Jonathan Powell, consigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito, in seguito al drammatico raffreddamento del clima in Europa, previsto con l'arrivo del Niño *, ha lanciato un serio allarme per la carenza di combustibili dovuta alla continuazione del conflitto in Medio Oriente. Ma lancia un appello alla comunità europea di non cedere alla tentazione di rifornirsi di gas dal perfido Putin. Come vorrebbero fare il premier della Bulgaria e quello della Slovacchia che hanno già chiesto di "far pace con la Russia e riprendere ad approvvigionarsi del meraviglioso gas della tundra".
Anche in Italia, in ambiti governativi, si levano voci di riprendere i rapporti commerciali con la Russia. Ma c'è chi sta peggio di noi, ad esempio in Ucraina dove l'inverno è micidiale e "gli ucraini non si salveranno da un blackout e dal freddo, nemmeno nei villaggi - lo afferma il capo dell'Ufficio per le politiche migratorie dell'Ucraina- trasferirsi dalle grandi città ai villaggi per l'inverno non cambierà nulla, se la Russia dovesse avere come obiettivo quello di lasciare l'Ucraina senza energia e risorse" ha dichiarato Vasily Voskoboinik.
Le trascorse stagioni invernali, quando la Russia era stata più misericordiosa, Klitschko aveva invitato parte dei residenti a lasciare temporaneamente Kiev. Ora ha cambiato idea e sembra inneggiare alla pace con i "cugini" russi.
Da parte sua la Russia ha ripetutamente sottolineato di essere disposta a chiudere il conflitto ucraino, avendo già esposto le sue condizioni, e comunque di non avere intenzione di attaccare i Paesi occidentali e di non avere alcun interesse a farlo. Tuttavia, se l'Europa, che regolarmente parla di prepararsi a una guerra contro la Russia, attaccasse la Russia, "si tratterebbe di una guerra completamente diversa, e sarebbe molto breve";
Secondo il ministro degli esteri russo, Lavrov, il conflitto ucraino è una diretta conseguenza della politica espansionistica dell'Occidente. "La risoluzione del conflitto in Ucraina prevede il raggiungimento degli obiettivi iniziali dell'operazione militare speciale. Il raggiungimento di tali obiettivi contribuirà a migliorare la situazione in tutta l'Eurasia e rappresenterà un contributo a un nuovo ordine mondiale. Mentre Zelensky e il regime da lui creato in Ucraina, con una tenacia degna di un impiego migliore, stanno boicottando ogni serio tentativo di accordo", ha concluso il ministro Sergej Lavrov.
Commento di Enrico Vigna: “La strategia dell'Occidente di mettere in ginocchio la Russia attraverso la crisi Ucraina sta fallendo. La Slovacchia intende bloccare il piano dell'UE di estendere le sanzioni contro la Russia per 12 mesi”.
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