’esplosione di bomba avesse spezzato a te le gambe e non avessi nessuno a cui chiedere aiuto. Pensa all’agonia dei pesci nelle reti. Pensa agli animali da pelliccia allevati e spellati spesso ancora vivi. Pensa agli animali nei circhi equestri costretti, con la frusta, la fame e le scariche elettriche, a ripetere per anni innaturali esercizi. Pensa a tutto questo e se non ti dissoci da queste barbarie dovresti vergognarti di essere un uomo.
Ma non hai un cuore? Non hai una coscienza? In che ti differenzi dalla pietra inanimata tu che non consideri il dolore e la vita dell’altro ma che hai la presunzione di essere fatto ad immagine di Dio? Gli animali a cui spegni per sempre la vita, tu che mangi la carne durante la tua esistenza, riempirebbero un campo da tennis. E non ti vergogni di un simile misfatto, di tale crimine contro la vita e contro la fratellanza universale?
Nella speranza di un cuore umano più giusto e sensibile sta il segreto del bene e della pace nel mondo. Come potrebbe l’uomo nuocere al suo simile se avesse la sensibilità di condividere il dolore degli altri ? Se fosse educato alla dolcezza verso ogni essere vivente?
Franco Libero Manco
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