venerdì 4 novembre 2016

Tutti i retroscena della disfida tra Trump e Clinton ... ed il Governo Invisibile che trama nell'ombra


_35E’ in corso una lotta interna nel governo invisibile degli USA, dove il traffico su armamenti ed influenza politica della famiglia Clinton con le petromonarchie è secondario, essendo ciò funzionale al rapporto simbiotico tra petrolio e dollaro.

La fazione islamista-imperialista statunitense (il capo della CIA Brennan, ad esempio, di certo è un wahhabita), capeggiata dai Clinton, vuole disperatamente assumere il potere, per evitare la frattura imminente tra Washington e Ryadh, che spingerebbe i sauditi verso l’alleanza Russia-Iran-Cina, da ciò ogni forma ci concessione, ripugnante, ai parassiti wahhabiti dei Saud: aggressione allo Yemen, cessione della presidenza del consiglio sui diritti umani dell’ONU, libertà nel finanziare il terrorismo internazionale, ecc.

Di sicuro, le varie voci su hackeraggio dei voti alle presidenziali degli USA; l’attacco informatico di qualche giorno fa, le minacce di attentati terroristici negli USA, e affini, rientrino nel vero piano B di Obama/Clinton, sovvertire le elezioni nel caso vincesse Donald Trump, e a Washington sanno che le vincerà, perciò i vertici dello Stato Invisibile a Washington sproloquiano di agenti russi che deviano i risultati del voto et similia; accuse oniriche ripetute a pappagallo dai miserabili media occidentali. Lo Stato invisibile e i suoi alleati bankster ne sono terrorizzati.

Alessandro Lattanzio 

Una scia di morte: oltre 100 persone vicine ai Clinton morte in modo sospetto (Aggiornato)



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