Visualizzazione post con etichetta India. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta India. Mostra tutti i post

venerdì 30 marzo 2012

BRICS - Incontro a New Delhi della Banca mondiale alternativa




Banca mondiale alternativa - Scrive Giuseppe Turrisi: "SI INCONTRANO 5 NAZIONI TRA LE PIU' GRANDI DEL MONDO PER FARE UNA BANCA ALTERNATIVA AI POTERI FORTI E ALLA BANCA MONDIALE E NEMMENO UNA RIGA SUI GIORNALI E SULLE TV:

Il 29 marzo 2012 si è tenuto a New Delhi, in India, il quarto incontro annuale dei capi di stato dei BRICS, le cinque maggiori economie emergenti mondiali (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). La sede dell’incontro era il lussuoso Taj Palace nel centro della capitale indiana. È la prima volta che l’incontro si tiene in India. Uno dei temi principali è stata la creazione della prima istituzione comune dei BRICS, una banca internazionale per il finanziamento di infrastrutture e di progetti nei paesi in via di sviluppo, che nelle intenzioni dovrebbe costituire un’alternativa ad altre istituzioni finanziarie multilaterali come la Banca Mondiale e la Banca Asiatica per lo Sviluppo. Il secondo tema principale è stata la diplomazia internazionale, e in particolare la crisi siriana e i difficili negoziati con l’Iran sul programma atomico del paese. Per entrambe le situazioni, i BRICS hanno sottolineato che l’unica soluzione possibile è il negoziato pacifico e hanno rifiutato con decisione qualsiasi uso della forza. I BRICS hanno anche detto di sostenere il processo di pace promosso per la Siria dall’inviato internazionale nel paese, l’ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan"

martedì 14 febbraio 2012

La Persia non è sola... in suo aiuto si schierano Cina, India e Indonesia...

Erosione in corso


LA CINA IN SOCCORSO DELL’IRAN: TRASCINA INDIA E INDONESIA PER ATTUTIRE L’IMPATTO SULLA POPOLAZIONE.


Le sanzioni economiche contro l’Iran, questa volta sono state preparate bene: anzitutto la subitaneita’ ha impedito agli iraniani lo stoccaggio e con 74 milioni di abitanti, non e’ uno scherzo. Poi, la IEA , l’Agenzia internazionale per gli approvvigionamenti petroliferi, ha comunicato che le sanzioni non avrebbero influito sui flussi di petrolio NEL 2012, ma evita di dire a che prezzi troveremo il petrolio sui mercati.

Il Dubai e’ stato discretamente e tempestivamente avvertito che le solite triangolazioni commerciali non sarebbero state tollerate.

Le sanzioni hanno colpito i consumi di derrate agricole e tra tre settimane ci sono le elezioni parlamentari in Persia.

La Cina, forse informata preventivamente, ha prudenzialmente ridotto gli acquisti, dirottandoli verso Russia e Arabia Saudita.

L’U E ha avuto sei mesi per adeguarsi e le sue sanzioni saranno esecutive da luglio.
L’arrivo del vice ministro degli esteri cinese a Teheran martedì scorso con all’ordine del giorno il problema nucleare iraniano, ha tolto i residui dubbi , per chi ne avesse avuti, che la Cina si sente coinvolta nella vicenda, anche se ha opportunamente differenziato il proprio rifornimento petrolifero.

Dopo la dichiarazione del ministro degli esteri russo Lavrov, che annunziava di preferire le vie negoziali, entrava in campo Ma Zhaoxu , ribadendo che anche la Cina privilegiava la via diplomatica.

Oggi, quasi a ruota, il premier indiano Manmohan Singh ha rincarato la dose dichiarando che ” l’Iran e’ un paese vicino e un partner importante” col quale la via pacifica e’ preferibile.

A complicare le cose, anche questa volta la Francia e’ bloccata dall’attesa del risultato di una fornitura di aerei militari da 20 miliardi di dollari all’ India, nella quale e’ preferita.

L’Iran si e’ immediatamente attivato ed ha proposto all’India di pagare il suo petrolio con almeno il 45% di rupie spendibili a piacere entro i confini.
Con l’Indonesia stesso discorso, dato che il 90% dell’olio vegetale lo importa l’Iran.

L’Iran, dal canto suo, sta facendo offerte in reals ( Brasile) e in yen giapponesi.
Il governo USA vede così cadere il muro di propaganda costruito attorno al veto della sola Russia ed alla vanità delle sue proposte di mediazione.

Adesso e’ chiaro che la Cina non gradisce l’attacco all’Iran ed ai suoi alleati (Siria e Hezbollah),

Ed e’ pronta a giocare la partita in prima persona, mentre la Russia si sta ritagliando uno spazio reale di mediazione, parlando a nome di meta della popolazione del mondo.

Forse e’ tempo per la Clinton di passare la mano.

Antonio de Martini


..............


Commento di Casimiro Corsi: "Come per Saddam Hussein gli amerikani stanno da tempo creando IL NEMICO e come per Saddam Hussein i giornalisti pennivendoli portano avanti la strategia di creare IL NEMICO da cui difendersi per giustificare l'attacco prima che li colpisca. Ecco come ha iniziato il Wall street journal:
http://online.wsj.com/article/SB10001424052970203824904577215592376556800.html?mod=djemEditorialPage_h - Gli amerikani che bevono tutto berranno pure questa giustificando la guerra per la loro sopravvivenza ma giustificata in realtà da altri motivi quale quello del petrolio. Saddam Hussein aveva deciso di vendere il petrolio in euro e questo avrebbe voluto dire la fine della carta straccia americana chiamata dollaro che tutti ora cercano per comprare il petrolio. Se il dollaro carta straccia non servisse per il petrolio la sua richiesta crollerebbe, a favore dell'euro, come l'Amerika senza colpo ferire. Gli americani sono ben consci di questo loro punto debole sul quale vogliono spingere chi vuole la loro fine. Gli iraniani un paio di anni fa avevano deciso di aprire una borsa del petrolio in euro e non so per quale "motivo" non sia partita!!!!. Questo è il vero motivo della guerra all'Iran che ci sarà. I tamburi di guerra iniziano a rullare. Così è iniziata la guerra all'Iraq Altro che bomba atomica!"


Commento di Giorgio Vitali: "PER LA VERITA' NON CE LA FARANNO. Come capita sempre nel mito di Lorsignori (vedi il Golem che, costruito come un buon Frankenstein, alla fine DEVASTA il GHETTO di PRAGA), il troppo appetito genera carestia. COSI' PER GLI USA che, NEL FOLLE TENTATIVO (supportato, ovviamente, dal fondamentalismo sionista cristiano-giudaico), di gestire da unica potenza, tutto il mondo globalizzato, (malgrado le amorevoli riserve a loro impartite dai vari Luttvack, Brezinski, Kissinger, Ledeeen, ed anche Lyndon La Rouche... studiosi tutti della decadenza imperiale romana...) si stanno giocando il tutto per tutto, HANNO CREATO UN MURO DI DIFESA (che non è il muro di Berlino) costituito dall'ASSE GEOPOLITICO Afghanistan-Pakistan-India-IRAN-Turchia-Russia-Cina"

domenica 15 gennaio 2012

Annunciata l'imminente reincarnazione di Sathya Sai Baba



Reincarnazione di Sathya Sai Baba, imminente?

Scrive Tullia Turazzi dall'India: "...ho mantenuto il segreto confidatomi da un rishi indiano illuminato e devotissimo in Baba a giugno ..... ma visto che ormai è pubblica confermo.. la notizia per quanto solo il Signore sa dove e quando..... Da ciò che il rishi mi disse io credo succederà in febbraio marzo....

Ed ecco la notizia diramata da Silvia S. Mazzoleni: Da alcuni giorni,sul web sta circolando la notizia che Sai Baba, tra alcuni mesi farà nuovamente ritorno nelle vesti di Sai Prema. Poichè, le profezie da sempre dichiarano che il ritorno in tale Forma avverrà dopo otto anni dalla dipartita di Sai Baba.. ho ritenuto opportuno approfondire il caso. Dalle mie indagini emerge quanto segue: Dal libro"In viaggio con Sai" di Karunanba Ramamurthy e pubblicato dalla Mhoter Sai Publications italiana",leggo un'intervista con Swami,che la stessa autrice, legata a Swami da un rapporto strettamente confidenziale, mette in risalto. Lo Stesso Baba le dichiara che ritornerà come Sai Prema dopo un anno dalla Sua dipartita e in quel corpo vi dimorerà fino all'età di 75 anni. A quei tempi regnerà il Paradiso in Terra. Questo fu asserito da Baba quando aveva solo 14 anni all'interno del Vecchio Mandir. Accadde nell'anno 1940. La località prescelta dall'Avatar sarà un piccolo villaggio del Karnataka. Ma in seguito si sposterà a Mysore"

mercoledì 14 dicembre 2011

Iran - Quel drone catturato che salverà la Repubblica Islamica dall'assalto sionista.. forse...

"Un suino chiamato Stealth..."


Importante successo della difesa elettronica di Teheran

Allora sembra proprio che l’Iran sia riuscito a ottenere uno drone stealth statunitense che stava volando illegalmente nel suo spazio aereo.
Un drone segreto statunitense che è stato smarrito la scorsa settimana nell’Afghanistan occidentale sembra essersi schiantato in Iran, in quello che sembra essere il primo caso di un simile velivolo che finisce nelle mani dell’avversario.

Le agenzie di stampa iraniane hanno asserito che le forze militari della nazione hanno abbattuto il drone che, in base ai resoconti iraniani, è un aereo stealth RQ-170. È progettato per penetrare le difese aeree nemiche che riescono a vedere e anche ad abbattere i meno sofisticati Predator e Reaper.

Gli ufficiali degli Stati Uniti riconoscono di aver perso un drone domenica scorsa vicino al confine iraniano, ma non hanno indicato il tipo di velivolo smarrito.
I primi ragguagli dell’incidente del drone sono giunti dall’agenzia di stampa iraniana semiufficiale Fars. “L’esercito dell’Iran ha tirato giù un drone statunitense RQ-170 che si era intruso nell’Iran orientale”, la rete televisiva di stato in lingua araba al-Alam ha citato una fonte anonima che afferma: “Il drone spia abbattuto, che ha subito pochi danni, è stato prelevato dalle forze armate.”
Reuters ha scritto che un ufficiale statunitense ha detto di non aver segnali del fatto che l’Iran abbia tirato giù un drone. Naturalmente l’Iran non ha mai dichiarato di averlo abbattuto, quindi si tratta di una non–smentita. L’Iran ha solo "tirato giù" il drone grazie a qualche sistema di guerra elettronica.

La domanda ora è "Come ci sono riusciti?" Ora vi parlo delle mie ipotesi.

Intanto, visto che si tratta di un drone stealth, il primo problema è rintracciarlo. Un normale radar monostatico, dove l’emittente del raggio radar e il ricevitore che rileva l’eco proveniente dall’aereo sono nello stesso luogo, non è in grado di scoprire il drone. La sua forma e il rivestimento che riduce l’eco disperde troppo il segnale.

Ma usando un radar bistatico, dove il trasmettitore è separato dal ricevitore(i) da una distanza che è comparabile a quella che intercorre con l’obbiettivo, anche gli oggetti stealth possono venire rilevati.

L’individuazione con i sistemi elettronici è anche possibile se il drone sta ricevendo e inviando informazioni col suo collegamento via satellite, nel caso in cui non stia seguendo in silenzio un piano di volo pre-programmato. Quando il segnale dal drone al satellite viene inviato con un raggio molto direzionale, un velivolo equipaggiato con il sistema radio adeguato e che stia volando sul drone e vicino alla linea visuale tra il satellite e il drone, può riuscire a localizzarlo. Se il drone ha utilizzato il proprio radar per "dare un’occhiata" all’Iran, il sistema “anti-stealth” russo Avtobaza appena consegnato potrebbe essere riuscito a rilevarlo.

Gli iraniani hanno asserito di non aver abbattuto il drone, ma di averlo "tirato giù" con pochi danni. Credo che siano riusciti a farlo atterrare.
Questo drone RQ-170 è diventato famoso come la "Bestia di Kandahar" dove è stato per la prima volta osservato quattro anni fa. Il volo dei drone stealth statunitensi in Afghanistan era ovviamente necessario per sfuggire ai radar dei Talebani. Il drone è abbastanza grande con una larghezza alare da circa 20 a 27 metri e un peso al decollo di circa 10.000 libbre.

Quando il drone è in volo, viene controllato in remoto grazie a un collegamento satellitare da una stazione operativa. Ma durante la partenza e l’atterraggio, viene pilotato a vista con un segnale radio da un operatore nei pressi della pista di decollo. Ciò è necessario perché il collegamento satellitare da remoto ha un ritardo di alcune centinaia di millisecondi, che sono una latenza troppo lunga per correggere le deviazioni causate dal vento e altri problemi nel corso del decollo e dell’atterraggio.

Sembra quindi che gli iraniani siano riusciti a prendere il controllo a vista del drone. Questo dopo aver interrotto il collegamento satellitare. Fare questo non sarebbe comunque sufficiente, dato che il drone avrebbe comunque seguito qualche azione preprogrammata, come un semplice ritorno dal luogo di partenza. Con il controllo a vista ancora attivo, l’interruzione del collegamento via satellite non porterebbe a un aborto preprogrammato.

Possiamo ragionevolmente ritenere che gli iraniani abbiamo qualche stazione nei pressi dell’aeroporto di Kandahar in ascolto di tutto il traffico militare presente in zona. Hanno avuto quattro anni per analizzare i segnali radio tra l’operatore sul terreno e questi droni. Anche se questi segnali sono criptati, la ricognizione di questi modelli nel corso dei tanti voli effettuati in quattro anni potrebbero avergli fornito informazioni sufficienti per violare il codice.

L’Iran farà in modo di ben nascondere il drone mentre gli Stati Uniti cercheranno probabilmente di distruggerlo se venissero a conoscere la sua ubicazione. Quando i cinesi raccolsero parti di un velivolo stealth F-117 che era stato tirato giù in Yugoslavia, gli Stati Uniti bombardarono la loro ambasciata a Belgrado.

Essendo riusciti a ottenere un drone stealth all’avanguardia appena lievemente danneggiato, l’Iran sarà in grado di copiare gran parte della sua tecnologia e di trovare nuovi sistemi contro questi velivoli. Questa tecnologia scatenerà sicuramente interesse anche in altri ambiti. Possiamo scommettere che i contatti militari presenti nelle ambasciate di Russia, Cina, India, Pakistan e altre ancora stiano facendo la fila al Ministero della Difesa iraniano pronti a fare qualche offerta sostanziosa.


****************

da Moon Of Alabama
Fonte: How Iran Acquired A Stealth Drone
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

lunedì 16 maggio 2011

Italians... i segreti di Pulcinella, la spiritualità laica e l'identità del luogo




Italians... i segreti di Pulcinella, la spiritualità laica e l'identità del luogo

Mi ha scritto Massimo Acciai, direttore della rivista I Segreti di Pulcinella, chiedendomi se per caso volessi mandargli un articolo sul tema dell'Italia...
Fatalità ne avevo uno pronto, in cui racconto anche la mia esperienza con il “luogo” e la spiritualità che lo contraddistingue...

Parecchi anni fa.. quando presi a viaggiare per il mondo, in Europa, in Africa, in Asia, soprattutto in India, a partire dalla prima volta ed anche le volte successive.. ho sempre considerato quei viaggi un arricchimento, un bagaglio esperienziale, che avrei comunque voluto e dovuto condividere con i miei fratelli italiani. Infatti sono sempre stato fiero delle mie origini e mentre tantissimi viaggiatori cercavano di nascondere la loro provenienza io sempre la evidenziavo, sapendo che con il mio comportamento e con il rispetto che evincevo dagli altri avrei anche avvantaggiato la mia patria.. purtroppo spesso considerata un paese.... un paese di "italians"... (come dice Beppe Severgnini) e basta questa parola per dire tutto.

Beh, forse è un po' pretenzioso da parte mia ritenere che la mia esperienza possa aiutare od interessare i miei connazionali, anche perché qui in Italia abbiamo una religione dominante che non consente di esprimere forme spirituali "altre".. ma almeno ci ho provato..

Poiché io ed il luogo siamo la stessa cosa...

Io appartengo al luogo
Ed il luogo mi appartiene.
Io sono il luogo
Ed il luogo è in me.

Così sente il ri-abitante bioregionale, colui che vive nel ed è in simbiosi con il luogo.

E d’altronde il vero spiritualista laico sente e vede il luogo come se stesso, in questo uniformandosi alla visione dell’ecologia profonda… Infatti io mi occupo del luogo come fosse mio, parlo del luogo come fossi la sua voce. Questo avviene per ogni luogo, un “luogo ideale” in cui si incontrano Yin e Yang, bene e male. Avviene per l’Italia che riconosco come la mia amata patria. Avviene per la Terra che è la mia matrice. Avviene per l’universo spazioso in cui si svolge il mio contesto esistenziale. Avviene per lo Spirito che mi compenetra.

Certo all’inizio questo sentire assomiglia molto ad una opinione, cioè ha la parvenza di un pensiero assunto come vero, ma con la pratica e con il costante e continuo contatto con la natura e con gli altri esseri viventi si percepisce chiaramente che il “tutto” in cui noi siamo immersi è esattamente noi stessi…. Questa consapevolezza sembra maturare pian piano, quasi per gradi… ed all’improvviso succede che…

Secondo i grandi saggi l’opinione è solo un riflesso personale della percezione individuale della verità. Insomma l’opinione è sempre e comunque parziale ed incapace di riferire un’interezza. Ma se siamo in grado di interpretare ogni opinione come un tassello del pensiero universale e cerchiamo di integrarla nell’insieme del conosciuto forse stiamo mettendo in pratica quel “sincretismo” di pensiero auspicabile per il superamento delle ideologie e delle religioni precostituite. Unica discriminante dovrebbe essere la qualità della sincerità in cui l’opinione viene espressa…

Infatti se un’opinione è solo “strumentale” allora non vale nemmeno la pena di considerarla, essa non è nemmeno etichettabile come “opinione” (che già di per se stesso è un termine “riduttivo”) ma possiamo definirla “imroglio giustificativo” teso alla soddisfazione di un vantaggio personale o ideologico… basato sull’assunzione di un pensiero (definito universale). Ciò avviene quando si mente sapendo di mentire o anche allorché non si è andati sufficientemente in profondità nell’analisi interiore!

Per questa ragione punto sul merito della laicità, o equanimità, ed è quanto cerco di affermare in ogni mia espressione… Ma secondo me “laicità” deve presupporre anche il lasciare agli altri la libertà di pensare a modo loro e non possiamo usare la laicità per continuamente controbattere sui punti che a noi sembrano ledere tale principio…

Insomma dovremmo essere laici persino nei confronti della laicità..

Questo atteggiamento mentale, super partes, è decisamente utile ed interessante per l’affermazione di un “sincretismo” che dovrebbe accomunare noi tutti esseri umani nel riconoscimento del pari valore del pensiero che in ognuno si manifesta…

Ah, per quel che riguarda l’ipotetica differenza fra Uomini, Animali od Extraterrestri è solo un fatto di gradiente o predisposizione intellettiva, ma la coscienza che anima queste categorie vitali è la stessa, la possibilità di auto-conoscenza è pure la stessa…

Amo gli animali, amo gli extraterrestri, amo ogni forma di vita ed ogni elemento.. ma dovendo perseguire una mia crescita personale (unico presupposto per la crescita universale) vale il detto “ad ognuno il suo lavoro”. Krishna affermò: meglio fallire cercando di compiere il proprio dharma piuttosto che trionfare nell’espletamento del dharma altrui. E dal punto di vista umano, essendo io stesso un uomo, mi occupo della mia auto-conoscenza e lascio agli altri esseri (umani o non umani) di fare la parte che ad ognuno compete!

Tradotto in termini laici significa che per fare il bene di tutti è sufficiente non arrecar male ad alcuno.

Paolo D’Arpini
spirito.laico@libero.it

mercoledì 2 marzo 2011

Treia, 6 marzo 2011 - Celebrazione per Mahashivaratri e 8° incontro su I Ching - Manifestazione gratuita


"Celebrazione del Mahashivaratri 2011"

In India nel mese di Phalguna (febbraio – marzo), da 5109 anni, inizio della presente era Kali Yuga, ma forse anche nelle ere e tempi precedenti, si celebra lo Shivaratri, letteralmente la notte di Shiva, nei giorni immediatamente antecedenti la luna nuova. Questa notte sacra è dedicata all’unione mistica fra Shiva e Parvati, il maschile e il femminile, la coscienza intelligenza e l’energia manifestativa della vita. Questo è perciò un momento estremamente auspicioso in India, in Nepal, in Tibet e parecchi altri luoghi della terra.

Quest’anno la luna nuova cade il 4 marzo, perciò la celebrazione della ricorrenza è riportata alla notte fra il 2 ed il 3 marzo, ma noi festeggeremo il 6 marzo che è domenica. Fra le culture di India, Cina ed Occidente ci sono somiglianze ed abissi, parallelismi e differenze….. eppure non ho potuto far a meno di notare come questo periodo a cavallo tra febbraio marzo, in concomitanza del manifestarsi della luna nuova, sia in tutte le tradizioni elemento di grande importanza, per l’inizio di un nuova sequenza lunare stagionale ed annuale.

Ormai il sole ha lasciato l’Acquario per entrare in Pesci, che corrisponde all'archetipo cinese della Lepre, e quest'anno è proprio l'anno dedicato alla Lepre, perciò in questo periodo la sua forza sarà particolarmente sentita. Questa è una bella congiunzione simbolicamente importante. Perciò nella continuazione del programma per la conoscenza dll'I Ching e dello zodiaco cinese, che si tiene a Treia, e continuando negli approfondimenti simbolici e comparativi fra i vari sistemi elementali (cinese, indiano ed occidentale) ho deciso di fissare la data per la prossima sessione di lavoro e di studio per il giorno 6 marzo 2011, che è domenica e consente una partecipazione più numerosa.

Perciò coloro che vogliono partecipare al corso sulla conoscenza di sé in chiave zodiacale ed esoterica possono intervenire liberamente. L’incontro si tiene a partire dalle h. 10.00 del mattino, ognuno è invitato a portare del cibo vegetariano che verrà poi condiviso fa i presenti, portare anche carta e penna per gli appunti. Nel tardo pomeriggio è prevista una gita ad Ancona.

Paolo D'Arpini

Informazioni: Tel. 0733/216293 - circolo.vegetariano@libero.it
http://www.circolovegetarianocalcata.it/veggente-hou/

domenica 26 settembre 2010

La FAO e gli affamati del mondo, che sono un miliardo

Circa un sesto della popolazione mondiale soffre la fame ma per la prima volta da 15 anni a questa parte è in calo. Secondo una stima della Fao ed il rapporto di Sofi 2010, lo stato dell’insicurezza alimentare, per la prima volta dal 1995 il numero totale di persone che patiscono una condizione di fame cronica è sceso per 98 milioni di persone. Il rapporto tuttavia non lascia molto spazio per essere ottimisti, perché il dato di per se è inaccettabile, visto che buona parte di questa diminuzione è il frutto della crescita di alcune economie come India e Cina, mentre viene penalizzata ancora l’Africa sub sahariana dove si registra la maggiore concentrazione di affamati.

Ogni sei secondi circa muore un bambino per problemi derivanti dalla sottoalimentazione, la fame resta quindi il più alto scandalo, e la maggior tragedia umana per il mondo. E’ ancora molto distante ed irraggiungibile la soglia dei 400 milioni indicata come “obiettivo da raggiungere e centrare entro il 2015. I due terzi del 98% degli affamati nel mondo sono concentrati in sette paesi: Bangladesh, Cina, Etiopia, India, Indonesia, Pakistan e Congo.

Di questi la percentuale del 40% la tocca la Cina e l’India. Ci viene quindi spontaneo pensare quando magari nei fine settimana ci riuniamo a tavola con i nostri amici e parenti, che tutto questo sarebbe bello farlo non soltanto nei principali Paesi industrializzati, ma in tutto il nostro continente, rinunciando magari a qualcosa di superfluo, per donare un piccolo contributo a chi ahimè non ha neppure la possibilità di nutrirsi per sopravvivere!
Rita De Angelis

................

Altri articoli su come risolvere il problema della fame nel mondo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=fame+nel+mondo

lunedì 26 aprile 2010

India... stop all' HPV il vaccino che ammazza le donne... "Basta con le porcate farmaceutiche inviate al terzo mondo..."

New Delhi: Il Consiglio indiano di ricerca medica (ICMR) ha detto di sospendere immediatamente il programma di vaccinazione sul controllo del cancro della cervice uterina sulle ragazze. Il programma fa parte di uno studio di due anni che ha esaminato l’utilità del vaccino nei programmi di salute pubblica e l’accettabilità del Gardasil, il vaccino contro il Papilloma Virus umano (HPV) prodotto dalla Merck. Gardasil, disponibile nei negozi medici in tutto il paese , è commercializzato in India da MSD Pharmaceuticals Pvt. Ltd.

Il programma è stato segnato da polemiche dopo quattro morti e complicazioni che sono state riportate su 120 ragazze dopo la vaccinazione. Le ragazze lamentato disturbi allo stomaco, epilessia, mal di testa e menarca precoce. Il movimento delle donne attiviste ha paura che il vaccino possa avere in futuro un impatto sulla salute mentale delle ragazze che fino ad oggi non hanno mostrato segni di sofferenza.

Fonti del ministero della sanità hanno detto che il programma di vaccinazione è condotto da Gardasil, in collaborazione con PATH, una Ong con sede a Seattle, ICMR e i due governi statali. Circa 32.000 ragazze, di età compresa tra 10-14, sono state testate negli studi.

Il dottor V.M. Katoch capo dell’ICMR ha chiarito che l’ICMR era solo un partner tecnico con un ruolo consultivo nel progetto. Ma Katoch ha detto che stanno verificando le colpe.

Mettendo in discussione lo studio, la leader del CPM Brinda Karat ha dichiarato: “Come è possibile che il governo abbia intrapreso lo studio del danno a tre iniezioni sulle ragazze quando si sta pianificando un massiccio studio multi-centrico per determinare se due soli dosi saranno sufficienti?”

Un farmaco da somministrare ai bambini, ha detto la Karat, deve passare attraverso le fasi della sperimentazione clinica, incluse 3 fasi di studi clinici sugli adulti. Con Gardasil è stato effettuato un solo processo con un piccolo campione di 110 ragazze, che sono state seguite per un mese dopo il completamento della vaccinazione e dando appena un occhiata alla risposta immunitaria post-vaccinazione, ha detto la Karat. Il vaccino è stato inoltre approvato per le donne adulte di 27 anni di età senza alcuna sperimentazione su di esse.

Karat ha inoltre dichiarato che la logica scientifica e gli orientamenti etici sono stati violati a ogni passo durante la sperimentazioni dei farmaci sui vaccini.

Fonte: Informasalus

domenica 13 settembre 2009

India - Contadine e contadini e braccianti in lotta per la vita e contro la liberalizzazione agricola mondiale e l’inaccessibilità dell’acqua

L'India che cambia...

Molti decenni fa l'economista gandhiano Kumarappa - morto nel 1960 – dedicò il suo libro Finance and Poverty ai contadini e braccianti indiani, i kisan, "che sopportano il caldo e la fatica". E' tuttora così. Anzi adesso quei lavoratori devono sopportare anche la globalizzazione.

Per questo in 50.000 sono confluiti davanti al parlamento di New Delhi giorni fa per una protesta pacifica ma energica, con tanto di salti sulle barricate della polizia, arresti e immediati rilasci. Promotori il Coordinamento indiano dei movimenti agricoli e i rappresentanti nazionali del sindacato internazionale Via Campesina. Obiettivo: protestare - come in India hanno iniziato a fare in modo eclatante nel 1997 - contro quella rovina famiglie (rurali) dell'Organizzazione mondiale del commercio.

Già: perché proprio il governo indiano, ospitando un minivertice Omc, ha deciso di "rivitalizzarla", dando il segnale che l'impasse nei negoziati del Doha Round può essere superata, completando entro il 2010 la liberalizzazione dell'agricoltura a vantaggio del grosso business. Il che metterebbe a rischio i mezzi di sussistenza di oltre due terzi degli abitanti del paese, legati al mondo dell'agricoltura, per i quali la concorrenza di quelli che essi chiamano "gli attori agricoli dei paesi sviluppati, pesantemente sussidiati dai loro governi" sarebbe imbattibile e si aggiungerebbe agli altri devastanti fattori di crisi, come la siccità.

Giorni prima i rappresentanti del mondo agricolo avevano incontrato il ministro dell'Agricoltura Anand Sharma. Ricavandone la promessa che non li avrebbe mai traditi. E però, denunciano, é successo il contrario. L'India infatti si sta movendo in completa segretezza nel quadro di vari accordi di libero scambio, oltre all'Omc; e sta perdendo terreno rispetto ai paesi sviluppati, soprattutto gli Stati Uniti, nel negoziare gli unici meccanismi che potrebbero proteggere dalla devastazione il suo vitale settore agricolo: i "prodotti speciali" (Sp) e il "meccanismo speciale di salvaguardia" (Ssm).

L'India ha accettato di esentare dai tagli alle tariffe doganali (imposti dall'Omc) solo otto o nove colture e solo il 5% dei prodotti agricoli. Molto poco, quasi nulla per un paese che ha una grande agro-biodiversità in 15 zone agro-climatiche. Quanto al meccanismo di salvaguardia che dovrebbe
prevenire la crescita delle importazioni, e' stato reso del tutto inoffensivo appesantendolo di termini e condizioni.

Gli Stati Uniti stanno forzando la penetrazione di derrate specifiche come mais, riso, cotone e soia, già riversate con il dumping nei mercati di tutto il mondo. E' anche in gioco, dice Via Campesina, il modello di agricoltura promosso dall'Omc: industriale, ad alta densità di input chimici. Ma gli agricoltori indiani promettono battaglia "finché il ministro Sharma e il Primo Ministro non onoreranno la promessa di proteggere le condizioni di vita nelle campagne".

Intanto in Bangladesh si sono incontrate diverse donne agricoltrici provenienti da Nepal, India, Corea del Sud, Filippine, Thailandia, Indonesia. Hanno voluto calare nella pesante realtà bangladeshi la campagna di Via Campesina contro le violenze sulle donne (ma violenza é anche la
mancanza di accesso all'acqua pulita e ai rifugi anticiclone, vitali per la sopravvivenza). E hanno voluto dare manforte alla lotta per la terra condotta da due sindacati rurali, il Bangladeshi Kisan Sabha e la Bangladesh Krishok Federation. Nel remoto distretto meridionale di Patuakhali, diversi
membri senza terra dei due movimenti hanno occupato le "chaur", isole emerse nei fiumi, una delle conseguenze del caos climatico.

Marinella Correggia