domenica 26 dicembre 2021

...la dittatura dei Giusti è servita...

 


STALINGRADO!

"Cinque di marzo del '43, nel fango le armate del duce e del re
Gli alpini che muoiono traditi lungo il Don"
"E Stalingrado arriva nella cascina e nel fienile
Vola un berretto, un uomo ride e prepara il suo fucile"
Stormy Six - https://www.youtube.com/watch?v=VJphoR5WH9U

C'entra nulla con oggi? Sicuro? Leggete sotto.

"La Democrazia è d'intralcio, oggi non possiamo permettercela: serve cambiare sistema. E lo stiamo già facendo, sotto i vostri occhi, e alla faccia vostra."
Mario Monti, in diretta televisiva.
Senza vergogna e senza contraddittorio.

Gli astanti plaudono entusiasti.
Rivoluzione copernicana dello Stato italiano, sovversiva, eversiva, agita direttamente dal potere (di classe) oramai impermeabile al controllo democratico, appunto. E 'consentita' e 'giustificata' dalla 'stato d'eccezione' rivestito da emergenza sanitaria. Altro che covid e certificati verdi mega, ultra, super e mini: non presidi sanitari ma autoritario, fascista controllo e stratificazione, separazione sociale propinati con dolce imposizione alle masse con la propaganda e il ricatto, tacitando e criminalizzando il dissenso. E infatti, ben condizionato come un secolo fa, applaude pure il popolino, in gran massa, ridotto in due anni oramai a gregge: basti vedere le code per i 'tamponi' e le scorte di tachipirina degli indispensabili, per il Potere.

La Sinistra (per l'amor di Dio, assolutamente democratica) nulla ha da dire, e tantomeno il Sindacato concertativo, e buona parte degli altri, che i loro (?) lavoratori li hanno abbandonati a se stessi, e pure criminalizzati come fascisti (vedi Trieste 11 - 20 ottobre, e non solo), e si sono fatti complici del governo Draghi e dei suoi sgherri in operazioni false-flags di propaganda e disinformazione (Roma 9 ottobre e seguenti).

Collabora con determinazione pure il Vaticano, sia mai, come sempre ha fatto con il suo potere politico, economico e mediatico nei momenti delicati e/o drammatici della storia italiana, europea, mondiale. Invece di occuparsi di anime perse, da attore politico mondiale di primo piano da secoli, nel ventesimo protagonista alleato del fascismo nell'Europa intera dalla Spagna alla Croazia, nel Sud America, in Polonia, nella distruzione dell'Urss e della Jugoslavia e parecchio altro, ne mette del suo: Natale con le chiese chiuse e vaccinatevi, cioè tesseratevi tutti, dai neonati ai centenari, dalla culla alla tomba, con il marchio verde, così andrete in Paradiso. "Vaccinarsi è un atto d’amore, amore per sé stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli". Amore infinito. Tranne che per i propri servi: "Il Vaticano ha emesso nuove direttive per arginare la pandemia da coronavirus. Misure ferree, firmate dal segretario di Stato cardinal Pietro Parolin, che mettono nel mirino chi non si è ancora immunizzato (con un farmaco che non immunizza nemmeno le pere). I dipendenti no vax della Santa Sede, oltre a non potersi presentare al lavoro, vedranno togliersi dal Papa anche lo stipendio".

Caritatevoli proprio come Draghi e Speranza e il generalissimo, promosso Comandante supremo di tutte le Forze armate dello Stato italiano (non è una balla, purtroppo così è).

Tessera verde annonaria, lasciapassare per la libertà coatta concessa, piazze vietate, democrazia sospesa anzi 'dosata', coprifuoco e stato d'assedio, e sieri come olio di ricino. Così il popolino viene addestrato all'obbedienza cieca e muta. 
Si prospetta un 'nuovo ventennio' per una bella guerra ristoratrice, a risolvere la crisi sistemica che ci sta cadendo in testa.

Torniamo a Stalingrado, ancora una volta come nel '41 per il petrolio (e gas) caucasico?
Stormy Six - Stalingrado https://www.youtube.com/watch?v=VJphoR5WH9U

Jure Eler



UNA DEMOCRAZIA DOSATA DAL POTERE NON È DEMOCRAZIA

"Mario Monti, intervenuto a La7, propone di rivedere la "governance" della libertà di espressione, viste le impellenti esigenze dettate dalla emergenza pandemica. In studio non battono ciglio, anzi trovano la proposta "interessante".
Oramai, non è neanche più il caso di parlare di nuova normalità, quanto piuttosto  di conclamata "normalizzazione" della democrazia e dei suoi fastidiosi effetti collaterali: in primis, il novecentesco, e quindi troppo vintage, articolo 21 della nostra Costituzione. Dopo il vaccino a piccole dosi ripetute, ci tocca la democrazia a basso dosaggio, sdoganata in prima serata a beneficio delle masse. Masse troppo stupide per capire. O forse cittadini troppo svegli perché sia loro concesso di parlare liberamente. Quantomeno senza il previo nulla-osta del Comitato Tecnico-Democratico della Salute Pubblica e del Pensiero Unico."
La democrazia a piccole dosi - Francesco Carraro - video intervento
https://www.youtube.com/watch?v=Tv9Ra1Jzsh4

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